Vai al contenuto
gianni79

Nomina amministratore esterno in condominio da otto unità

Salve,avrei delle domande da fare secondo la mia situazione condominiale che ve la presento:

Il mio condominio è costituito da otto unità (un numero tale per cui dove nn è obbligatorio avere la gestione da un amministratore esterno, mi confermate?).

Fino ad oggi è stato gestito da un condomino che abita nello stabile, ed è proprietario dell'immobile, il quale si è preso in carico la gestione delle utenze e di tutte le spese.

Il suddetto amministratore, ad oggi ha rassegnato le proprie dimissioni, siccome delle otto unità comprendenti l'intero condominio, quattro sono di un unico proprietario il quale ha degli inquilini in affitto dentro, che insieme ad un altro proprietario di una unità, il quale anche lui ha un inquilino in affitto, hanno votato per la nomina di un amministratore esterno (quindi in totale cinque su otto unità hanno voluto l'amministratore esterno, anche se in realtà i proprietari sarebbero solo due).

Durante l'ultima assemblea, presieduta dall'amministratore uscente (quello interno) il quale ci comunicava le sue dimissioni, vista la maggioranza delle unità abitative (cinque su otto), si è convenuti alla nomina di un amministratore esterno che, secondo gli accordi dovevamo nominarlo dopo un indagine di mercato e la raccolta di vari preventivi in modo da scegliere il più conveniente.

Il sottoscritto si è preso la briga di raccogliere i vari preventivi, ma nel frattempo l'amministratore uscente, nn comunicandoci nulla, ha provveduto di sua iniziativa a consegnare la documentazione ad un amministratore scelto da lui arbitrariamente.

Io non avendo avuto il tempo necessario per comunicare i preventivi che avevo raccolto a tutti, mi son visto recapitare una lettera dell'amministratore che aveva ricevuto i documenti da quello uscente, cui ci comunicava la sua nomina, che avrebbe provveduto all'apertura del c/c, che ci avrebbe comunicato in seguito la data della prima assemblea, che intanto dovevamo provvedere a versare un importo di 50 euro per la costituzione di un fondo cassa.

Io l'importo nn l'ho ancora versato, ho chiesto spiegazioni all'amministratore uscente (che abita nel mio condominio), il quale mi ha risposto che non avendo avuta mia risposta riguardo la consegna dei preventivi e che comunque non c'era più tempo e che dovevano per forza essere intestate le utenze ad un nuovo amministratore secondo le nuove normative, ha provveduto alla consegna della documentazione all'amministratore che lui ha ritenuto apportuno, senza chiedere il consenso degli altri.

Fatalità, il preventivo dell'amministratore che ha incaricato lui è il più alto e gli altri che ho raccolto io sono molto più vantaggiosi.

Vi chiedo gentilmente:

-è lecito avere una maggioranza costituita da solo due proprietari che non ci abitano e che sono insieme proprietari di cinque immobili su otto e che i loro inquilini che ci vivono eche pagano un affitto nn debbano avere alcuna voce in capitolo sulla nomina o meno di un amministratore interno piuttosto di uno esterno?

-secondo voi ha agito lecitamente l'amministratore uscente, il quale si "attacca" sul fatto che le nuove leggi in materia di condominio prevedevano che lui per forza doveva lasciare in carico la gestione ad un altro amministratore senza aspettare i miei tempi necessari per la raccolta dei preventivi? si tratta di un condominio di otto unità, quindi nn alcuna obbligatorietà ad averne uno nominato esternamente.....

In che modo potrei io agire?devo a questo punto aspettare la prima assemblea di questo nuovo amministratore o posso anche fare prima le mie proposte, che sarebbero quello di nominare un amministratore più economico?

Vi ringrazio per la vs gentile attenzione.

Gianni79

Nel vostro caso la nomina dell'amministratore è obbligatoria solo se lo nomina l'assemblea con la DOPPIA maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio.

Ogni proprietario è un solo condòmino anche se proprietario di più appartamenti e rappresenta la somma dei millesimi di tutti gli appartamenti di sua proprietà.

