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Nomina amministratore e riforma condominiale

La nomina (conferma) dell'amministratore risultante dalle assemblee ordinarie tenute lo scorso anno prima dell'entrata in vigore della riforma condominiale, va riproposta in quelle di quest'anno, o, secondo quanto previsto dalla nuova legge, il mandato all'amministratore viene rinnovato tacitamente, se l'assemblea non richiede la revoca, e quindi il relativo punto all'ordine del giorno non va indicato?

La nomina (conferma) dell'amministratore risultante dalle assemblee ordinarie tenute lo scorso anno prima dell'entrata in vigore della riforma condominiale, va riproposta in quelle di quest'anno, o, secondo quanto previsto dalla nuova legge, il mandato all'amministratore viene rinnovato tacitamente, se l'assemblea non richiede la revoca, e quindi il relativo punto all'ordine del giorno non va indicato?

Se vuoi puoi non inserire l'argomento all'ordine del giorno.

Devi solo specificare analiticamente il tuo compenso.

secondo me va messo all'odg .

Mi spieghi perché. Da quanto previsto dalla legge non andrebbe indicato, almeno io ho inteso così. Se vale il rinnovo tacito, qual è il senso dell'indicazione di questo punto? Il dubbio che mi è venuto è invece se far valere il biennio di carica già dalla nomina/conferma dello scorso anno (avvenuta in data antecedente la riforma). Grazie a chi mi deluciderà ulteriormente.

Mi spieghi perché. Da quanto previsto dalla legge non andrebbe indicato, almeno io ho inteso così. Se vale il rinnovo tacito, qual è il senso dell'indicazione di questo punto? Il dubbio che mi è venuto è invece se far valere il biennio di carica già dalla nomina/conferma dello scorso anno (avvenuta in data antecedente la riforma). Grazie a chi mi deluciderà ulteriormente.

scusa ma come si fa a sapere cosa pensa l'assemblea (ovvero la volonta' o meno di revoca o confermare l'amministratore )se non e' previsto che si debba discuterne (ovvero non viene messo all'odg)? e comunque nella norma non c'e' scritto "rinnovo tacito "

Art. 1135.

Attribuzioni dell'assemblea dei condomini.

 

Oltre quanto è stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei condomini provvede:

 

1) alla conferma dell'amministratore e all'eventuale sua retribuzione;

 

 

 

 

art 1129

 

L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.

... e comunque nella norma non c'e' scritto "rinnovo tacito "

Nella norma c'è scritto che l'amministratore dura in carica un anno"e si intende rinnovato per eguale durata"

Ritengo significhi che si intende rinnovato se la questione non è discussa.

Al di là di tutto, vecchia o nuova norma, io all'o.d.g. della prossima assemblea ordinaria che si terrà martedi prossimo ho messo "nomina amministratore".

Se, come credo, vorranno confermarmi, ci vorrano due secondi per chiudere la discussione e metterlo al verbale.

Se vorranno revocarmi e nominare un nuovo amministratore eviteremo di convocare una nuova assemblea.

Se si vuole essere chiari lo si può essere indipendentemente dalla norma.

Nella norma c'è scritto che l'amministratore dura in carica un anno"e si intende rinnovato per eguale durata"

Ritengo significhi che si intende rinnovato se la questione non è discussa.

Al di là di tutto, vecchia o nuova norma, io all'o.d.g. della prossima assemblea ordinaria che si terrà martedi prossimo ho messo "nomina amministratore".

Se, come credo, vorranno confermarmi, ci vorrano due secondi per chiudere la discussione e metterlo al verbale.

Se vorranno revocarmi e nominare un nuovo amministratore eviteremo di convocare una nuova assemblea.

Se si vuole essere chiari lo si può essere indipendentemente dalla norma.

significa che il nuovo incarico durera' un'anno ,non che l'amministratore e' confermato .

