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farfallina69

Nomina amministratore senza requisiti professionali

Ciao a tutti,

 

Un candidato amministratore è stato nominato dall'assemblea, ma alla domanda specifica se aveva svolto il corso di aggiornamento in base all'art. 71 d.a. c.c. e del d.m. 140/2014, risponde di no, e dice di essere in regola in base all'aggiornamento effettuato c/o il proprio ordine professionale.

 

Oltre al fatto che so per certo che questo non è possibile, ma mi chiedo, e adesso? cioè l'assemblea non è interessata al fatto che abbia svolto l'aggiornamento, ma il problema è che mi sembra di aver capito che tutti gli atti compiuti da questo amministratore non sarebbero validi. o sbaglio?

 

No perché, lasciando stare le mie opinioni personali, io ora un po' preoccupata lo sarei per altri motivi: il mio condominio è tutelato?

se il candidato amministratore è stato nominato dai condomini nel rispetto delle maggioranze previste, pur consapevoli che non abbia svolto il corso d'aggiornamento, è di fatto l'amministratore dello stabile. Se non sei d'accordo puoi proporre opposizione alla delibera di nomina nei termini di legge.

se il candidato amministratore è stato nominato dai condomini nel rispetto delle maggioranze previste, pur consapevoli che non abbia svolto il corso d'aggiornamento, è di fatto l'amministratore dello stabile. Se non sei d'accordo puoi proporre opposizione alla delibera di nomina nei termini di legge.

Non importa in questa discussione se sono d'accordo o meno. La domanda che mi ponevo è la seguente: ho letto che gli atti e i contratti firmati da un amministratore senza i requisiti professionali non sarebbero validi. è vero?

Non importa in questa discussione se sono d'accordo o meno. La domanda che mi ponevo è la seguente: ho letto che gli atti e i contratti firmati da un amministratore senza i requisiti professionali non sarebbero validi. è vero?

se l'amministratore è stato regolarmente nominato, pur non avendo i requisiti, gli atti ed i contratti dallo stesso sottoscritti per conto del condominio sono validi a tutti gli effetti di legge

quale sarebbe questo ordine ?

è importante? essendo un professionista è iscritto ad un ordine. Ma nessun ordine può garantire l'aggiornamento per un amministratore di condominio.

è importante? essendo un professionista è iscritto ad un ordine. Ma nessun ordine può garantire l'aggiornamento per un amministratore di condominio.
no, non è importante, è utile per interpretare quanto tu dici che vi ha detto.

Un ordine può garantire il fatto che la persona ha svolto un aggiornamento se, per esempio, è il medesimo ordine che ha organizzato e disciplinato i corsi.

Tu sei in grado di stabilire chi può sostenere tali corsi in funzione dei quali poi dichiarare di avere formato il partecipante ?

no, non è importante, è utile per interpretare quanto tu dici che vi ha detto.

Un ordine può garantire il fatto che la persona ha svolto un aggiornamento se, per esempio, è il medesimo ordine che ha organizzato e disciplinato i corsi.

Tu sei in grado di stabilire chi può sostenere tali corsi in funzione dei quali poi dichiarare di avere formato il partecipante ?

credo di aver capito, ma correggimi se sbaglio. Io ho chiesto in modo specifico l'aggiornamento come disciplinato dal dm 140/14 e art. 71 d.a. c.c.. Anche se un ordine avesse fatto un corso del genere, avrebbe dovuto rilasciare il relativo attestato. Questo attestato non esiste, ma lui afferma che dato che fa gli aggiornamenti obbligatori c/o il suo ordine, allora va bene così. Questo non è vero nel modo più assoluto. Il corso lo puoi fare dove vuoi, ma l'attestato è sempre lo stesso.

