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Modifica regolamento condominiale

Buona sera, da parte di alcuni condomini mi è pervenuta la richiesta di fare delle modifiche al regolamento condominiale, premetto che il regolamento è stato redatto e registrato dal costruttore nel 1998, e ad oggi non è stata fatta alcuna modifica, allora vorrebbero aggiungere una "multa" per le persone che non pagano in tempo le rate concordate in assemblea, tipo dopo 10 gg dalla scadenza applicare un 10€ di multa (che in realtà servirebbe per coprire il costo del sollecito e altre spese) premetto che io sono amministratore interno come devo comportarmi, i millesimi da rispettare in questo caso sono 1000/1000,

o posso attenermi a 500/1000 con la metà + uno dei condomini?

 

GRAZIE in anticipo alle risposte che verranno

 

Alessandro

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Tutto stà a stabilire se la clausola da inserire nel regolamento contrattuale sia di natura contrattuale o regolamentare. Nel primo caso, necessiterà dell'unanimità dei consensi (1000/1000), nel secondo caso, si applicherà il disposto dell'art. 1136 c.c. II comma e cioè maggioranza degli intervenuti e almeno 500 millesimi.

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Sapevo che la risposta fosse stata veloce, grazie, ma come lo posso stabilire se é contrattuale o regolamentare, se puoi fammi degli esempi per farlo capire, sono un rompi ma so fatto così. Grazie

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Inserendo una clausula su una multa per ritardo nel pagamento delle rate non faccio nessuna violazione nel diritto dei singoli o su proprietà esclusiva, quindi credo si possa deliberare con i 500 millesimi e la maggioranza degli intervenuti, e se mai come.devo procedere per inserire questo articolo dentro il regolamento, intendo la prassi pratica.

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Anche se contrattuale cioè regolamento redatto dal costruttore e citato negli atti di vendita occorrono la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell'edificio per includere simile clausola che non inficia la proprietà.

Metti all'ordine del giorno la richiesta se fatta da almeno 2 condomini che rappresentano almeno un sesto del valore e poi sarà l'assemblea a decidere.

Se il regolamento è contrattuale e anche depositato a suo alla associazione dei proprietari invia tutti per raccomandata la nuova clausola con preghiera di includerla nel regolamento a loro mani poi deposita il verbale all'associazione anzidetta.

Saluti

Tiber

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Mi "attacco" a questa discussione...

E' possibile modificare il regolamento condominiale secondo cui il compenso amministratore va pagato ad unità e non a millesimi?

Oggettivamente va contro la normativa 1123 del c.c. che cita "le spese necessarie per loa conservazione e per il godimento delle parti comuni dell' edificio, per la prestazione dei servizi nell' interesse comune.... sono sotenutedai condomini in maniera proporzionale al valore della proprietà di ciascuno"?

Grazie

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Mi "attacco" a questa discussione...

E' possibile modificare il regolamento condominiale secondo cui il compenso amministratore va pagato ad unità e non a millesimi?

Oggettivamente va contro la normativa 1123 del c.c. che cita "le spese necessarie per loa conservazione e per il godimento delle parti comuni dell' edificio, per la prestazione dei servizi nell' interesse comune.... sono sotenutedai condomini in maniera proporzionale al valore della proprietà di ciascuno"?

Grazie

La clausola di pagare il compenso ad unità è una clausola contrattuale.

Se il regolamento è di natura contrattuale (riportato o fatto riferimento sul rogito o deliberato all'unanimità di 1000 millesimi) la clausola è perfettamente valida ed occorre l'unanimità di 1000 millesimi per modificarla.

Se il regolamento è di natura assembleare quella clausola è nulla e puoi impugnare il prossimo riparto consuntivo.

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Quindi non sussiste vizio di nullità anche se è controlo il regolamento del codice civile?

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Quindi non sussiste vizio di nullità anche se è controlo il regolamento del codice civile?

Se il regolamento è contrattuale non è contro il codice civile perchè è proprio l'art. 1123 da te citato parzialmente che lo prevede.

Tale articolo dice che il riparto legale può essere derogato da una "convenzione.

La "convenzione" è proprio un contratto che può essere un regolamento contrattuale o una delibera firmata ed accettata da tutti all'unanimità di 1000 millesimi:

 

Art. 1123 c.c.

Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

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