 

si rinnova il periodo di carica ,non colui che ricopre la carica .

il soggetto e' incarico di amministratore e non l'amministratore .

significa che il nuovo incarico durera' un'anno ,non che l'amministratore e' confermato .

 

si rinnova il periodo di carica ,non colui che ricopre la carica .

il soggetto e' incarico di amministratore e non l'amministratore .

Questa rimane una tua interpretazione.

Porta pazienza ma se il legislatore avesse voluto mantenere l'articolo nella sua forma originale non si sarebbe sprecato ad aggiungere "rinnovo tacito",se lo ha fatto qualcosa deve mutare e la soluzione da te prospettata non muta nulla rispetto al passato e soprattutto non porta ad un tacito rinnovo in quanto se l'assemblea è chiamata ad esprimere una volontà il tacito rinnovo scompare.

Se si riferisse al solo incarico non sarebbe collocato nell'articolo di legge riferito all'amministratore,se si trattasse di solo incarico non avrebbe senso in quanto l'assemblea potrebbe tranquillamente all'unanimità decidere di revocare il mandato rinunciando alla figura.

Come vedi e come ho già chiesto esplicitate per cortesia un esempio pratico e dettagliata di "Tacito rinnovo" solo in questo modo si può capire la norma o per lo meno tentare di ragionarla senza dimenticare che il legislatore non è perfetto ma neppure uno stolto.

Questa rimane una tua interpretazione.

Porta pazienza ma se il legislatore avesse voluto mantenere l'articolo nella sua forma originale non si sarebbe sprecato ad aggiungere "rinnovo tacito", ...

La forma dell'art 1129 cc è un po differente dal semplice "rinnovo tacito", ma secondo me ne assume il succo di tutto l'articolo 💪
Questa rimane una tua interpretazione.

Porta pazienza ma se il legislatore avesse voluto mantenere l'articolo nella sua forma originale non si sarebbe sprecato ad aggiungere "rinnovo tacito",se lo ha fatto qualcosa deve mutare e la soluzione da te prospettata non muta nulla rispetto al passato e soprattutto non porta ad un tacito rinnovo in quanto se l'assemblea è chiamata ad esprimere una volontà il tacito rinnovo scompare.

Se si riferisse al solo incarico non sarebbe collocato nell'articolo di legge riferito all'amministratore,se si trattasse di solo incarico non avrebbe senso in quanto l'assemblea potrebbe tranquillamente all'unanimità decidere di revocare il mandato rinunciando alla figura.

Come vedi e come ho già chiesto esplicitate per cortesia un esempio pratico e dettagliata di "Tacito rinnovo" solo in questo modo si può capire la norma o per lo meno tentare di ragionarla senza dimenticare che il legislatore non è perfetto ma neppure uno stolto.

 

 

scusa ma dov'e' scritto "rinnovo tacito " ?

il soggetto della frase "L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. "quale e' ?

Il nuovo testo dell’art. 1129 c.c. dunque deve essere così interpretato:

•L’amministratore dura in carica un anno (art.1129, 9 comma c.c.);

•L’assemblea, convocata dall’amministratore ogni anno (art.66, 1 comma disp.att.c.c.), ex art. 1135 n.1) deve esprimersi sulla riconferma o revoca dell’amministratore;

•Se l’assemblea non ottiene il quorum della maggioranza dei presenti e almeno 500mm, per la revoca con l’indicazione del nome del nuovo amministratore, l’incarico di amministratore è riconfermato per l’anno successivo nei pieni poteri (art.1129, 9 comma c.c.).

 

 

http://www.anaci-verona.net/osservatorioriforma.htm

 

- - - Aggiornato - - -

scusa ma dov'e' scritto "rinnovo tacito " ?

il soggetto della frase "L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. "quale e' ?

Hai ragione la parola tacito non compare,ma la sostanza non cambia.

