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antonio.perricone

Morosità consumi idrici

A proposito di acqua. In un fabbricato con 38 appartamenti, alcuni, circa 10, condomini non pagano l'acqua potabile da mesi. Cosa deve fare l'amministratore nei riguardi dei morosi, per tutelare i condomini in regola con i pagamenti ed evitare che il Comune che fornisce l'acqua a tutto il condominio interrompa la fornitura a tutti per morosità? Grazie Antonio

Teoricamente, l'amministratore potrebbe applicare il comma 3 dell'art. 63 d.a.c.c. "In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratorepuò sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimentoseparato."

Uso il termine teoricamente, perchè nella realtà non si può procedere in tal senso essendo l'acqua un bene essenziale. A tal proposito:

https://www.condominioweb.com/bollette-anomale.12377

 

Per il resto, può iniziare, dopo diffida, a procedere legalmente per il recupero delle somme.

Morosità. Per il Tribunale di Modena l’amministratore può agire senzaformalità

Possibile ildistacco dell’acqua

L’amministratore di condominio può sospendere l’erogazione dei servizi aicondòmini che siano in ritardo con i pagamenti?

La risposta, secondo il Tribunale di Modena, è positiva (si vedano anche «IlSole 24 Ore» del 21 luglio e 10 agosto 2015). I giudici del Tribunale emilianosi sono pronunciati in tal senso con un’ordinanza del 5 giugno 2015, che meritaattenzione poiché rappresenta una delle prime applicazioni del nuovo terzocomma dell’articolo 63 delle Disposizioni di attuazione del Codice civile,riguardante la sospensione dei servizi condominiali suscettibili di separatogodimento. La norma specifica che nel caso in cui lo stato di morosità di uncondòmino si protragga per oltre un semestre, l’amministratore può sospenderglila fruizione dei servizi suscettibili di autonomo godimento. In che modo puòfarlo? E a questa domanda che i giudici hanno dato risposta.

Nel caso che li ha portati a pronunciarsi, un amministratore aveva sospesoall’occupante di un appartamento il servizio di acqua potabile a causadel suo perdurante stato di morosità. Secondo il Tribunale modenese, l’articolo63 non richiede che la sospensione del servizio sia prevista dal regolamentocondominiale, quindi l’amministratore può sospendere i servizi di propriainiziativa, ossia senza preventiva autorizzazione giudiziale, purchél’intervento sospensivo possa essere operato intervenendo sulle parti comuni dell’impianto.

Rispetto al servizio idrico spesso viene tirata in ballo la sua essenzialità,al fine di bloccare l’azione dell’amministratore condominiale. I giudici delTribunale di Modena non hanno affrontato la questione, in quanto, nelle moredel giudizio, il condòmino aveva perso la sua qualifica (e, tra l’altro, anchela legittimazione ad agire in giudizio) perché l’immobile era stato pignorato.

Le spese per arrivare alla sospensione del servizio devono essere sostenute dalcondominio, che potrà poi rivalersi sull’ex condòmino moroso anche per questocosto.

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Alessandro Gallucci

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