 

- - - Aggiornato - - -

 

se l'amministratore è stato regolarmente nominato, pur non avendo i requisiti, gli atti ed i contratti dallo stesso sottoscritti per conto del condominio sono validi a tutti gli effetti di legge

Per quanto questo amministratore non mi piaccia, spero tu abbia ragione. Credo che tu abbia ragione per quanto riguarda i rapporti interni, e quindi circa l'eventuale annullabilità della nomina previa impugnazione. Mi resta qualche dubbio circa i rapporti nei confronti dei terzi. C'è un articolo preciso del codice civile che impone l'aggiornamento obbligatorio a tutti, regolamentato da un decreto del ministero della giustizia. Può un terzo essere condizionato da una delibera assembleare? il dubbio mi resta.

L'unico aggiornamento valido e' quello fatto nel rispetto del d.m 140\14 .

L'unico aggiornamento valido e' quello fatto nel rispetto del d.m 140\14 .

E non penso proprio ....

Buona sera a tutti. Se ho ben capito,al di là di tutto, Farfallina 69 si chiede se " .. tutti gli atti compiuti da un amministratore non in regola con quanto previsto dal D.M.140/2014 sono validi". Sul punto ha già risposto l'avvocato Gallucci, al quale potrei ricordare anche quanto da lui scritto su "Lavori in Casa" il 19 gennaio 2014: " .. nell'ipotesi di un amministratore nominato in assenza dei requisiti di cui all'art. 71- bis disp.att.c.c. la nomina deve essere considerata inefficace e di conseguenza gli atti processuali posti in essere dall'amministratore per conto del condominio sono privi di valenza giuridica". Sulla tesi dell'avv. Gallucci sono pienamente d'accordo; ma se Farfallina 69 desidera un'altra risposta ancor più argomentata alla sua domanda di fondo, può leggersi anche uno studio pubblicato il 24 marzo 2016 su Condominio News dal CSN ( Centro Studi Nazionale di "Amministrare Immobili") " DECADENZA DELL'AMMINISTRATORE E VIZI DELLA NOMINA IN ASSENZA DEI REQUISITI PREVISTI DALL'ART.71 BIS DISP. ATT. E DEL D.M. 140/2014".

Grazie per gli ulteriori riferimenti che mi avete indicato e che ho avuto il piacere di leggere.

 

Come si può leggere al link indicato dall'utente specchio http://www.condominionews.com/2016/03/decadenza-dellamministratore-e-vizi.html

 

per quanto si riconosca che il dibattito è aperto, la tesi sostenuta è quella della nullità della nomina, del rapporto di mandato e quindi nell'inefficacia degli atti posti in essere dall'amministratore che non abbia i requisiti, anche professionali, di cui all'art. 71 d.a. c.c.

 

Il problema è sempre lo stesso: se si è in minoranza e si vuole far rispettare la legge, si deve ricorrere in giudizio, con i costi che questo comporta.

 

Ho letto più volte sia l'articolo suddetto che il DM 140/2014. Non sono un avvocato né un esperta di diritto, ma io capisco che se un professionista, anche se già era amministratore di condominio, e anche se iscritto ad un ordine professionale, poteva si essere escluso dall'obbligo di formazione iniziale, ma non dalla formazione periodica.

 

Pertanto l'amministratore che non si aggiorna, anche se l'assemblea lo nomina, non ha alcun potere nei confronti di terzi, e non può rappresentare un condominio, non avendo appunto i requisiti di professionalità richiesti dalla legge.

se l'amministratore è stato regolarmente nominato, pur non avendo i requisiti, gli atti ed i contratti dallo stesso sottoscritti per conto del condominio sono validi a tutti gli effetti di legge

Salve,

non è proprio così. La legge stabilisce determinati requisiti.

Se il condominio nomina un pescivendolo che non ha i requisiti perchè non ha studiato il diritto condominiale, perchè non ha mai amministratore nei 3 anni prima della riforma, perchè non ha fatto corso ecc..non può essere considerata una nomina valida.

 

Se invece nomina un pescivendolo che ha frequentato corso allora potrà essere nominato. L'assemblea può in tal caso richiedere che dimostri ciò.

 

Cordiali saluti.

Riprendo questa discussione per sapere come comportarmi in assemblea alla conferma di un amministratore che non ha i requisti di cui all'art. 71- bis disp. att.c.c. (non ha frequentato il previsto corso di aggiornamento professionale).

