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FMaselli

Modifica larghezza porta di ingresso

ciao a tutti,

 

sono nuovo del forum (e dei forum in genere), pertanto mi scuso da subito se pongo una domanda in appropriata al topic, ma ho ricercato un pò nel forum e mi sembr adi non aver trovato nulla.

il mio problema è il seguente:

sono proprietario di un'appartamento in uno stabile dove tutte le porte di ingresso dei singoli appartamenti hanno la larghezza di 120cm divisi in parte fissa da 60cm e parte mobile di 60cm. ora sto ristrutturando casa e dovrei mettere una porta blindata cercando di rispettare il colore ed il disegno della porta già esistente per non modificare le parti comuni (pianerottolo). Il problema è che ho un bimbo piccolo e sinceramente non ho voglia di spendere 1500 € per una porta nuova con una apertura di 60cm, la quale mi costringerebbe tutti i giorni ad aprire anche la parte fissa della porta per entrare ed uscire da casa. Ho chiesto all'amministratore la possibilità di suddividere i 120 cm di apertura di ingresso in 80cm parte mobile più 40 cm parte fissa, ma lui mi ha detto che non posso modificare in alcun modo la porta, anche se nel regolamento condominiale non esiste alcun riferimento a questo. Inoltre mi ha detto che se dovessi fare di testa mia, potrebbe farmi smontare la nuova porta per farmene montare una conforme.

 

Qualcuno ha avuto problemi simili? Sapete aiutarmi?

Dica al suo amministratore che si dedichi ad altra attività.

 

Le porte di ingresso con apertura sotto i 90 cm. sono di fatto illegali e nessuno può impedirle di cambiare il suo attuale portone con uno nuovo di sicurezza.

 

Per l' equilibrio estetico (interno) meglio sia dello stesso colore/essenza del precedente ma di fatto questo non sarebbe nemmeno imperativo.

La Legge impone il rispetto estetico solo per le parti esterne dell' edificio...e in ogni caso sarebbe un Giudice a decidere.

 

Ps.

Quindi proceda scegliendo almeno un 90+30

Aggiungo che l'amministratore deve occuparsi delle parti comuni e non quelle private, la porta d'ingresso nell'appartamento infatti è privata, ed il proprietario può sostituirla quando desidera con una simile e blindata a protezione del proprio appartamento.

in realtà ho anche citato all'amministratore la legge 3 del 1989 che dice che l'ampiezza delel porte per i disabili deve essere di almeno di 75 cm, ma l'amministratore mi ha risposto che:

"Le porte rispettano la normativa 13/89 perché, aprendo le ante, ottiene l'ampiezza desiderata. La norma non dice che un'anta sola deve avere l'apertura di 75/80 cm".

 

in sostanza la vedo dura, anche perchè nell'intero condominio e nei palazzi contigui, nessuno ha apportato modifiche

Grazie

A qualcuno tocca sempre fare l' apripista.

 

Come detto non mi porrei problemi visto che il citato professionista non è "competente" in materia.

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