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denise

Morosità rate condominio

Salve, avrei un quesito da porvi, a fine gennaio ho ricevuto una lettera dal supercondominio che mi invitava a pagare le rate del supercondominio dell'anno 2014 per un totale di euro 840,00.

Premetto che siamo in serie difficoltà economiche e siamo disoccupati da 4 anni. Abbiamo sempre pagato le rate con molta fatica. Dopo una settimana è arrivata la lettera dall'avvocato, dove mi si chiede le rate del 2014 + la prima del 2015, la sua parcella di euro 368,00, inoltre vogliono gli interessi di mora per ritardato pagamento.

Sono riuscita a pagare le 4 rate del 2014, ovviamente facendomi prestare i soldi dai parenti.

Ho chiesto all'amministratore di aspettare per tutto il resto.

Ma l'avvocato vuole tutto e subito senno ci sarà il decreto ingiuntivo.

Possibile che nessuno difende le persone nelle nostre condizioni? Come dobbiamo comportarci?

Vi ringrazio in anticipo

Distinti saluti

Denise

Quando si trovano persone cattive bisogna essere più cattivi. Un mio consiglio: paga la rata del 2015 e non pagare tutto il resto che ti si chiede. L'avvocato se lo paga chi ha dato incarico!

[h=2]Condominio, condomino e spese legali[/h]

Si supponga che uno dei condomini non abbia pagato una o più rate: in tali casi l’amministratore, cui spetta il compito di riscuotere i contributi, invia personalmente un sollecito e, vista la mancata risposta del condomino, dà mandato al legale di fiducia della compagine affinché agisca per recuperare il giusto dovuto.

 

Questi, ricevuto incarico, invia al condomino una diffida di pagamento, minacciando, in caso d’inadempimento entro il termine indicato nella lettera, il ricorso all’Autorità giudiziaria.

 

A questo punto il condomino paga le spese condominiali ma, letteralmente, ignora il compenso richiestogli dall’avvocato.

 

In casi del genere l’amministratore può fare solamente una cosa: salvo che il regolamento contrattuale non prevede qualcosa di particolare, egli dovrà pagare l’avvocato con i soldi presenti nella cassa condominiale (o comunque richiesti ai condomini) e non potrà porre quella spesa a carico del moroso.

 

Se agisse in questo modo, la deliberazione dovrebbe essere considerata invalida per violazione dei criteri di ripartizione delle spese.

 

L’addebito di responsabilità (in tal caso ritardo di pagamento) non è annoverabile tra i compiti dell’amministratore: insomma il mandatario non può stabilire chi ha torto e chi ha ragione e siccome s’è rivolto all’avvocato nell’interesse del condominio, quest’ultimo è il cliente del legale e quindi ad esso spetta pagare.

 

Lo stesso dicasi per tutti quei casi in cui è stato necessario rivolgersi ad un legale per risolvere un problema che da soli non si sta riuscendo a sbrogliare; si pensi ai sinistri assicurativi, ecc.

 

Eppure qualcuno con un po’ di senso pratico potrebbe obiettare: Come per recuperare 100 dobbiamo spendere 20?

[h=2]Cause per le spese legali[/h]

 

Una sentenza resa dal Tribunale di Como sembra aprire lo spiraglio ad una nuova strada.

 

Nel caso di specie un condominio chiedeva che il giudice lombardo condannasse una compagnia assicurativa al risarcimento del danno consistente nelle spese sostenute per pagare il legale che aveva seguito una pratica relativa ad un sinistro indennizzato dall’assicurazione.

 

La compagine ha dimostrato in corso di causa che l’intervento del legale è stato risolutore: prima di allora, infatti, i solleciti fatti direttamente dall’amministratore non erano serviti a risolvere la questione.

 

Una volta messo in mezzo il legale, il danno era stato risarcito velocemente.

 

 

 

Insomma il condominio, carte alla mano e grazie a delle testimonianze, è stato in grado di dimostrare che rivolgersi ad un avvocato è risultato necessario in quanto l’azione diretta s’era fino ad allora dimostrata infruttuosa.