Spiega a logica cosa si possa intendere e cosa il legislatore abbia inteso introducendo tale modifica perchè una ragione deve pur esserci,ti pare?

A mio giudizio per incarico si intende mandato.

Ammesso sia l'incarico come lo traduci ed applichi?

Vorresti forse dirci che l'assemblea delibera che si farà amministrare per due anni salvo revoca e decisione di rinuncia all'amministratore ma alla fine del primo anno ridiscute cosa fare?

Spiegami per cortesia come si traduce quel "e si intende rinnovato".

 

 

La forma dell'art 1129 cc è un po differente dal semplice "rinnovo tacito", ma secondo me ne assume il succo di tutto l'articolo 💪

Appurato che il legislatore intende una riconferma automatica se l'amministratore non viene revocato o per sue dimissioni, lo stesso legislatore si è dimenticato do modificare il punto 1) dell'art. 1135 cc Attribuzioni dell’assemblea dei condomini;

 

1) alla conferma dell'amministratore e all'eventuale sua retribuzione;

Ossia questo punto fa intendere che l'argomento "riconferma" andrebbe trattato durante l'assemblea come era prima della riforma, infatti come detto questo non è stato modificato. P.es. la modifica poteva essere fatta su per giù così;

 

Se l'assemblea riscontra che non c'è revoca o dimissioni, l'amministratore rimane confermato per un altro anno ....

Anche l'interpretazione data da ANACI mi pare verosimile e soprattutto trasparente.

All'o.d.g. si mette la nomina dell'amministratore.

Se non si raggiunge la maggioranza per rinominare lo stesso o nominarne un altro, si intende confermato automaticamente il vecchio mentre prima della riforma in mancanza di maggioranza il vecchio restava in prorogatio con la possibilità, anche di un solo condòmino, di ricorrere in Tribunale per la nomina giudiziaria.

Secondo ANACI, quindi, la ratio della norma è quella di evitare il prorogatio ed i ricorsi in Tribunale e non quella di evitare l'argomento all'.o.d.g.

Oltretutto se un amministratore opera bene quale timore avrebbe di mettere in discussione la sua candidatura?

Se invece opera male e non intende mettere all'o.d.g. la sua conferma perchè ha paura della maggioranza è solo un mezzuccio per conservare la poltrona eludendo la volonta di una maggioranza impreparata in materia.

 

Mi chiedo, ma fino ad ora nei condominii in cui non c'era la volontà di sostituire l'amministratore quanto tempo si è dedicati al punto "nomina"?

Domani sera ho l'ordinaria nel mio condominio e vi farò sapere se perderemo più tempo a discutere o più tempo a scrivere sul verbale che "l'amministratore è confermato".

Anche l'interpretazione data da ANACI mi pare verosimile e soprattutto trasparente.

All'o.d.g. si mette la nomina dell'amministratore.

...

Anche questa soluzione non mi pare assurda, anzi secondo me risolve tutto il problema.
Se invece opera male e non intende mettere all'o.d.g. la sua conferma perchè ha paura della maggioranza è solo un mezzuccio per conservare la poltrona eludendo la volonta di una maggioranza impreparata in materia..

Il punto è che con la riforma e non solo molti condomini stanno tentando di cambiare amministratore ma non ci riescono perchè il mandatario è più furbo di loro...allo stesso tempo grazie alla crisi una moltitudine di soggetti si bozzano amministratori proponendosi a compensi improponibili per una corretta gestione ed i condòmini convinti di risparmiare...

Ora, è assodato che la prorogatio non produce richieste di nomina giudiziale tant'è che non esiste neppure l'albo in Tribunale da cui attingere un nominativo,il Giudice nomina a caso uno che conosce questa è la realtà,assodato quindi che sarebbe un falso problema,rimango dell'idea che sia meglio informare i condòmini della novità rendendoli partecipi e fornendogli tutti gli strumenti di revoca.

