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sallas

Nomina/conferma amministratore - quali?

Buongiorno,

chiedo lumi per un problema molto antipatico e spinoso riguardo alla nomina e/o conferma dell'amministratore; espongo i dati:

 

1 - l'amministratore dura in carico dal mese di agosto fino al successivo mese di lugio dell'anno successivo, nel nostro condominio:

2 - nell'assemblea del 2011 l'argomento "nomina/conferma amministratore" non figura tra gli argomenti all'ordine del giorno

ma nel verbale figura riconfermato tra "eventuali e varie". (io ero assente per validi motivi)

3 - nell'assemblea del 2012 la nomina/conferma amministratore non figura tra gli argomenti all'o.d.g.; nè figura alcuna menzione

nel corpo del verbale circa la nomina/conferma amministratore

4 - nell'assemblea del 2013 l'argomento figura compreso all'o.d.g. e viene regolarmente confermato

5 - nell'asselblea del 2014 l'argomento non figura all'o.d.g. e nel corpo del verbale non figura alcuna menzione circa la riconferma

"de qua"

6 - nella convocazione dell'assemblea per il corrente anno 2015 l'argomento non figura all'ordine del giorno.

7 - alla prossima assemblea (tra alcuni giorni) come bisogna comportarsi poichè l'ultima nomina risale al 2013 e la conseguente

e data per scontata, riconferma per quest'anno comporterebbe che l'amministratore rimarrebbe in carica per un incarico di

durata triennale.

 

Tanto innanzi premesso chiedo i seguenti pareri:

1 - le nomine e/o conferme dell'amministratore dal 2011 al 2015, così come innanzi esposte, sono da considerasi valide o

nulle e, nello specifico, quali?

2 - Nel caso di nomine e/o conferme nulle e/o illeggittime il condominio sarebbe corresponsabile in quale misura e in quali casi,

in presenza di eventuali contestazioni da parte di qualcuno per decisioni assunte dall'amministratore e/o dall'assemblea?

3 - la durata in carico dell'amministratore è annuale o biennale e, se biennale, da quando?

4 - Se non chiedo troppo, è possibile elencare eventuali irregolarità nella procedura innanzi riportata, riportando le relative fondi

giuridiche?

 

Dire grazie a chi mi chiarisce le idee è troppo poco, ma egualmente mi permetto di segnalare una certa urgenza di tempo.

Di cuore auguro a tutti buone vacanze.

L'amministratore dura in carica un anno ma se l'assemblea non richiede la sua revoca ed una nuova nomina, l'icarico si intende confermato per egual periodo... nei secoli dei secoli:

 

Art. 1129 c.c.

...L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore...

Soluzione impugnare la delibera assembleare. Votare negativamente (consiglio di predisporre una lettera indirizzata al condominio in cui si esprme voto negativo relativamente ai punti all'odg specificamente individuati, da far sottoscrivere per ricevuta al presidente e all'amministratore) e poi impugnare nei successivi 30 giorni con richiesta di revoca, viste le precedenti irregolarità, e, magari, nomina di un amministratore giudiziale

Dal 18 giugno 2013 è opinione abbastanza diffusa che mettere all'ordine del giorno la nomina dell'amministratore non sia più necessario stante il fatto che è tacito il rinnovo qualora non vi sia espressa richiesta, del resto anche nei contratti di pulizia, manutenzione, giardinaggio e via dicendo viene generalmente indicato che i contratti stessi vengono confermati se non vi è esplicita disdetta entro tot giorni, i contratto di affitto durano tot anni ma se non disdetti proeseguono per eguale periodo, cioè tutti i contratti seguono questa semplice norma di legge: perchè nel caso dell'amministratore questo non dovrebbe valere condannando il soggetto ad imperitura precarietà?

Volete cambiare l'amministratore? Potete farlo in qualsiasi tempo, anche il giorno dopo che è stato nominato, altro non serve

@ sallas

Una mia curiosità, ma in questi anni il compenso per questo amministratore ha subito variazioni oppure è rimasto sempre lo stesso?

 

cc art 1129;

L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta.

Perchè se ci sono state delle variazioni devono essere approvate dall'assemblea, assieme al rinnovo dell'incarico.

Ringrazio di cuore per i chiarimenti avuti, ma, nel dubbio di non aver ben capito la riposta ripropongo questi miei dubbi.