 

In questo contesto il Tribunale di Como, sulla scorta di alcuni precedenti pronunciamenti di Cassazione ha affermato che le spese legali sostenute dal Condominio per l’ottenimento degli indennizzi devono, dunque, ritenersi essere state necessarie e giustificate, con conseguente diritto al relativo risarcimento […] (Cass. 9400/99; 11606/05; 14594/05, 2276/06, 997/10) (Trib. Como 20 settembre 2012 n. 1177).

 

In buona sostanza: se il condomino paga le quote ma non le spese legali, il condominio potrebbe fargli causa per ottenere il rimborso di quelle spese dimostrando che la lettera dell’avvocato s’è resa necessaria in quanto il moroso non aveva provveduto al pagamento a fronte dei solleciti fatti personalmente dall’amministratore.

(lavorincasa.it)

Salve, leggo che lei è un amministratore di condominio, è quello che vorrei fare, ma quest'avvocato mi chiede gli interessi di mora, che io sinceramente non ritengo giusto, anche perchè sfido chiunque a trovare nel supercondominio una persona che paga a scadenza. Se pago la morosità devono pagarla tutti, anche chi non ha ricevuto la lettera dell'avvocato.Non le pare ? Grazie per la sua risposta !

Salve, se lei fosse al mio posto, costretto a chiedere aiuto ai parenti e non solo per il condominio, ma anche per altre necessità, che farebbe in questa situazione? Capisco ciò che mi ha scritto ma è così difficile.....

Pensavo che mi venissero incontro, grazie

Scusa, non ero collegato.... ti sono state dare delle esaurienti indicazioni. Io sono dalla tua parte, perchè oltre ad essere amministratore sono un padre di famiglia. L'amministratore è a conoscenza di tante situazioni familiari, epr questo prima che fa inviare una lettera di sollecito da un legale ci deve pensare quattro volte... la mia email è giovluca@live.it. Saluti

Ci si meraviglia della situazione economica del nostro paese? Tutti ne paghiamo le conseguenze, ma quando parliamo di casa nostra,

il condominio è casa nostra e le spese che paghiamo servono per manterenere il decoro e i servizi. Tutti dobbiamo pagare le spese

condominiali se vogliamo avere l'acqua calda, la luce ecc. ecc. Siamo proproetari o siamo in affitto? Se non si ha la possibilità di pagare le spese necessarie per casa nostra, bisogna prendere in considerazione di cambiare casa, vendere e trovare una casa più economica e ceracre di vivere senza stress.

Se ti riferisci a "denise", ha scritto che ha pagato sempre le quote condominiali, con difficoltà, ma ha pagato. Un giorno anche un pensionato (che il suo stipendio, diciamo assicurato), può diventare povero e avere difficoltà a pagare i servizi necessari. La casa non è un lusso ma un luogo dove abitare. Seguendo il tuo ragionamento si può risparmiare vendendo casa e abitare in una vettura da rottamare. Se ne sentono spesso.

Se si leggono i numerosi post sull'argomento, molti condomini si lamentano sempre che l'amministratore non procede con il decreto ingiuntivo...

L'amministratore non doveva mandare il sollecito dell'avvocato (a proposito, le spese legali non sono dovute), ma procedere con il d.i. e le spese sarebbero state sicuramente superiori.

L'amministratore, anche se è a conoscenza di molte situazioni familiari, non è il consulente familiare.

Deve fare semplicemente il proprio lavoro.

Non ci sono morosi di serie A e serie B.

Purtroppo, se uno è miliardario e non paga le spese è uguale al moroso con delle difficoltà economiche...

Salve, leggo che lei è un amministratore di condominio, è quello che vorrei fare, ma quest'avvocato mi chiede gli interessi di mora, che io sinceramente non ritengo giusto, anche perchè sfido chiunque a trovare nel supercondominio una persona che paga a scadenza. Se pago la morosità devono pagarla tutti, anche chi non ha ricevuto la lettera dell'avvocato.Non le pare ? Grazie per la sua risposta !

Paga solo il dovuto per il Condominio le spese legali non sono dovute 😉

Se si leggono i numerosi post sull'argomento, molti condomini si lamentano sempre che l'amministratore non procede con il decreto ingiuntivo...

