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Muffa nell'appartamento, a chi spetta la gestione?

Salve a tutti,

sono il conduttore di un appartamento da un anno.

Quando sono entrato ad ottobre 2009 non si presentavano al momento problemi del tipo, tuttavia il conduttore mi aveva avvisato di qualche caso precedente.

Adesso la situazione che è compara è davevro fastidiosa..in diversi punti della casa è conparsa della muffa che crea problemi respiratori al sottoscritto ed alla mia compagna. Premetto che l'apaprtamento è a piano terra ed abbastanza umido e che noi contestualmente con i nostri ritmi di vita cerchiamo di aprire le finestre il più possibile (usciamo alle 8 e tornimao alle 18 quindi non è che possiamo lasciare aperto tutto il giorno per cui ci limitiamo a 10 min al mattino.

In previsione di un abbandono dell'appartamento a breve (2mesi) volevo capire come gestire la situazione, nel senso a chi spettano tali manutenzioni /spese.

Grazie

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Ciao

il conduttore provvede agli interventi di manutenzione ordinaria; il fatto che si formi la muffa nelle pareti, penso dipenda da un fattore strutturale e pertanto a carico della proprietà.

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...o magari dal fatto che bisogna aerare i locali...10 min al mattino non bastano.

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Ciao

se non si toglie la causa che genera la muffa, puoi stare con le finestre aperte tutta la giornata. Non è che così si risolva il problema.

Visto che l'appartamento si trova a piano terra, un'ipotesi potrebbe essere quella di cattivo isolamento delle pareti. L'insufficiente aereazione fà il resto.

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Gentili utenti rispondo un po' a tutti voi.

Beh certo devo ammettere che l'apertura delle finestre come accennavo è molto limitata (una decina di minuti al mattino), tuttavia ho notato che questa comparsa è superiore quando fuori è moloto umido o appena finisce una forte pioggia..ultimamente ho provveduto a spruzzare del prodotto antimuffa a base di ipoclorito di sodio (sia chiama il muffa stop) che pare aver rallentatop il prblema..certo capire però a chi spettano effettivamente tali rogne e se può essere motivo di rivalsa nel momento in cui decidessi di andar via non sarebbe male!

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Ciao anche io ho avuto dei problemi simili con una persona a cui avevo affittato una casa al piano rialzato.

Quando era vuota tutto ok muffa nenche l'ombra , quando è entrato questo dopo un pò muffa a tutto andare (muri infissi e mobili).

Ho cominciato a preoccupparmi della questione e non riuscivo a capire ,poi una sera mi sera mi sono presentato all'improvviso per fare delle foto con lo scopo di farle vedere a un mio amico tecnico esperto e.... sorpresa: quando sono entrato in sala ho notato uno stendino gigantesco con tutta la biancheria stesa ad asciugare , i riscaldamenti a palla e le finestre chiuse.

Non ti dico in questa sede come è andata a finire ma lui sicuramente se lo ricorderà a lungo.

Cmq se dipende dall'immobile lo puoi stabilire tramite perizia e se la perizia è fatta con criterio (cioè senza artifizi perchè il proprietario potrebbe anche sapere come stanno le cose) puoi anche chiedere i danni patiti e patiendi

Auguri.

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ho avuto anche io lo stesso problema e devo dire che i 10 minuti di aereazione sono + che sufficienti al giorno.

Il problema è sempre strutturale perchè con la legge sull'isolamento termico ed acustico sulle costruzioni hanno di fatto peggiorato la situazione perchè gli ambienti sono strozzati ed i muri non respirano da soli.

Avete mai notato che questi problemi sorgono con le casa costruite dopo gli anni 90 e quelle prima sono esenti da questi problemi?

L'ho constato io stesso prima vivevo in appartamenti nuovi poi quando ero stufo di continue allergie alle spore e di buttare via i materassi ogni 2 anni perchè si ammuffivano, ho deciso di andare a vivere nei classici condomini anni 70-80 che se non sono il max per l'estetica sono costruiti con criteri molto più funzionali di quelli di adesso.

