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alpini

Norma UNI 10200/13

Buon giorno a tutti, ho un problema con un condomino il quale asserisce che la norma in oggetto, che regolamenta i millesimi per la ripartizione delle spese di riscaldamento, debba essere applicata senza indugio e che in caso contrario adirà alle vie legali.

Io mi sono documentato presso alcune ditte termoecniche le quali, con pareri a volta in contrasto, dicono che la norma sia obbligatoria su uno stabile che abbia cominciato a "funzionare" dopo maggio-giugno di questo anno; il problema nasce su gli impianti già in funzione alla data di cui, perchè sembra che sia stato presentato un quesito sulla retroattività della norma ma a tuttora non hanno avuto ancora risposta.

Cosa ne pensate.

Bella domanda, io ho inteso che valga per tutti, un po' di materiale, buona lettura.

 

http://www.fiper.it/it/cosa-facciamo/articoli/contatori-individuali.html

 

poi....

 

 

Citando la Direttiva 2012/27/UE: Articolo 9 - “Entro il 31 dicembre 2016, nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/ raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento [...], sono inoltre installati entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore [...].”

 

D.LGS n. 102/2014: è stata definitivamente recepita anche in Italia la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. D. Lgs 102 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113)” Del 04 Luglio 2014 Art 9, comma 5 “5. Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo individuale: […] b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, […] Eventuali casi di impossibilità tecnica alla installazione dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato; c) nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per la misura del riscaldamento si ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 834, con esclusione di quelli situati negli spazi comuni degli edifici, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459. […] d) […] l’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. E’ fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi di cui al presente comma, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.”

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Uni15459Calc consente di effettuare il calcolo degli aspetti economici dei sistemi di riscaldamento e degli altri sistemi che determinano la domanda e il consumo di energia dell’edificio, conformemente alla norma UNI 15459 per la valutazione economica dei sistemi energetici degli edifici.

Buon giorno a tutti, ho un problema con un condomino il quale asserisce che la norma in oggetto, che regolamenta i millesimi per la ripartizione delle spese di riscaldamento, debba essere applicata senza indugio e che in caso contrario adirà alle vie legali.

Io mi sono documentato presso alcune ditte termoecniche le quali, con pareri a volta in contrasto, dicono che la norma sia obbligatoria su uno stabile che abbia cominciato a "funzionare" dopo maggio-giugno di questo anno; il problema nasce su gli impianti già in funzione alla data di cui, perchè sembra che sia stato presentato un quesito sulla retroattività della norma ma a tuttora non hanno avuto ancora risposta.

Cosa ne pensate.

Se il condominio è al primo anno di contabilizzazione, si possono utilizzare i millesimi di proprietà per la ripartizione delle spese.

 

In ogni caso, è bene aspettare le eventuali modifiche alla legge, perché non è escluso che si possa tornare alle vecchie quote "fissa" e "variabile"!!!

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Buon giorno a tutti, ho un problema con un condomino il quale asserisce che la norma in oggetto, che regolamenta i millesimi per la ripartizione delle spese di riscaldamento, debba essere applicata senza indugio e che in caso contrario adirà alle vie legali.

Io mi sono documentato presso alcune ditte termoecniche le quali, con pareri a volta in contrasto, dicono che la norma sia obbligatoria su uno stabile che abbia cominciato a "funzionare" dopo maggio-giugno di questo anno; il problema nasce su gli impianti già in funzione alla data di cui, perchè sembra che sia stato presentato un quesito sulla retroattività della norma ma a tuttora non hanno avuto ancora risposta.

Cosa ne pensate.

La norma UNI10200 contiene gravi errori, aspettate ad utilizzare i millesimi di fabbisogno dato che se applicati agli edifici esistenti producono risultati aleatori (trasmittanze strutture stimate ad occhio), sono iniqui (utilizzano le dispersioni dalle strutture per ripartire le perdite di impianto che nulla hanno a che vedere con queste) e per tali motivi sono forieri di contenziosi destinati a bloccare la regolare amministrazione del condominio, tant'è che anche la politica se ne accorta: per corregere quesi gravi errori tecnici e giuridici il Senato ha già approvato un testo di modifica dell'art. 9 comma 5 lettera D cancellando il riferimento alla Norma UNI 10200. Si attende entro la fine del 2016 il nuovo Dlgs 102/2014. Attendere la revisione della tabella millesimale non comporta nessuna sanzione in quanto già l'attuale art. 9 comma 5 lettera D del Dlgs 102/2014 consente di adottare i nuovi millesimi di fabbisogno entro la stagione successiva a quella dell'installazione del sistema di contabilizzazione (per questa andate avanti con i millesimi attuali ripartendo il 30% di quota come involontaria), quindi avete tempo fino ad ottobre del 2017.

Per approfondimenti ti segnalo questo recente documento (vedi pagg. 13-14-15):

https://www.academia.edu/23975353/Contabilizzazione_e_termoregolazione_degli_impianti_termici_centralizzati_contesto_normativo_ed_esperienze

Una nota che ho ricevuto ieri dal CTI di Milano riferisce testualmente:la norma cogente,in caso di edificio munito di contabilizzazione e termoregolazione del calore,prevede la suddivisione della spesa involontaria in base ai millesimi di fabbisogno.Le informazioni avute da Alpini mi pare vadano in questa direzione e allo stesso tempo, la norma comincia a definire meglio chi saranno i soggetti preposti ad utilizzare questa metodica.Forse qualche spiraglio di modifica che molti auspicano.