L'amministratore non doveva mandare il sollecito dell'avvocato (a proposito, le spese legali non sono dovute), ma procedere con il d.i. e le spese sarebbero state sicuramente superiori.

L'amministratore, anche se è a conoscenza di molte situazioni familiari, non è il consulente familiare.

Deve fare semplicemente il proprio lavoro.

Non ci sono morosi di serie A e serie B.

Purtroppo, se uno è miliardario e non paga le spese è uguale al moroso con delle difficoltà economiche...

Hai dai una parte ragione dall'altra torto, l'amministratore è tenuto ad agire come un pater familias e seppur vero che non è un consulente familiare vi sono delle valutazioni da fare sia dal punto di vista economico; non ha senso procedere con ricorso di decreto ingiuntivo per soli € 800,00 così come non ha senso per € 5.000,00 ma con altri procedimenti in corso che superano il valore del bene immobiliare e sia dal punto di vista umano.

L'amministratore deve fare il suo dovere e deve amministrare con "SAGGEZZA". Una qualità che se non ce l'ha è meglio che cambia mestiere. E' facile fare l'amministratore mettendosi una maschera davanti, non guardare nessuno e sparare araffica. la parola "amministrare" deve essere intesa nel senso più ampio del termine. La strafottenza a non pagare le quote condominiali è un'altra cosa.

Personalmente, prima di procedere con i decreti ingiuntivi, ci penso mille volte, perchè mi faccio gli scrupoli e mi dispiace.

E sbaglio... perchè il codice parla chiaro e bisogna agire nei sei mesi.

Molte volte, poi, sono i condomini stessi che pressano per agire subito.

Per quanto riguarda il "buon padre di famiglia", magari sembro brusco, ma non vuol dire sobbarcarsi o ascoltare problemi di centinaia di persone, che non riguardino le parti comuni.

E ai miei problemi chi pensa???

Tutti ne abbiamo...

Mi rivolgo al Signor Petrosio001, visto che si è così bravi a dare consigli senza sapere la reale situazione che il singolo individuo sta vivendo, ho già messo in vendita la casa nell'ottobre 2013 per facilitare e migliorare la nostra vita. Ma purtroppo non si riesce a vendere perchè il mercato immobiliare non va. E' difficile anche vendere.Comunque quando si perde il lavoro, si perde tutto anche la dignità.

Mi rivolgo al Signor Petrosio001, visto che si è così bravi a dare consigli senza sapere la reale situazione che il singolo individuo sta vivendo, ho già messo in vendita la casa nell'ottobre 2013 per facilitare e migliorare la nostra vita. Ma purtroppo non si riesce a vendere perchè il mercato immobiliare non va. E' difficile anche vendere.Comunque quando si perde il lavoro, si perde tutto anche la dignità.

Cara Denise, hai tutta la mia solidarietà per la situazione economica che stai attraversando però non hai riferito come ti sei posta tu durante l'anno 2014 con l'amministratore.

Nell'anno 2014 non hai pagato nessuna delle 4 rate per un totale di €. 840,00

A gennaio 2015 hai ricevuto un sollecito bonario dell'amministratore a saldare le quote del'anno 2014, quote che già aveva soprasseduto ad incassare e sollecitare trimestralmente.

 

Tu, dopo aver ricevuto il sollecito dell'amministratore e prima di ricevere l'ulteriore sollecito da parte dell'avvocato ti sei preoccupata di contattare l'amministratore, dimostrando la tua buona volontà a pagare anche solo in parte il tuo debito?

 

Almeno da quanto hai raccontato fino ad ora si comprendono solo questi fatti:

- tu non paghi per un anno

- l'amministratore conoscendo le tue condizioni soprassiede fino alla chiusura dell'esercizio annuale

- l'amministratore, che deve rendere conto del suo operato agli altri condòmini, soltanto dopo un anno si permette di scriverti una lettera di sollecito

- tu non ti fai sentire

 

ma l'amministratore cos'altro poteva fare se non farti scrivere dall'avvocato?

E guarda caso, sarà una combinazione, la lettera dell'avvocato ha sortito i suoi effetti.

