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soloturris

Nomina nuovo amministratore e impugnazione delibera

salve

in condominio l'amministratore si è dimesso ed è stato nominato un nuovo amministratore.

Un condomino ha impugnato la delibera in quanto l'amministratore uscente aveva delle deleghe e la normativa vigente lo vieta, il ricorso è stato guistamente notificato al nuovo amministratore. L'udienza è fissata per il gennaio prossimo.

Adesso è intenzione dell'amm.re uscente e di quello subentrato convocare, prima di gennaio, un'assemblea per ripetere la votazione nel rispetto della normativa (la quasi totalità dei condomini concordava con la votazione effettuata).

Il problema è: a chi spetta convocare la riunione, all'amm.re uscente (che formalmente non è più in carica, finchè non viene annullata la delibera impugnata) o quello subentrato (formalmente in carica finchè non viene annullata la delibera )? e poi con che ordine del giorno? grazie

Se è stato nominato un nuovo amministratore e la delibera è stata impugnata, la nomina è valida fino a che il Giudice non decide in merito;

 

cc art. 1137;

L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione

sia ordinata dall'autorità giudiziaria.

Per cui l'assemblea dovrebbe essere convocata dal neo amministratore, l'OdG lo deciderà l'amministratore in carica (il nuovo)

grazie....allora mettiamo il caso che il nuovo amministratore convoca una nuova assemblea in cui il condominio conferma la sua nomina...ma se poi il giudice annulla l delibera impugnata (quella precedente, in cui il vecchio amministratore si era dimesso ed era stato nominato il nuovo) che succede?

Secondo il mio parere sarà sufficiente affermare in sede di udienza che il problema è stato risolto in assemblea, così che il Giudice saprà regolarsi.

Secondo il mio parere sarà sufficiente affermare in sede di udienza che il problema è stato risolto in assemblea, così che il Giudice saprà regolarsi.

Anche perchè le dimissioni del vecchio amministratore sono state volontarie e la nomina del nuovo a larga maggioranza, tutto in modo consensuale.

Nella peggiore delle ipotesi cosa potrebbe succedere?

Il Giudice annulla la delibera e lascia in carica il vecchio amministratore; l'assemblea chiede nuovamente un'assemblea con all'ordine del giorno "nomina/revoca amministratore" e questa volta viene regolamente nominato un nuovo amministratore a larga maggioranza e senza errori di deleghe.

Il tutto sarà stato solo uno spreco di tempo è denaro.

Diverso sarebbe stato lo scopo di ricorrere al Giudice se non ci fosse più la larga maggioranza per eleggere il nuovo.

Se i voti per delega esercitati dall' amministratore uscente non sono stati determinanti allora non vi è motivo perchè la richiesta di Annullamento venga accolta dal Giudice.

 

Come detto per il momento è comunque valida la nomina del nuovo e potete regolarizzare il tutto con una nuova votazine.

grazie, i voti espressi dall'amministratore uscente sono stati determinanti perchè le deleghe sole da lui raccolte rappresentavano quasi la metà dei condomini....quindi la delibera è sicuramente irregolare....è altrettanto vero però che chiaramente i condomini hanno dato delega al nuovo amministratore perchè daccordo con le sue dimissioni e la nomina del nuovo

grazie, i voti espressi dall'amministratore uscente sono stati determinanti perchè le deleghe sole da lui raccolte rappresentavano quasi la metà dei condomini....quindi la delibera è sicuramente irregolare....è altrettanto vero però che chiaramente i condomini hanno dato delega al nuovo amministratore perchè daccordo con le sue dimissioni e la nomina del nuovo
Ma l'amministratore che era in carica (uscente) ed ha avuto le deleghe ha votato per il nuovo?
Ma l'amministratore che era in carica (uscente) ed ha avuto le deleghe ha votato per il nuovo?

Si presume che voti secondo le istruzioni ricevute dai deleganti.