 

Se 4 degli 8 appartamenti sono di un solo proprietario e gli altri 4 hanno ognuno un proprietario siete 5 condòmini.

Se all'assemblea siete tutti presenti, per nominare un amministratore occorre il voto favorevole di almeno 3 condòmini (proprietari) che rappresenti 500 millesimi.

 

L'amministartore può essere nominato solo dall'assemblea dopo una regolare convocazione e non dall'amministratore uscente.

Disconosci il nuovo amministratore ed intima all'amministratore uscente di non consegnare alcun documento condominiale a nessun estraneo.

Se non riuscite a raggiungere la maggioranza per la nomina di un amministratore potete stare tranquillamente senza.

 

Se 3 condòmini su 5 siete contrari vi consiglio di farvi guidare da un avvocato perchè vedo che siete a crudo della materia condominiale e potrebbero facilmente raggirarvi.

Caro Gianni79, premesso che quanto detto da Leonardo è da me condiviso appieno, ti confermo che l'amministratore, anche quando non ritenuto necessario per legge, viene eletto dall'assemblea (regolarmente convocata) con la maggioranza di coloro che sono presenti e rappresentino il valore di metà del fabbricato. Siamo sicuri che i due maggiori proprietari non hanno nominato in una regolare assemblea indetta dal vecchio amministratore approfittando dell'inerzia degli altri condomini-proprietari il nuovo rappresentante legale del condominio? Se così fosse sarebbe tutto regolare a condizione che il verbale di nomina sia stato inviato a tutti i condomini assenti (e magari anche presenti). In ogni caso, sempre che raggiungiate la necessaria maggioranza (teste+millesimi), potete "decaderlo" anche il giorno dopo la sua nomina richiedendo, ai sensi della legge, un'apposita assemblea straordinaria. Se l'amministratore è stato nominato arbitrariamente vale tutto ciò che è stato detto da Leonardo: Non lo riconoscete e non pagate a lui nulla, non ha alcun titolo per emettere i decreti ingiuntivi nei riguardi dei morosi.

... In ogni caso, sempre che raggiungiate la necessaria maggioranza (teste+millesimi), potete "decaderlo" anche il giorno dopo la sua nomina richiedendo, ai sensi della legge, un'apposita assemblea straordinaria. Se l'amministratore è stato nominato arbitrariamente vale tutto ciò che è stato detto da Leonardo: Non lo riconoscete e non pagate a lui nulla, non ha alcun titolo per emettere i decreti ingiuntivi nei riguardi dei morosi.

Purtroppo se l'amministratore è stato regolarmente nominato ed ha l'appoggio dei due condòmini di cui uno è proprietario di mezzo edificio, non riusciranno mai a raggiungere i 500 millesimi necessari per "decaderlo".

 

Poichè c'è stata quell'assemblea in cui è stata deliberata la "ricerca" di un nuovo amministratore diventa fondamentale richiedere copia di quel verbale e controllare che sia veritiero quanto deliberato oppure è stato scritto qualcosa di diverso, magari ad hoc se il verbale non è stato scritto e letto nell'assemblea stessa ma in seguito.

Se dovesse essere stato scritto il falso occorrerà andare in Tribunale portando gli altri condòmini come testimoni e far causa al Presidente richiedendogli i danni (sperando che il Presidente non sia stato un inconsapevole condòmino che ha solo messo una firma senza leggere, come spesso accade).

Vi ringrazio per le preziose risposte, desidererei solo precisare che durante quell'assemblea abbiamo solo parlato e nessuno di noi condomini ha preso visione ne controfirmato alcun verbale, quindi credo che se ci sia stato, sia stato preparato dopo ad hoc. Ma nn dovrebbe essere controfirmato x presa visione da tt i presenti?...In ogni caso va bene la decizione presa x maggioranza riguardo la nomina di un amministratore sterno, io vorrei solo sindacare e recriminare l'amministratore uscente la decisione di aver scelto "quel amministratore", quando gli accordi in realtà erano che dovevamo sceglierlo dopo una ricerca tra un certo nr di preventivi.

Riguardo questo, posso disconoscere quest'amministratore scelto?

Vi ringrazio ancora.

×