 

Anche l'interpretazione data da ANACI mi pare verosimile e soprattutto trasparente.

Più che verosimile mi pare fuori dalla realtà.

Basta recarsi in tribunale per avere la conferma.

Comunque rispettabilissimo parere.

 

Mi chiedo, ma fino ad ora nei condominii in cui non c'era la volontà di sostituire l'amministratore quanto tempo si è dedicati al punto "nomina"?.

Non è una questione di tempo.

Il tempo semmai lo si perde per informare che l'amministratore non può avere deleghe,per verbalizzare l'accettazione con tutti i requisiti,per dettagliare il compenso,per indicare sede,orari e modalità.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Appurato che il legislatore intende una riconferma automatica se l'amministratore non viene revocato o per sue dimissioni, lo stesso legislatore si è dimenticato do modificare il punto 1) dell'art. 1135 cc Attribuzioni dell’assemblea dei condomini;

 

1) alla conferma dell'amministratore e all'eventuale sua retribuzione;

Ossia questo punto fa intendere che l'argomento "riconferma" andrebbe trattato durante l'assemblea come era prima della riforma, infatti come detto questo non è stato modificato. P.es. la modifica poteva essere fatta su per giù così;

 

Se l'assemblea riscontra che non c'è revoca o dimissioni, l'amministratore rimane confermato per un altro anno ....

In effetti si delinea una contraddizione.

...Ora, è assodato che la prorogatio non produce richieste di nomina giudiziale tant'è che non esiste neppure l'albo in Tribunale da cui attingere un nominativo,il Giudice nomina a caso uno che conosce questa è la realtà,

Non conosco le realtà delle altre città ma nella mia città, pur non esistendo un albo, nella cancelleria del Tribunale esiste un elenco a cui ogni amministratore può iscriversi per essere "pescato" dal Giudice.

E' anche vero che in tale elenco non trovi certo gli amministratori affermati ma quelli che hanno più bisogno di lavorare disposti ad accollarsi rogne.

E' un po' come chi si propone per fare l'avvocato d'ufficio o la guardia medica... sicuramente in quegli elenchi non ci trovi un luminare.

 

P.S. Una volta tanto che un'associazione di categoria ha espresso un parere pro controparte vogliamo che sia boicottata dagli stessi associati? 🙂

Non conosco le realtà delle altre città ma nella mia città, pur non esistendo un albo, nella cancelleria del Tribunale esiste un elenco a cui ogni amministratore può iscriversi per essere "pescato" dal Giudice.

E' anche vero che in tale elenco non trovi certo gli amministratori affermati ma quelli che hanno più bisogno di lavorare disposti ad accollarsi rogne.

E' un po' come chi si propone per fare l'avvocato d'ufficio o la guardia medica... sicuramente in quegli elenchi non ci trovi un luminare.

 

P.S. Una volta tanto che un'associazione di categoria ha espresso un parere pro controparte vogliamo che sia boicottata dagli stessi associati? 🙂

Scusatemi, io non sono un frequentatore del Tribunale e queste cose non le posso conoscere, qui abbiamo Leonardo che afferma;

- nella mia città, pur non esistendo un albo, nella cancelleria del Tribunale esiste un elenco a cui ogni amministratore può iscriversi per essere "pescato" dal Giudice.

Mentre Patrizia dice;

- Non esiste un elenco te lo ripeto e ribadisco.

Esiste solo ed unicamente per i CTU laureati ed abilitati.

Non potrebbe essere che ci sono due realtà diverse tra le due vostre Città e di conseguenza usi e costumi dei Tribunali?

Ovvero chiedo, esiste una norma specifica a cui i Tribunali devono attenersi nell'ambito dello Stato Italiano, oppure ognuno dei Tribunali può fare a capoccia sua?

Scusatemi, io non sono un frequentatore del Tribunale e queste cose non le posso conoscere, qui abbiamo Leonardo che afferma;

- nella mia città, pur non esistendo un albo, nella cancelleria del Tribunale esiste un elenco a cui ogni amministratore può iscriversi per essere "pescato" dal Giudice.