Da allora non ho avuto più problemi di materassi nè di allergie.

Comunque per capire se una casa è troppo umida oppure no, non servono tante perizie e spendere i soldi inutilmente, basta comprarsi un'igrometro che è lo strumento per misurare l'umidità.

In casa l'umidità ottimale è tra il 40 e il 55%.

Ciao

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Carissimi del forum

ho letto attentamente tutte le vostre esperienze e devo dire che visto che me ne andrò tra poco (max 3 mesi) direi che la perizia se serve la consiglierò al prossimo conduttore! Beh sul fatto che certi isolamenti acustico e di "cappotti" alle mura possano far più danno creando condensa non lo so ma credo che questo appartamento in cui sono io non li abbia viasto che è si ristrutturato , ma la palazzina è del 1960!

penso che comprerò un igrometro per misurare umidità che di sicuro in dosi massicce bene non mi fa..per non parlare delle allergie!

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molte volte il problema è strutturale, non del conduttore.

infissi stagni e "cappotti" di vario genere determinano la "chiusura stagna" dell'involucro edilizio; la conseguenza è la muffa a tutto spiano, macchie, cattivi odori e conseguenti problemi allergici/respiratori degli inquilini.

la semplice aerazione non basta; occorre agire sulla struttura consentendo una efficace evacuazione dei vapori ivi prodotti dalle attività domestiche, considerando che il semplice abitarci (respirare, cucinare, doccia, panni stesi, piante,...)determina una produzione di diversi litri di acqua al giorno, i quali, se non adeguatamente smaltiti, portano ai problemi lamentati.

se tale vapor d'acqua condensa, cioè diventa "liquido" al contatto con superfici "fredde" -come succede quando tiriamo fuori una bottiglia dal frigo-(soprattutto pavimenti e pareti esterne) ben difficilmente si riuscirà a porvi rimedio.

l'utilizzo di rivestimenti antimuffa a permanenza attiva può lasciare le pareti bianche anche per molti anni, ma le condensazioni non saranno evitate del tutto.

solitamente si dà la colpa al conduttore, nella realtà la problematica scaturisce da una cattiva progettazione e/o realizzazione dell'involucro abitativo.

è del tutto normale che un appartamento, se disabitato, non presenti questi problemi, non essedoci grandi differenze termiche (delta) tra interno ed esterno, che io sappia un appartamento è costriuto per abitarvi...o sbaglio?

top-level.it

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Egregi Ingegneri Avvocati ecc. avete detto giusto, le abitazioni sono fatte per abitarvi e non per stendervi i panni ( tra l'altro da quando mondo è mondo sono sempre stati stesi fuori e forse i nostri vecchi vecchi conoscevano già quella famosa storiella ''nulla si crea e nulla si distrugge''). Cmq una casa chiusa al contrario, dovrebbe essere piu' esposta a problemi di muffa per motivi molto semplici : il ricambio d'aria quando una casa è chiusa è normalmente inesistente dunque se la fisica ha un valore è noto che l'aria fresca è piu' dinamica cioè riscaldandola perde di umidità e conseguentemente riscaldando l'aria si riscaldano anche le pareti e pertanto si alza il cosidetto dew point facendo in modo che la parete non condensi. Tutto ciò è vero se la casa è costruita in mattoni , se invece è costruita in ferro il discorso non è piu' valido.

Salutoni

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Buon pomeriggio.