1 l'amministratore risulta riconfrmato dall'assemblea due anni addietro, mentre lo scorso anno l'argomento "riconferma/nomima"

amministratore non figurava all'ordine del giorno e, pertanto è rimasto in carico senza alcuna menzione neppure nel corpo del verbale

assembleare. Poichè la norma sancisce - forse sbaglio - che l'amministratore rimane in carico uno (o due) anno, risulta, comunque

che alla fine del secondo anno - 31/07/2015 - il suo mandato è scaduto "ex lege" e che, pertanto, deve essere espressamente

riconfermato; ciò non può avere luogo in quanto l'argomento non risulta all'rdine del giorno. ALLORA IO MI CHIEDO:

2 L'assemblea sarà valida o nulla? Se è valida cosa si può approvare? Preventivo? Consuntivo? Lavori a farsi?

3 La naturale, legittima decadenza dell'amministratore comporta la nullità di tutto il suo operato, compresa convocazione assemblea?

4 Comunque stiano e vadano le cose l'assemblea ha il diritto e il dovere o entrambi o nessuno dei due di pretendere una riconvocazione

dell'assemblea con all'ordine del gionro: "riconferma/nomina amministratore"?

Nel ringraziare di vero cuore chi mi chiarirà i miei dubbi, di nuovo rappresento la ristettezza dei tempi per la gradita riposta.

ALLORA IO MI CHIEDO:

2 L'assemblea sarà valida o nulla? Se è valida cosa si può approvare? Preventivo? Consuntivo? Lavori a farsi?

3 La naturale, legittima decadenza dell'amministratore comporta la nullità di tutto il suo operato, compresa convocazione assemblea?

4 Comunque stiano e vadano le cose l'assemblea ha il diritto e il dovere o entrambi o nessuno dei due di pretendere una riconvocazione

dell'assemblea con all'ordine del gionro: "riconferma/nomina amministratore"?

Nel ringraziare di vero cuore chi mi chiarirà i miei dubbi, di nuovo rappresento la ristettezza dei tempi per la gradita riposta.

L'amm.re è sempre in carica, in "prorogatio imperis" salvo che non venga nominato un nuovo.

E, se non riconfermato, i suoi poteri sono quasi gli stessi: non potrà disporre di interventi straordinari, ma l'ordinarietà del suo operato è garantita.

Ergo potrà convocare l'assemblea e sottoporre alla stessa il preventivo delle manutenzioni ordinarie e, anzi, deve presentare il bilancio consuntivo della sua gestione: la scadenza del mandato non lo esime dal presentare il conto della sua gestione.

Ma per eseguire il recupero dei crediti, per esempio, i suoi poteri devono essere pieni o rischia di vedersi annullare gli atti relativi.

Esigi che l'assemblea deliberi nel merito della nomina dell'amministratore anche se non vi è menzione all'ordine del giorno: se ci sono le maggioranze minime (II comma art. 1136) la nomina di uno nuovo o la conferma di quello vecchio saranno comunque valide fino ad eventuale opposizione che con ogni probabilità nessuno presenterà visti i costi sproporzionati rispetto all'incertezza dell'esito.

La legge fornisce un mezzo molto più facile e meno dispendioso per far decadere la carica di amministratore, basta che almeno due condomini possessori di 166,66 millesimi richiedano un'assemblea con all'ordine del giorno la nomina dell'amministratore, difficile anche per i morosi appigliarsi alla possibile o probabile invalidità dei bilanci, riparti, delibere e quant'altro, chi ne potrebbe avere interesse rischierebbe di affrontare grosse spese che con tutta probabilità non recupererebbe mai, con una raccomandata di poco più di 6 euro il risultato sarà garantito probabilmente al 100% poichè lo stesso amministratore, se persona intelligente, non avrà nulla in contario a convocare detta assemblea: se sa di essere gradito ai più sa che verrà confermato, altrimenti.......pazienza!

L'amm.re è sempre in carica, in "prorogatio imperis" salvo che non venga nominato un nuovo.

E, se non riconfermato, i suoi poteri sono quasi gli stessi: non potrà disporre di interventi straordinari, ma l'ordinarietà del suo operato è garantita.

L'amministratore in proroga mantiene tutti i poteri previsti dalla legge e/o dal RdC e se l'assemblea delibera lavori straordinari è tenuto a farli eseguire, lo stesso vale per eventuali azioni di recupero quote non versate da condomini morosi.

 

L'amministratore di un condominio, anche dopo la cessazione della carica per scadenza del termine di cui all’art. 1129 c.civile, conserva in proroga i poteri conferitigli dalla legge, dall’assemblea o dal regolamento di condominio e può continuare ad esercitarli fino a che non sia sostituito con un altro amministratore; (Cass. n. 7256/86)

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