Mentre Patrizia dice;

- Non esiste un elenco te lo ripeto e ribadisco.

Esiste solo ed unicamente per i CTU laureati ed abilitati.

Non potrebbe essere che ci sono due realtà diverse tra le due vostre Città e di conseguenza usi e costumi dei Tribunali?

Ovvero chiedo, esiste una norma specifica a cui i Tribunali devono attenersi nell'ambito dello Stato Italiano, oppure ognuno dei Tribunali può fare a capoccia sua?

Quello che dice Patrizia è vero.

Esiste un albo per gli amministratori giudiziari in generale ma non per gli amministratori di condominio.

Proprio nella mia città sono stati nominati 3 amministartori giudiziari (1 commercialista e 2 ingegneri) che amministrano l'ILVA dopo il sequesto giudiziario di cui credo si sia sentito parlare in tutt'Italia.

 

Quello che dico io è un'altra cosa. Se, come dice Patrizia, un Giudice può scegliere di nominare amministratore il primo che gli viene in mente, non è detto che questi debba obbligatoriamente accettare l'incarico. Per questo, almeno nella mia città, esiste un elenco informale di amministratori disponibili. E' sufficiente andare in Tribunale o scrivere una lettera dando la propria disponibilità. Questo lo insegnavano proprio al corso mettendo in evidenza le due facce della medaglia:

a fronte della possibilità di acquisire un condominio poi ci si doveva sobbarcare di risolvere tutti i problemi di un condominio che era finito in Tribunale.

Hai ragione la parola tacito non compare,ma la sostanza non cambia.

Spiega a logica cosa si possa intendere e cosa il legislatore abbia inteso introducendo tale modifica perchè una ragione deve pur esserci,ti pare?

A mio giudizio per incarico si intende mandato.

Ammesso sia l'incarico come lo traduci ed applichi?

Vorresti forse dirci che l'assemblea delibera che si farà amministrare per due anni salvo revoca e decisione di rinuncia all'amministratore ma alla fine del primo anno ridiscute cosa fare?

Spiegami per cortesia come si traduce quel "e si intende rinnovato".

 

 

 

 

A mio giudizio il fulcro sta nelle parole grassettate.

L'assemblea ordinaria non viene convocata normalmente per quelle motivazioni.

L'assemblea straordinaria sì.

secondo me vogliono solo rafforzare il concetto che un mandato dura un anno e che anche il successivo incarico ( a prescindere da chi sara' l'amministratore , che potra' essere il vecchio confermato oppure un nuovo amministratore nominato )durera' un anno . ovvero e' la volontà del condomino che deve esprimere se vuole confermare il vecchio ,oppure revocare il vecchio e nominare un nuovo . e la volonta del condominio fino a prova contraria si svolge e si decide in assemblea ,quindi se non si mette all'odg la conferma o revoca o nomina dell'amministratore come si fa sapere la volontà del condominio ?

la durata dell'incarico dell'amministratore di condominio dopo la riforma e di un anno dal 1 gennaio al 31 dicembre. infatti l'art. c.c. n1 prevede alla conferma dell'amministratore e all'eventuale retribuione, un altro elemento è fornito dall'art. 66 disp. att. c.c. secondo il quale "l'assemblea. oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate all'art, 1135 del codice

la durata dell'incarico dell'amministratore di condominio dopo la riforma e di un anno dal 1 gennaio al 31 dicembre. infatti l'art. c.c. n1 prevede alla conferma dell'amministratore e all'eventuale retribuione, un altro elemento è fornito dall'art. 66 disp. att. c.c. secondo il quale "l'assemblea. oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate all'art, 1135 del codice

Forse la fretta...ti ha fatto scrivere incomprensibilmente...almeno per me...

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