Io sono in affitto in un appartamento (bilocale del 1996) al secondo ed ultimo piano da marzo del 2007. Al partire dal primo inverno è comparsa la muffa in bagno (ma è il meno), e in camera da letto sugli angoli esterni e sulla parte bassa della parete esterna, dietro al letto. Ho sempre "risolto" con candeggina. Questa primavera ho pitturato con pittura traspirante... tutto ok! Da qualche giorno (dopo forti acquazzoni).. la muffa è tornata a trovarci.. non ho mai avvisato la padrona di casa, perchè ho sempre preferito arrangiarmi (conoscendo il soggetto).. ora però, ho un bambino di 8 mesi, e ho paura che con l'arrivo dell'inverno e la muffa già presente, possa ammalarsi.. ho la buona abitudine di aprire tutti i giorni, almeno un'ora la mattina.. per il resto della giornata, non riesco, in quanto il piccolo dorme e poi la stanza molto fredda, fatica a scaldarsi. A marzo del 2011 scadono i primi 4 anni del contratto 4+4. Secondo voi, riesco ad andare via prima senza perdere la caparra, dato il problema? Questo è un argomento a me molto sconosciuto..

grazie a tutti!

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Personalmente sono d'accordo con oaudio, l'ultima volta che ho dato in affitto casa, ristrutturata di tutto punto, ritinteggiata, con le prese d'aria al posto giusto e le varie cappe di aspirazione, l'ho ricevuta completamente ammuffita a causa di un conduttore che non apriva mai le finestre (i vicini testimoniano). Non mi spiego però perché con gli inquilini precedenti il problema non si fosse mai posto: si vede che la muffa va a simpatie...

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Grazie MARIVIO il problema è che quando hai un qualcosa in piu' e lo metti a disposizione della collettività chiedendo magari un affitto e pagando le dovute tasse (tante) sei a prescindere uno sfuttattore, un evasore fiscale ,un ladro, un delinquente , un criminale ecc. ecc.

Che tu ti sia prodigato a rendergli la casa il piu' possibile accogliente ,investendo anche del denaro, non sarà assolutamente preso in considerazione dalla persona che verrà (gli scherzetti per farti guadagnare meno di zero sono tanti e li conoscono in tanti..).

Purtroppo qua in italia (del nord) funziona così , in alre parti di italia dove hai a che fare con Don Cicillo può darsi che le cose funzionino diversamente e che la giustizia prenda

un alro corso senza le solite lungaggini infinite.

Un saluto

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Francamente la storia di chi ha qualcosa in più e lo mette a disposizione della collettività mi sembra un po' demagogica.

"Mettere a disposizione" rievoca la parabola del buon samaritano.

Chi dà in locazione, invece, chiede un canone per il godimento altrui, quindi ha un vantaggio economico. Si chiama contratto di locazione. Il locatore non è da biasimare per il fatto che chiede il canone, ma non può tentare di passare da benefattore della collettività. Le ragioni per cui ha la proprietà sono molteplici e, ahimé in Italia, spesso poco legate al merito.

 

Venendo alla questione della muffa, anch'io ho lo stesso problema. Il proprietario ha fatto fare la perizia dell'amico tecnico secondo il quale il problema è il ricambio d'aria.

 

Io sono fuori casa tutto il giorno perché lavoro. A parte aprire le finestre per il tempo utile la mattina e la sera, ovviamente le tengo chiuse quando accendo il riscaldamento. Francamente trovo semplicistico sostenere che è una questione di areazione.

 

Ad ogni modo, il proprietario ha deciso di far installare delle ventole per il ricambio d'aria e sostiene che il costo dovrebbe essere a metà fra me e lui. Io non credo, trattandosi di un intervento di straordinaria manutenzione. Che ne pensate?

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Che ne pensate? Che hai poerfettamenteragione. Salvo che tu sia uno di quelli che non aprono mai le finestre, stendi i panni in casa o sui caloriferi. fai il minestrone senza accendere la cappa di aspirazione, idem con la doccia.Oppure chiudi le prese d'aria della cucina per evitare il freddo ecc.ecc.

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Ho spiegato la mia situazione in un'altra discussione.

I panni non li stendo, perché ho l'asciugatrice. La cappa non l'accendo perché il proprietario, che mi ha locato l'appartamento ammobiliato, non l'ha messa nella sua cucina e non ho la possibilità di montarne una io per come è disposto l'appartamento. Tuttavia quando cucino tengo la finestra aperta.