 

Se l'amministratore avesse voluto essere davvero cattivo, non avrebbe fatto mandare una ulteriore lettera di sollecito all'avvocato ma avrebbe fatto spiccare direttamente un decreto ingiuntivo. Allora si che le spese avresti dovute pagarle perchè sentenziate dal Giudice e sarebbero state ben superiori alla parcella dell'avvocato.

 

Il mio consiglio che mi viene da darti è di contattare al più presto amministratore ed avvocato e cercare una soluzione amichevole.

Spiega le tue condizioni, proponi una dilazione e chiedi uno sconto sulla parcella.

Se "pretenderai" di non pagare la parcella perchè la Legge è dalla tua parte, potrebbe costarti molto caro in futuro se ritarderai a pagare una quota trimestrale anche dopo un giorno.

Il decreto ingiuntivo può essere spiccato anche il giorno dopo la scadenza della quota senza ulteriori avvisi perchè le tue quote e le relative scadenze le conosci dal preventivo approvato.

Buonasera,

dal lato umano, massima solidarietà per Denise, purtroppo siamo tutti (o quasi) in una situazione economica molto triste ed è davvero difficile fare l'amministratore di condominio (avendo a che fare principalmente con padri e madri di famiglia e i loro relativi problemi quotidiani), dal punto di vista legale e normativo, però devo concordare pienamente con quanto scritto da Leonardo53, credo che l'amministratore non può essere definito come quello cattivo che vuole a tutti i costi i soldi, ma la legge è chiara e vanno rispettate precise tempistiche partendo da solleciti più "soft" per poi arrivare a fare quello che nessuno di noi credo si auspica mai, questo sempre ed esclusivamente nell'interesse del condominio amministrato e non per uno sfizio dell'amministratore, altrimenti cambiamo mestiere!

Salve, so benissimo che quello dell'amministratore non è un compito facile e che deve far rispettare le leggi, ma io durante tutto l'anno ho comunicato all'amministratore i miei problemi, sono quattro che siamo in questa situazione, io mi sono fatta sentire e ho cercato di trovare una soluzione come per esempio un tot al mese.

Non rispondevano mai. Chi è il " cattivo" qui adesso io? Purtroppo non ho stipendio e devo sempre aspettare che i parenti mi aiutano.

Non esiste solo il condominio. Ora io ho pagato tutto. Non immaginate nemmeno quanto sia umiliante per le persone come me che devono chiedere aiuto agli altri, anch'io aspetto. Ora vuole gli interessi di mora che tra l'altro non mi ha neanche comunicato a quanto ammontano e la lettera dell'avvocato, poi cosa vuole? La vita?

Salve, so benissimo che quello dell'amministratore non è un compito facile e che deve far rispettare le leggi, ma io durante tutto l'anno ho comunicato all'amministratore i miei problemi, sono quattro che siamo in questa situazione, io mi sono fatta sentire e ho cercato di trovare una soluzione come per esempio un tot al mese.

Non rispondevano mai. Chi è il " cattivo" qui adesso io? ...

Comprendo che possa essere umiliante anche andare ad elemosinare una rateizzazione, ma nel periodo di tempo intercorso tra il sollecito dell'amministratore e quello dell'avvocato ti sei fatta vedere personalmente oppure ha comunicato solo per posta o telefonicamente?

L'amministratore potrebbe non aver voluto mettere niente di scritto perchè non è lui che ha l'autorità di decidere cosa fare.

Nel momento in cui hai ricevuto il primo sollecito bonario dall'amministratore, ti sei recata di corsa nel suo ufficio a parlare di persona ed a portargli un acconto prima di ricevere la lettera dell'avvocato?

Non ho i soldi neanche per fare la spesa, faccio fatica a pagare le bollette. Mi scusi ma credo di capire da che parte sta. Devo recarmi di corsa dall'amministratore, per quale motivo? Si risponde al telefono oppure alle e-mail, penso di aver fatto il possibile per evitare la lettera dell'avvocato. Se l'amministratore non vuole comunicare con me, allora significa che non comunica mai con nessun altro. Applicare la legge va bene ma farsi negare al telefono e non rispondere mai alle e-mail, non credo sia professionale.Che senso a mandare la lettera di sollecito se poi non si vuole comunicare con il condomino.

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