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andrew2010

Nomina amministratore - ma è possibile rivotare la nomina dello stesso amministratore infinite volte?

nel nostro condominio, l'amministratore non è stato riconfermato per mancanza dei 501 millesimi; questo è avvenuto in 2 votazioni distinte in 2 diverse assemblee condominiali; l'amministratore è pertanto attualmente in regime di prorogatio.

Alcuni condomini favorevoli all'attuale amministratore stanno cercando di ottenere la delega di condomini che normalmente non partecipano alle assemblee per poter riuscire ad ottenere i 501 millesimi necessari in una terza votazione.

La domanda è: ma è possibile rivotare la nomina dello stesso amministratore infinite volte? ormai non dovrebbe essere considerato sfiduciato?

Ciao

non è detto che automaticamente sia sfiduciato anche perché, come spesso capita, incide anche il menefreghismo dei condòmini che non partecipano alle assemblee salvo, poi, lamentarsi. Non c'è alcun motivo ostativo al fatto che alcuni condòmini chiedano la delega; se gliela danno e sapendo il motivo, significherebbe che per loro l'amministratore va bene. Le deleghe, ovviamente, devono essere date nei limiti previsti.

Fare dei distinguo fra "non rinominato" e "sfiduciato" (cosa diversa) è inutile.

Fintanto che non nominate un nuovo amministratore il vecchio può sempre essere votato/nominato.

nel nostro condominio, l'amministratore non è stato riconfermato per mancanza dei 501 millesimi; questo è avvenuto in 2 votazioni distinte in 2 diverse assemblee condominiali; l'amministratore è pertanto attualmente in regime di prorogatio.

Alcuni condomini favorevoli all'attuale amministratore stanno cercando di ottenere la delega di condomini che normalmente non partecipano alle assemblee per poter riuscire ad ottenere i 501 millesimi necessari in una terza votazione.

La domanda è: ma è possibile rivotare la nomina dello stesso amministratore infinite volte? ormai non dovrebbe essere considerato sfiduciato?

Solo come precisazione bastano 500 millesimi...

Cmq infinite volte no, ma 2 forse è poco.

Provate a votare la sua revoca, contatevi è verificate quanti millesimi avete.

... La domanda è: ma è possibile rivotare la nomina dello stesso amministratore infinite volte? ormai non dovrebbe essere considerato sfiduciato?
L'amministratore si riconferma non si nomina nuovamente, ed è sufficiente la maggioranza minima (teste e almeno 1/3 del valore dell'edificio) e non 500 millesimi (non 501), ed in mancanza di nuovo nominativo (delibera con maggioranza delle teste rappresentanti almeno e 500 mlm), rimane in proroga, come è stato già detto in precedenza.

Per essere pecisi occorre distinguere la Prima Convocazione dalla Seconda perchè i quorum cambiano.

 

1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni

L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che

rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al

condominio.

Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli

intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale,

l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni

caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L’assemblea in seconda convocazione è regolarmente

costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero

edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla

maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore

dell'edificio.

Le deliberaz

Per la sola nomina dell'amministratore si usa sia in 1° che 2° convocazione la maggioranza del 2° comma dell'art. 1136 cc;

 

- Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli

intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

In effetti esistono in rete 2 correnti di pensiero...:

 

Quorum (maggioranze) identici:

 

http://www.studiolegale-online.net/condominio_04.php

 

Quorum differenti:

 

--link_rimosso--

http://www.diritto.it/docs/35434-con-la-riforma-del-condominio-pi-facile-la-nomina-revoca-dell-amministratore-di-condominio

(stesse parole perchè l' autore è lo stesso)

 

Poi esistono gli indecisi o quelli che si lanciano in dissertazioni senza venirne a capo o dove smentiscono se stessi nel finale:

 

https://www.condominioweb.com/la-nomina-la-conferma-e-la-revoca-dellamministratore-condominiale-prima-e-dopo.1654

 

http://www.anaciroma.it/riforma-condominio/leggi-news/496/durata-incarico-amministratore.html

 

La riforma della Legge Condominiale è troppo recente e al momento a nulla valgono le precedenti sentenze arrivate in Giudicato.

 

Considerato l' orientamento giurisprudenziale attuale io preferisco la visione più "semplicistica" , quindi quorum diversi e nomina efficace in seconda convocazione con maggioranza assembleare che rappresenti almeno 1/3 del condominio...con l' unico rischio che possa essere impugnata.

 

Bisognerà attendere futuri pronunciamenti.

 

Ps: Non mi ero accorto che l' art. 1136 prosegue (era su un altra pagina):

 

Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive

relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, le deliberazioni

che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità e le

deliberazioni di cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonché 1135, terzo

comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del

presente articolo.

 

Questo ribalterebbe tutto...devo cercare un testo definitivo.

Infatti sarà necessario attendere, perchè la nuova norma sulla riconferma dell'amministratore è troppo recente perchè ci siano Sentenze (forse ce ne saranno già state, ma non le ancora trovate)

http://www.e-glossa.it/wiki/codice_civile_art._1136.aspx

 

http://www.brocardi.it/codice-civile/libro-terzo/titolo-vii/capo-ii/art1136.html

 

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova...

