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aldmigl

Modifica delle tabelle millesimali - prima dell'entrata in vigore della nuova normativa sui condomini (giugno 2013)

Buongiorno,

gradirei avere un parere su un aspetto legato alle tabelle millesimali.

Prima dell'entrata in vigore della nuova normativa sui condomini (giugno 2013), in occasione di un'assemblea è stata assunta una delibera (a maggioranza) per modificare le tabelle millesimali.

Preciso che le tabelle millesimali oggetto di delibera avevano natura deliberativa o assembleare e non contrattuale.

La decisione è stata assunta in quanto un condomino, che ne aveva facoltà, aveva ampliato in modo significativo il proprio appartamento.

Le tabelle millesimali oggetto di delibera hanno riguardato le "spese generali" e "scale e ascensore".

Relativamente ad entrambe le tabelle si è proceduto con un adeguamento correlato con l'aumento di volume/superficie apportato all'unità immobiliare (aumento per il proprietario dell'immobile e diminuzione per gli altri condomini in proporzione alle quote possedute).

 

Fin qui i fatti.

 

Ciò che mi lascia perplesso riguarda il fatto che in tale occasione sono stati variati anche i criteri (peraltro ben esplicitati per iscritto in sede di definizione originaria delle tabelle millesimali e a queste allegati) utilizzati per la loro determinazione.

 

La tabella "scale e ascensore" è stata incrementata in misura pari al 100% dell'incremento dell'unità immobiliare invece che al 50% visto che tale tabella doveva considerare in modo paritetico (50%) le due componenti che la costituiscono: la dimensione dell'unità immobiliare e l'altezza del piano in cui è collocata l'unità immobiliare ampliata.

Inoltre, la tabella "spese generali", e quindi anche la tabella "scale e ascensore", è stata incrementata "pesando" l'ampliamento dell'unità immobiliare con un coefficiente pari 1,1 mentre, nella definizione delle tabelle originarie tutte le unità immobiliari, indipendentemente dall'altezza ed esposizione, erano state considerate con un coefficiente pari ad 1,0.

 

Ora il proprietario dell'immobile ha chiesto la revisione di tali tabelle adducendo errori e minacciando, in caso di rifiuto da parte del condominio, azioni legali.

 

Chiedo cortesemente se qualcuno può aiutarmi a far luce sulla fondatezza delle eccezioni mosse ovvero se quanto deliberato a maggioranza è inattaccabile anche di fronte al Giudice.

 

Ringrazio chi vorrà aiutarmi.

 

Aldo.

.... Ora il proprietario dell'immobile ha chiesto la revisione di tali tabelle adducendo errori e minacciando, in caso di rifiuto da parte del condominio, azioni legali.
Se il proprietario ha ravvisato degli errori ha tutto il diritto di richiedere la revisione delle tabelle (Dacc art. 69), e se l'assemblea non deciderà in merito, avrà il diritto di accedere all'A.G. iniziando dalla conciliazione.

Ti ringrazio ma ... secondo quanto indicato nello sviluppo delle cose il proprietario ha "ragione" nel richiedere la revisione della tabella "spese generali" (utilizzo del coefficiente 1,10 invece che 1,0) e "scale e ascensore" (applicazione dell'incremento pieno invece che al 50%) oppure la sua richiesta è solo velleitaria ???

Grazie

Le scale sono regolate dall'art. 1124 cc (maggior altezza più si paga proporzionalmente), per il resto è difficilissima questa risposta in un Forum, lascio a chi desidera cimentarsi.

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