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Scritto da vanni il 31 Ott 2010 - 22:12:31: Ciao

se non si toglie la causa che genera la muffa, puoi stare con le finestre aperte tutta la giornata. Non è che così si risolva il problema.

Visto che l'appartamento si trova a piano terra, un'ipotesi potrebbe essere quella di cattivo isolamento delle pareti. L'insufficiente aereazione fà il resto.

Certamente è come dici, ma penso che l'aereazione faccia molto. Anch'io due anni fa ho preso una villetta in locazione che era rimasta sfitta da qualche tempo. Malgrado il proprietario avesse fatto tinteggiare (ma proprio alla "femminina") prima di consegnarmi la casa, quasi subito sono apparse qua e la macchie di muffa. Ho pulito con candeggina e lasciato arieggiare molto, tanto che fino ad oggi lascio qualche spiraglio aperto anche quando sono via per lavoro (in Sicilia si può fare!!) e non ho più avuto muffa da nessuna parte.

 

dap

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Scritto da Raziel79 il 19 Gen 2011 - 08:32:34: ...

I panni non li stendo, perché ho l'asciugatrice.... Tuttavia quando cucino tengo la finestra aperta.

di preciso, quando l'asciugatrice "asciuga", il vapor d'acqua dove va a finire?

lo chiedo perchè non ho idea di come funzioni una asciugatrice...

 

top-level.it

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di preciso, quando l'asciugatrice "asciuga", il vapor d'acqua dove va a finire?

lo chiedo perchè non ho idea di come funzioni una asciugatrice...

 

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Nel modello che ho io, il vapore acqueo finisce in una vaschetta di raccolta interna all'elettrodomestico. L'asciugatrice mi avvisa quando il contenitore è completamente pieno e quindi fino allo svutamento manuale non si può riattivare.

 

Credo ci siano anche dei modelli con lo scarico diretto, come per la lavatrice.

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grazie raziel per la spiegazione. è una cosa nuova per me.

perlomeno è da escludersi categoricamente che la presenza di una asciugatrice contribuisca all'immissione di massicce quantità di acqua/vapore nell'ambiente domestico.

una causa in meno che potrebbe contribuire alla formazione di muffe originate da condense visto che nella mia professione spesso si va alla ricerca, in primisi, di fonti che alimentano l'umidità.

 

a presto.

 

top-level.it

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Scusami top, ma tu fai il perito di professione?

 

Io non sono un tecnico dell'edilizia, mi occupo di aspetti legali, anche se non in materia di locazioni. Informandomi però in giro, ho scoperto che la presenza di muffa causata dall'umidità dell'ambiente è dovuta sì alla mancanza di ricircolo d'aria, ma ancora più a monte dal cattivo isolamento termico della struttura. E' così?

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si, lo faccio di professione; ricerchiamo le cause e proponiamo soluzioni definitive.

muffe ed umidità vanno strettamente a braccetto e il fenomeno è piuttosto complesso.

dalla mia esperienza professionale posso dirti che la fenomenologia muffigena spesso non è dovuta a mancata circolazione dell'aria bensì ad errate progettazioni, errate esecuzioni ed isolamenti termici fatti "con i piedi" o, più spesso, "perchè si è sempre fatto così".

nella realtà la comparsa delle muffe spesso dipende -poco- dal conduttore il quale normalmente svolge nell'abitazione tutte quelle attività previste e prevedibili (fare la doccia, cucinare, respirare...)che il costruttore tende ad addebitare sotto forma di "colpa" all'inquilino/acquirente.

da approfondimenti tecnici spesso si evince una scarsa qualità dell'involucro edilizio, anche se "sulla carta" risultano "a norma".

se ti va di approfondire, sul sito come in firma trovi dei report tecnici in cui si fa largo uso di immagini, cifre e comparazioni sulle cause, effetti e soluzioni per eliminare acqua, muffe e batteri.

un vostro parere ci farebbe molto piacere.

