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antoniogaetasr

Nomina amministratore in condominio di tre famiglie

Buongiorno,

vi scrivo poichè da circa 1 anno ho acquistato casa all'interno di un condominio di sole tre famiglie (compresa la mia), a suo tempo venne instituito il CF del Condominio per le utenze comuni (luce scale e acqua), ma non è mai stato nominato un Amministratore.

 

Uno dei due proprietari rende sia al sottoscritto che alla terza famiglia il quieto vivere particolarmente difficile, sostenendo di avere diritti di parcheggio (inesistenti) esclusivi per i suoi parenti al sabato e alla domenica, così come chiedendo che vengano ad esempio rimosse delle piante che io ho posto all'interno del mio balcone.

 

in buona sostanza ogni scusa è buona per creare liti ed infatti l'altra famiglia è arrivata al punto di parlare con questo signore solo per Legale.

 

A questo punto chiedo se:

-è possibile instituire un Amministratore di condominio anche se la legge lo impone solo da 8 famiglie in su?

-per poterlo istituire è sufficente che siano d'accordo anche solo 2 famiblie su 3?

-le eventuali decisioni relative ad esempio ai parcheggi e alle aree comuni possono essere prese anche se sono d'accordo solo 2 famiglie su 3?

 

se tutto ciò fosse possibile io e l'altro proprietario siamo d'accordo all'introduzione dell'amministratore, così da regolamentare un po di aspetti e vivere piu sereni.....

 

grazie tante per l'aiuto a Auguri

 

Antonio

Buongiorno,

 

1)è possibile instituire un Amministratore di condominio anche se la legge lo impone solo da 8 famiglie in su?

2)per poterlo istituire è sufficente che siano d'accordo anche solo 2 famiblie su 3?

3)le eventuali decisioni relative ad esempio ai parcheggi e alle aree comuni possono essere prese anche se sono d'accordo solo 2 famiglie su 3?

1) certo: nei condomini con meno di nove condomini è comunque una facoltà ammessa

2) si, la decisione si prende secondo le maggioranze del 1136 c.c.. quindi voi 2 dovete avere almeno 500 mls ed essere almeno due teste che votano favorevolmente. Attenzione ad essere sempre presenti però

3) si, sempre che vi siano le maggioranze anche in termini di millesimi.

chiedo quindi:

a) va inviata comunicazione al condominio oppure ad ogni famiglia della volontà di istituire l'amministratore?

b) quale iter va seguito?

 

grazie ancora

devi mandare la convocazione a tutti i condomini .

 

 

Art. 66

L`assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall`articolo 1135 del codice, puo` essere convocata in via straordinaria dall`amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne e` fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell`edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

In mancanza dell`amministratore, l`assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria puo` essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare e' annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perche' non ritualmente convocati. L'assemblea in seconda convocazione non puo' tenersi nel medesimo giorno solare della prima. L'amministratore ha facolta' di fissare piu' riunioni consecutive in modo da assicurare lo svolgimento dell'assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi.

 

Art. 1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni.

L'assemblea in prima convocazione e' regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio.

 

Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta' del valore dell'edificio.

 

Se l'assemblea in prima convocazione non puo' deliberare per mancanza di numero legale, l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L'assemblea in seconda convocazione e' regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione e' valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.

 

Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entita' e le deliberazioni di cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonche' 1135, terzo comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo.

 

Le deliberazioni di cui all'articolo 1120, primo comma, e all'articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate dall'assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio.

 

L'assemblea non puo' deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati.

 

Delle riunioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore.

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