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giamagio

Nomina amministratore condomino - il condomino a cui spetta quest'anno

Una delibera assembleare di 10 anni fa, all'unanimità, aveva stabilito che per ogni anno a turno l'amministratore, senza compenso, del condominio sarebbe stato un condomino e che qualora uno dei 10 condomini non sarebbe stato più disponibile ne avrebbe assunto uno esterno a sue spese. Il condomino a cui spetta quest'anno, vista la turnazione, si rifiuta di svolgere il ruolo di amministratore "interno" e non è disponibile a pagarne uno, di sua tasca, affermando che dieci anni fa era disponibile, ma in dieci anni sono cambiate molte cose e quindi oggi viene meno la sua disponibilità. Può l'assemblea adire le vie legali e se non obbligarlo a fare l'Amministratore quantomeno a pagarlo lui interamente per la durata di un anno ?

 

Sono graditi riferimenti di legge e ringrazio anticipatamente.

Una delibera assembleare di 10 anni fa, all'unanimità, aveva stabilito che per ogni anno a turno l'amministratore, senza compenso, del condominio sarebbe stato un condomino e che qualora uno dei 10 condomini non sarebbe stato più disponibile ne avrebbe assunto uno esterno a sue spese. Il condomino a cui spetta quest'anno, vista la turnazione, si rifiuta di svolgere il ruolo di amministratore "interno" e non è disponibile a pagarne uno, di sua tasca, affermando che dieci anni fa era disponibile, ma in dieci anni sono cambiate molte cose e quindi oggi viene meno la sua disponibilità. Può l'assemblea adire le vie legali e se non obbligarlo a fare l'Amministratore quantomeno a pagarlo lui interamente per la durata di un anno ?

 

Sono graditi riferimenti di legge e ringrazio anticipatamente.

non si può obbligare nessuno a fare l'amministratore e tanto meno costringere una persona che non vuole svolgere l'incarico a pagare a proprie spese un amministratore esterno.

Se non c'è più l'accordo unanime di 10 anni fa, bisogna convocare l'assemblea e nominare un amministratore che può anche essere interno al condominio.

La delibera, anche se presa all'unanimità, cozza con l'art. 23 della Costituzione.

Il condòmino può esimersi da tale incombenza.

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