Non v'è luogo a procedere.

si, chiaramente l'amm.re ha votato per le proprie dimissioni e per la nomina del nuovo, seguendo le direttive dei condomini deleganti e non di propria iniziativa

si, chiaramente l'amm.re ha votato per le proprie dimissioni e per la nomina del nuovo, seguendo le direttive dei condomini deleganti e non di propria iniziativa
Non ci sarebbe neppure conflitto d'interesse, per cui che cosa si va in cerca?

L'amministratore era dimissionario e comunque avrebbe lasciato magari ricorrendo alla Volontaria Giurisdizione con l'aggravio per voi di trovarvi un amministratore Giudiziale che poteva costare per il compenso deciso dal Giudice molto di più di uno che si trova sull'elenco telefonico (anche 10 volte ho letto sul Forum), e con questo ha solo favorito un altro che a quanto pare è gradito ai condomini, se non lo volete comunque avete la possibilità di nominarne un'altro ricorrendo alla norma dell'art 66 Dacc.

Non ci sarebbe neppure conflitto d'interesse, per cui che cosa si va in cerca?

L'amministratore era dimissionario e comunque avrebbe lasciato magari ricorrendo alla Volontaria Giurisdizione con l'aggravio per voi di trovarvi un amministratore Giudiziale che poteva costare per il compenso deciso dal Giudice molto di più di uno che si trova sull'elenco telefonico (anche 10 volte ho letto sul Forum), e con questo ha solo favorito un altro che a quanto pare è gradito ai condomini, se non lo volete comunque avete la possibilità di nominarne un'altro ricorrendo alla norma dell'art 66 Dacc.

Forse non hai letto che non è Soloturris ad aver impugnato...ma un altro condomino.

Il mondo è pieno di "bastian contrari"...quando poi trovano un avvocato succhiasangue le conseguenze sono le solite.

Mi dicevi pure tu hai esperienza in merito.

Forse non hai letto che non è Soloturris ad aver impugnato...ma un altro condomino.

Il mondo è pieno di "bastian contrari"...quando poi trovano un avvocato succhiasangue le conseguenze sono le solite.

Mi dicevi pure tu hai esperienza in merito.

Sapevo che non è soloturris ad aver impugnato, comunque ripeto quanto avevo già espresso in precedenza, se in una assemblea successiva e prima dell'udienza si definirà la nomina del nuovo amministratore, sarà sufficiente comunicare al Giudice che la cosa è stata già risolta in assemblea, perchè vedo assolutamente inefficace (se non cretino) un ricorso per una irregolarità così banale e che si è già risolta.

Ovvero se la cosa va avanti che succederà? L'ex si ritroverà amministratore di un condominio in cui aveva espresso il desiderio di lasciare, per cui si dovrebbe rifare nuovamente tutta la trafila, senza contare che questo potrà ricorrere alla Volontaria Giurisdizione con le conseguenze che avevo già detto.

Mi sa tanto che questo condomino che ha effettuato il ricorso non si è reso conto delle difficoltà e denari che farà spendere al condominio ed anche a lui.

Se il Giudice non è ubriaco ...tanto avanti la cosa non andrà. Resteranno comunque delle spese che il "cretino" pagherà.

Su qualifica ed alternative concordo in pieno.

concordo con le vostre definizioni del condomino ricorrente....le motivazioni che lo hanno spinto all'impugnazione sono essenzialmente due 1) ripicca personale 2) detto condomino è moroso nei confronti del condominio, l'amm.re uscente è anch'esso condomino e non se l'è sentita di fare un decreto ingiuntivo, cosa che avrebbe immediatamente fatto il subentrante....ergo ecco i motivi dell'impugnazione

concordo con le vostre definizioni del condomino ricorrente....le motivazioni che lo hanno spinto all'impugnazione sono essenzialmente due 1) ripicca personale 2) detto condomino è moroso nei confronti del condominio, l'amm.re uscente è anch'esso condomino e non se l'è sentita di fare un decreto ingiuntivo, cosa che avrebbe immediatamente fatto il subentrante....ergo ecco i motivi dell'impugnazione
Allora se non è 🤬
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