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nefer1

Morosità condomini - oppure il professionista che ha svolto la sua consulenza?

Salve, un professionista svolge una consulenza per il per il condominio. Viene approvato il riparto spese per il compenso della sua parcella. L’amministratore deve attivarsi lui, nei confronti di alcuni condomini morosi con decreto ingiuntivo,oppure il professionista che ha svolto la sua consulenza? Grazie per la gentile risposta

La recente riforma del condominio (Legge 11 dicembre 2012, n. 220), ha novellato l'art. 63 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile, il quale attualmente, al secondo comma, prevede quanto segue:

“I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.”

 

Il comma primo del medesimo articolo prevede inoltre quanto segue:

“...l'amministratore ...è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.”

Esiste anche la norma che prevede si accantonino le somme prima di assegnare un lavoro. Ora da stabilire la natura della consulenza e verificare come e quando sia stato deliberato il riparto.

 

Aver approvato un riparto con relative quote implica obbligo per l'amministratore di perseguire i morosi anche con DI

Esiste anche la norma che prevede si accantonino le somme prima di assegnare un lavoro. Ora da stabilire la natura della consulenza e verificare come e quando sia stato deliberato il riparto.

 

Aver approvato un riparto con relative quote implica obbligo per l'amministratore di perseguire i morosi anche con DI

Ciao, concordo totalmente.

Non è più così, c'è stato un Decreto Legge ed è stato aggiunto quanto segue;

 

DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 convertito in legge il il 19 febbraio 2014

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/43927.htm

 

delle disposizioni per l'attuazione del Codice civile,

per come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220;

...

d) all'articolo 1135, primo comma, n. 4, del Codice civile, per

come modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220, e' aggiunto, in

fine, il seguente periodo: «; se i lavori devono essere eseguiti in

base a un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione

del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo puo' essere

costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti»;

...

 

In pratica le quote per il lavoro da fare possono essere rateizzate se concordato così con la ditta, è chiaro che per i morosi può scattare il sollecito ed il D.I.

Tra il dire e il fare.................

Difatto è rimasto tutto invariato....................

Invece è cambiato, nel condominio dove abito abbiamo eseguito un grosso lavoro di quasi 100.000 Euro ed abbiamo concordato con la ditta un pagamento rateale, cioè così che i lavori procedevano si pagava una ulteriore rata.

A distanza di quanto tempo sono sati eseguiti i vari lavori?

O era un lavoro unico, ma il pagamento concordato è rateale?

A che intervallo sono state versate le rate?

I lavori sono iniziati dopo poco tempo dalla delibera scegliendo anche la ditta ed il preventivo e nominando un D.L., il lavoro è stato unico e senza interruzioni e comprendeva il rifacimento di due facciate con relativa posa in opera di isolamento termico, il lavoro è durato circa 5 mesi e le rate erano state concordate ogni mese.

La decisione d'accordo con la ditta è stata fatta ancor prima della approvazione e pubblicazione del Decreto 2013, ma dopo l'approvazione del nuovo Codice Civile riguardante il condominio, per cui anche prima e con il nuovo cc in vigore si poteva rateizzare.

Chissà forse saremo stati da apripista?

Al vostro condominio è andata bene, ma sono rari i casi in cui va tutto liscio come nel tuo caso.

 

Che succede se stipuli un contratto con una ditta che prevede un pagamento rateale e poi spunta qualche moroso?

 

Tu hai firmato un contratto, hai fatto iniziare i lavori e poi che succede?

 

Preferisco costituire un fondo al 100% dei lavori, costituito anche ratealmente se le quote dovessero essere elevate, ma prima tutto il fondo e poi faccio iniziare i lavori, altrimenti non inizio un bel nulla, poi a lavori iniziati, sbrogliare la matassa diviene difficile.

 

Anche se i lavori dovessero terminare, ma non si è terminato di pagare il fornitore in quanto dovrà essere pagato ratealmente, si rischia di trovarsi in una brutta situazione……..prevenire è meglio che curare.

Esiste sempre il sollecito, il Decreto Ingiuntivo ed il pignoramento.

Le spese legali le deciderà il Giudice, ma normalmente il moroso dovrà pagare tutto anche quelle delle controparte.

Prima della riforma si pagava a rate nella maggior parte dei casi se la spesa era cospicua, perchè non continuare?

Esiste sempre il sollecito, il Decreto Ingiuntivo ed il pignoramento.

Le spese legali le deciderà il Giudice, ma normalmente il moroso dovrà pagare tutto anche quelle delle controparte.

Prima della riforma si pagava a rate nella maggior parte dei casi se la spesa era cospicua, perchè non continuare?

.....................appunto........................

.....................appunto........................
Ed infatti così dice il DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 convertito in legge il 19 febbraio 2014 💪
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