Vai al contenuto
mirellag

Nomina difensore a difesa del condominio

Buongiorno

l'amministratore convoca l'assemblea di condominio per la nomina di un difensore a seguito del ricorso ex art.700 promosso da un condomino contro il condominio.

All'assemblea eravamo presenti solo in 2!

Non si procede alla nomina del difensore per mancanza di numero legale

L'amministratore cosa poteva e doveva fare?

Poteva e DOVEVA nominare un difensore a tutela degli interessi del  condominio?

In seguito condominio è stato condannato in "CONTUMACIA"

Grazie

Mirellag

mirellag dice:

L'amministratore cosa poteva e doveva fare?

Poteva e DOVEVA nominare un difensore a tutela degli interessi del  condominio?

In seguito condominio è stato condannato in "CONTUMACIA"

L'amministratore ha fatto quello che poteva e DOVEVA fare e cioè ha convocato l'assemblea senza indugio ai sensi degli articoli 1131  e 1132 del codice civile per far deliberare all'assemblea di stanziare i fondi per dare incarico ad un avvocato di resistere in Giudizio.  Se l'assemblea non era interessata, cos'altro poteva fare l'amministratore se non attendere la sentenza in contumacia?

 

Articolo 1131 c.c.

Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’articolo 1130 o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall’assemblea, l’amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi.

Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell’edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell’autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto.

Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell’amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all’assemblea dei condomini.

L’amministratore che non adempie a quest’obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.

 

Articolo 1132 c.c.

Qualora l’assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L’atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.

Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa.

Se l’esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente.

Leonardo53 dice:

L'amministratore ha fatto quello che poteva e DOVEVA fare e cioè ha convocato l'assemblea senza indugio ai sensi degli articoli 1131  e 1132 del codice civile per far deliberare all'assemblea di stanziare i fondi per dare incarico ad un avvocato di resistere in Giudizio.  Se l'assemblea non era interessata, cos'altro poteva fare l'amministratore se non attendere la sentenza in contumacia?

 

Articolo 1131 c.c.

Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’articolo 1130 o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio o dall’assemblea, l’amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi.

Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell’edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell’autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto.

Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell’amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all’assemblea dei condomini.

L’amministratore che non adempie a quest’obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.

 

Articolo 1132 c.c.

Qualora l’assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L’atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.

Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa.

Se l’esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente.

L'amministratore però non ha inviato il verbale della riunione non consentendo ai condomini ignari di attivarsi a propria tutela

Grazie per la risposta

mirellag dice:

L'amministratore però non ha inviato il verbale della riunione non consentendo ai condomini ignari di attivarsi a propria tutela

Grazie per la risposta

L'amministratore non ha alcun obbligo di inviare i verbali agli assenti ma in genere è consigliato mandarli per far decorrere i 30 giorni utili all'impugnazione delle delibere. Nel tuo caso con soli 2 condòmini presenti l'assemblea è andata deserta e non c'è stata nessuna delibera per cui non c'era niente da impugnare.

Detto questo, poichè tutti hanno ricevuto la convocazione, perchè gli assenti non hanno fatto una telefonata all'amministratore per sapere cosa era stato deciso visto che c'era un ordine del giorno così importante?

Non è l'amministratore che deve correre dietro i condòmini menefreghisti ma sono i condòmini che devono preoccuparsi dei loro interessi. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Vuoi fare la prova del nove? Richiedi una consulenza ad un avvocato e domanda se e possibile agire contro l'amministratore per negligenza professionale. Se ti dice che è possibile fai causa all'amministratore e richiedi i danni. E' una cosa che puoi fare anche da solo, se nessuno volesse seguiti nell'azione legale.

×