 

vi auguro buon lavoro.

top-level.it

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Ciao top level

premesso che accetto quanto hai detto, ovvero che la colpa non è del conduttore, ma spesso del costruttore, vorrei sapere:

1) il proprietario che può fare?

2) perchè alcuni appartamenti che non hanno mai avuto problemi di muffa cominciano a presentarne proprio quando cambia l'inquilino?

3) e di fronte ad un inquilino che stende i panni in casa (2 stendini tutto il giorno tutti i giorni...giusto per fare un esempio....)? questo non rientra nell'uso normale dell'appartamento o sbaglio?

4) perchè a seconda del perito che interpelli le risposte sono così diverse? tu dici questo, ma il perito che è venuto a casa mia ha dato la colpa allo scarso ricambio, ai panni stesi, alla temperatura bassa dell'appartamento, alla presenza dei doppi vetri.....ma non alla struttura! Tieni conto che se tolgo i doppi vetri gli inquilini urlano allo scandalo, giustamente! e che finchè non sono entrati loro, muffa non ce n'era!

Credimi....non voglio fare polemica, ma capire la situazione e cercare di trovare una soluzione.

seany

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L'unica soluzione è mandare una raccomandata a/r all'Ufficio competente della ASL e chiedere un sopralluogo. Se viene dichiarata l'insalubrità dell'appartamento, c'è poco da fare...art. 1580 del Codice Civile. E ci si rivede per i danni alla salute, patiti e patendi...

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Scritto da seany il 20 Gen 2011 - 17:34:39: Ciao top level

premesso che accetto quanto hai detto, ovvero che la colpa non è del conduttore, ma spesso del costruttore, vorrei sapere:

1) il proprietario che può fare?

2) perchè alcuni appartamenti che non hanno mai avuto problemi di muffa cominciano a presentarne proprio quando cambia l'inquilino?

3) e di fronte ad un inquilino che stende i panni in casa (2 stendini tutto il giorno tutti i giorni...giusto per fare un esempio....)? questo non rientra nell'uso normale dell'appartamento o s [...]

risposte ai tuoi quesiti:

1) se la casa è nuova e gode delle garanzie legali rivolgersi a progettista, costruttore e DL;

2) vanno valutati caso per caso; a volte capitano inquilini zozzoni che non ricambiano mai (dico mai) l'aria e ciò non è normale in quanto in casa le attività domestiche producono diversi litri di vapore giornalieri (alcuni autori stimano tra 50 e 70 l/dì in una casa da 100 mq con 4 inquilini, aumentano a dismisura se vi è una caldaia a metano interna senza collegamenti esterni) i quali, se non adeguatamente smaltiti si accumulano sui supporti assorbenti (pareti e soffitti principalmente) e di qui nasce lo sviluppo muffigeno. in questa ipotesi è certamente dolosa la conduzione.

spesso d'altro canto si evince che un involucro "stagno", cioè infissi a tenuta, porta a tenuta, pareti con isolanti non traspiranti determinano necessariamente la comparsa di macchie, muffe e cattivi odori.

3) questa è conduzione anomala sicuramente in quanto l'evaporazione dei panni sottrae calore all'ambiente e determina aumento dell'igrometria;

4) secondo il perito quali sono i ricambi giusti giornalieri? e per quanto tempo? prova a chiederglielo e farlo mettere per iscritto se ti riesce...

l'equilibrio termoigrometrico di una struttura è regolato dalle leggi della fisica e della psicrometria; se produci 100 kg di vapore e li smaltisci non problem; se produci 100 e smaltisci 80 prima o poi i supporti si saturano, e sorgono contenzioni. è sempre una questione di equilibrio (idrico), un bilancio come quelli condominiali, intendi?

e se interviene l'asl e ti dichiara l'appartamento insalubre son dolori, come giustamente sostiene raziel.

le soluzioni, comunque, ci sono, basta cercarle.

 

saluti

top-level.it

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