La maggioranza dei condomini è comunque favorevole, e quindi non posso oppormi alla sua nomina, però posso far verbalizzare che "la nomina deve essere considerata inefficace e di conseguenza gli atti processuali posti in essere dall'amministratore per conto del condominio sono privi di valenza giuridica"?

Oppure esiste una forma migliore?

Dico questo perchè non è mia intenzione adire alle autorità competenti per contestare tale nomina, però vorrei almeno cautelarmi in qualche modo...

Credo che tu possa verbalizzare il tuo pensiero in qualunque forma. Ma se l'assemblea approva la nomina, essa è valida e solo un giudice potrà annullare il deliberato. Quindi se non impugni, l'incarico del nominato è pieno ed efficace e gli atti conseguenzaili legittimi.

Il forum ha tante informazioni in merito, ho trovato anche questa:

http://www.google.it/url?url=http://www.anacivarese.it/images/pdf/2016/news/decadenza_amministratore.pdf&rct=j&frm=1&q=&esrc=s&sa=U&ved=0ahUKEwj_0N_H_tbMAhWBlxoKHd5fBGAQFggZMAE&usg=AFQjCNF8sYTrh6aOTsda7gjygO9wmJmerQ

Credo che tu possa verbalizzare il tuo pensiero in qualunque forma. Ma se l'assemblea approva la nomina, essa è valida e solo un giudice potrà annullare il deliberato. Quindi se non impugni, l'incarico del nominato è pieno ed efficace e gli atti conseguenzaili legittimi.

Il forum ha tante informazioni in merito, ho trovato anche questa:

http://www.google.it/url?url=http://www.anacivarese.it/images/pdf/2016/news/decadenza_amministratore.pdf&rct=j&frm=1&q=&esrc=s&sa=U&ved=0ahUKEwj_0N_H_tbMAhWBlxoKHd5fBGAQFggZMAE&usg=AFQjCNF8sYTrh6aOTsda7gjygO9wmJmerQ

concordo con te GIME

Riprendo questa discussione per sapere come comportarmi in assemblea alla conferma di un amministratore che non ha i requisti di cui all'art. 71- bis disp. att.c.c. (non ha frequentato il previsto corso di aggiornamento professionale).

La maggioranza dei condomini è comunque favorevole, e quindi non posso oppormi alla sua nomina, però posso far verbalizzare che "la nomina deve essere considerata inefficace e di conseguenza gli atti processuali posti in essere dall'amministratore per conto del condominio sono privi di valenza giuridica"?

Oppure esiste una forma migliore?

Dico questo perchè non è mia intenzione adire alle autorità competenti per contestare tale nomina, però vorrei almeno cautelarmi in qualche modo...

Puoi anche far verbalizzare

"la nomina deve essere considerata inefficace e di conseguenza gli atti processuali posti in essere dall'amministratore per conto del condominio sono privi di valenza giuridica " ma lascia il tempo che trova .

 

Altra cosa se "la nomina deve essere considerata inefficace e di conseguenza gli atti processuali posti in essere dall'amministratore per conto del condominio sono privi di valenza giuridica" viene sentenziato da un giudice a cui ti sei rivolto .

Ipotizziamo quanto segue.

Un candidato amministratore viene nominato tale a maggioranza pur non avendo tale requisito (condizione che si è acclarato essere sufficiente per disporre la revoca del suo mandato per via giudiziaria). Dopo qualche mese un condomino inizia a non pagare le rate e, dopo che ha ricevuto dall'amministratore decreto ingiuntivo di pagamento, in sede processuale sostiene che tale atto non è valido in quanto posto in essere da un amministratore privo di valenza giuridica.

Secondo voi potrebbe averla vinta dal giudice?

D'accordo, però è un'arma in più che non avrebbe se l'amministratore avesse tutti i requisiti...intendo dire, è un rischio che il Condominio deve aver presente prima di autorizzare tale nomina, no?

Se avesse i requisiti il problema (mancanza dei requisiti )non ci sarebbe. 😜

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