Questi aggunti ai precedenti indicano che i legislatori hanno voluto chiaamete indicare una maggioranza specifica per la nomina/conferma dell' amministratore.

 

Correggo la mia versione e mi adeguo al dettato della Legge: Maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi sia in prima che seconda seduta.

 

Una maggioranza inferiore rende annulabile (30 gg) la delibera.

Si è esatto ciò che dici, ma è valido per la nomina, e per la riconferma? A me pare non ci siano ancora state delle pronunce dopo il 18.06.2013.

Amministratore: nomina, conferma e revoca (art. 1136) quorum costitutivo maggioranza condòmini (1/3 condòmini) e mill 667 in 1^ e 334 in 2^ - invece come quorum deliberativo sia in 1^ che in 2^ convocazione 500 mill

Per la sola riconferma in 2° convocazione c'è questa sentenza del 2009, e lo ripeto, per il momento non ho visto nessuna pronuncia dopo quella data e neppure dopo la riforma delle norme del 18.06.13

 

Maggioranza semplice per la riconferma dell'amministratore

Per la sola conferma dell'amministratore in carica è sufficiente la maggioranza

ordinaria prevista dal III comma dell'art.1136 c.c. ( un terzo dei partecipanti al condominio ed almeno un terzo del valore dell'edificio ).

Invero, la conferma dell'amministratore in carica è fattispecie ben diversa da quella della nomina e della revoca in quanto è rielezione dello stesso nella carica precedentemente ricoperta per la cui deliberazione è sufficiente la maggioranza prevista dal III° comma dell'art. 1136 c.c.

(Tribunale di Roma, Sez. V, sentenza del 15 maggio 2009 n. 10701)

OK, grazie per le risposte.

Nel caso di delega, deve essere specificato dal delegante che la delega viene data anche per la rinomina dell'amministratore?

Intendo che magari qualche condomino ha raccattato una delega da chi non viene mai e neanche lo ha messo al corrente della situazione di stallo e che si voterà per la riconferma dell'amministratore.

Una questione importante come la riconferma dell'amministratore non può certo essere inclusa tra le "varie ed eventuali", ma specificatamente indicata tra i punti all'ordine del giorno. Detto in maniera brutale, quindi, se il delegante delega senza neppure leggere la lettera di convocazione dell'assemblea, sono solo fatti suoi.

Viceversa, il delegante può limitare a singoli punti all'ordine del giorno la propria rappresentanza attraverso delega.

... Intendo che magari qualche condomino ha raccattato una delega da chi non viene mai e neanche lo ha messo al corrente della situazione di stallo e che si voterà per la riconferma dell'amministratore.
Ora è difficile che succeda, in quanto la delega deve essere scritta;

 

Dacc art.67. Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di

delega scritta ...

 

Per cui dovrà essere scritto il nome del delegante e firma, e nome del delegato.

Si è esatto ciò che dici, ma è valido per la nomina, e per la riconferma? A me pare non ci siano ancora state delle pronunce dopo il 18.06.2013.

Qui si entra nel campo delle opinioni...come si rilevava anche nei link di Gallucci & C.

 

La riforma del Codice non ha contemplato nello specifico i criteri di maggioranza per la riconferma...ma visto che per la nomina revoca hanno tenuto fissi per tutte le sedute la maggiroanza assoluta direi che la cosa rimane identica.

Poi sai che personalmente anche con maggioranze relative io darei votazione valida...specie nei grandi complessi dove è sempre difficile ottenere presenza.

Chi non concorda avrà 30 gg di tempo per impugnare...e nel caso si sistema.

.. La riforma del Codice non ha contemplato nello specifico i criteri di maggioranza per la riconferma...ma visto che per la nomina revoca hanno tenuto fissi per tutte le sedute la maggiroanza assoluta direi che la cosa rimane identica.

Poi sai che personalmente anche con maggioranze relative io darei votazione valida...specie nei grandi complessi dove è sempre difficile ottenere presenza.

Chi non concorda avrà 30 gg di tempo per impugnare...e nel caso si sistema.

Sono d'accordo, ma credo che sarà difficile che accada, almeno finora non ho notizie e/o sentenze in merito di questo fatto.

Per meglio dire non ci sono sentenze in cui sia successo che qualche condomino abbia impugnato la mancata riconferma perchè l'amministratore non ha ottenuto la maggioranza, in pratica rimane in proroga, e per dire la verità questo succede più spesso di quanto si creda, perchè all'assemblea non si raggiunge molto spesso la maggioranza per la conferma e/o nomina di un successore.

Anche arrivasse qualche condomino sprezzante dei costi...dovremmo attendere almeno 1 lustro (pure tu hai esperienze in merito) per trovare una sentenza che tenga conto del nuovo ordinamento...salvo domani mettina non ci svegiamo in un Italia "diversa" dove tutto funziona perfettamntee come dovrebbe.

 

Utopia pura...sono decenni che ad ogni risveglio vengo disilluso.

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