La norma UNI10200 contiene gravi errori, aspettate ad utilizzare i millesimi di fabbisogno dato che se applicati agli edifici esistenti producono risultati aleatori (trasmittanze strutture stimate ad occhio), sono iniqui (utilizzano le dispersioni dalle strutture per ripartire le perdite di impianto che nulla hanno a che vedere con queste) e per tali motivi sono forieri di contenziosi destinati a bloccare la regolare amministrazione del condominio,

Concordo al 100%

 

tant'è che anche la politica se ne accorta: per corregere quesi gravi errori tecnici e giuridici il Senato ha già approvato un testo di modifica dell'art. 9 comma 5 lettera D cancellando il riferimento alla Norma UNI 10200.

Ma si mormora in altro Forum che fortissime lobbies stanno cercando di silurare proprio questa sensata proposta di modifica del Senato!

 

Non riuscivo a scaricarlo ma ora me lo ha passato un collega. Ottimo approfondimento! Complimenti!

Forse qualche spiraglio di modifica che molti auspicano.

Ma le Associazioni dei Consumatori dove sono?

La presentazione (una tra le tante oggi disponibili) è interessante e fornisce un buon quadro generale su contabilizzazione e termoregolazione, nonostante vi siano alcune imprecisioni. L'evoluzione tecnologica del ripartitore, ad esempio, forse si basa solo su alcuni prodotti (Honeywell, Qundis) noti a chi ha preparato il documento, in quanto la storia vera è un po' diversa e bisognerebbe sentire più campane. Il primo brevetto è del 1907, il primo ripartitore era termoelettrico e il primo sistema con questi ripartitori è stato installato nel 1917; i ripartitori a evaporazione sono stati installati già nel 1937 e non nel 1967, i sistemi remoti esistono dal 1995 e non dal 2006 ecc. Dettagli, forse, ma dato che sul web può circolare tutto, bisognerebbe sempre fare confronti tra tutte le fonti a disposizione.

Anche la slide sul fatto che i ripartitori dovrebbero fornire la misura in kWh non è corretta: il ripartitore non misura il volume di fluido termovettore che passa attraverso un radiatore, pertanto non può dare un risultato con l'unità di misura dell'energia (kWh). E' errato dire che sono i produttori che non vogliono dare la conversione degli scatti in kWh perché ciò non è possibile: chi lo fa commette una scorrettezza al fine solo di semplificare i calcoli e tale conversione sarebbe affetta da un errore talvolta enorme.

Il principio è questo: una volta misurato il consumo totale con uno strumento di misura a fini fiscali/legali (cioè il contacalorie in centrale termica, MID), il ripartitore fornisce l'indicazione della porzione della spesa totale che andrà addebitata a ciascun utente. In pratica si moltiplica il costo unitario dell'energia per i kWh, ottenendo la spesa totale. Solo a questo punto il "ripartitore dei costi del calore" (Heat Cost Allocator) interviene fornendo un parametro per frazionare tale spesa sulle diverse unità immobiliari.

L'errore che fanno in molti è quello di chiamare questo strumento ripartitore di calore, anziché ripartitore dei costi del calore. La differenza è sostanziale perché il ripartitore non ripartisce alcun calore. Chi sostiene che gli scatti possono essere convertiti in kWh cerca solo di convincere l'utente per semplificarsi la vita.

E' vero ... io però tempo fa mi sono tolto una soddisfazione personale, montando su un radiatore di test diversi ripartitori (di costi) di calore e un contacalorie ...

il rapporto tra gli HCA e i kWh così misurati era SEMPRE ben approssimabile con una funzione lineare, quindi avevo trovato sperimentalmente dei coefficienti di conversione ... che non ho mai usato in quanto non riconosciuti da nessuno formalmente.

Ricordo che la sola Viterra, dieci anni fa, mi fece avere un papiro dove, sotto loro responsabilità, dichiaravano questo coefficiente (che ho misurato anch'io e veniva esattamente quanto da loro dichiarato).

 

PIUTTOSTO, già che siamo in tema di ripartitori, io trovo abominevole che le POTENZE TERMICHE dei corpi scaldanti vadano riferiti ad un ΔT di 60°C, come se la temperatura del fluido possa arrivare a 80°C (sempre più difficile, con l'utilizzo massiccio delle caldaie a condensazione ...).

 

PERCHE', mi domando, i produttori di ripartitori non permettono l'inserimento di una funzione approssimativa KQ(ΔT) anzichè il solo coefficiente KQ fisso riferito a ΔT 60°C ... ?!

L'hardware non sarebbe un problema e la potenza potrebbe facilmente essere interpolata copme funzione del ΔT da una funzione di secondo ... terzo grado ...

 

ci sono talmente tanti errori, approssimazioni, ..., in tutto il quadro generale della contabilizzazione, che a volte vedo discussioni fantascientifiche su dei dettagli e mai nessun approfondimento serio della filosofia di base. mah ....

Ciao Ekontar condivido completamente le tue osservazioni . Da sempre sul forum ho evidenziato la mia opinione in merito al grado di precisione del sistema e soprattutto sulla determinazione della potenza dei radiatori.

Immagina però che imbarazzo se la somma dei Kwh dei singoli radiatori venisse sottratta dal valore del contatore di centrale...

Altro che rendimento globale medio stagionale. ...... tanti impianti andrebbero spenti......

Credo che per affrontare quella che tu chiami filosofia di base occorre spogliarsi da pregiudizi , false certezze e interessi vari vestirsi di onestà intellettuale. Saluti

Ospite
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