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Modifica criterio di ripartizione spesa

Buonasera,

 

leggendo la sentenza Trib. Perugia n. 602 del 24.03.2015.relativa alla maggioranza necessaria per modificare il criterio di ripartizione di una spesa dove si parla di unanimità, mi domando se è necessaria l'unanimità dei presenti o di tutti i condòmini.

Buonasera,

 

leggendo la sentenza Trib. Perugia n. 602 del 24.03.2015.relativa alla maggioranza necessaria per modificare il criterio di ripartizione di una spesa dove si parla di unanimità, mi domando se è necessaria l'unanimità dei presenti o di tutti i condòmini.

Tutti i condomini 1000/1000 lo dice anche la Cassazione in una sentenza precedente

 

E' affetta da nullità la delibera dell'assemblea condominiale con la quale, senza il consenso di tutti i condòmini, si modifichino i criteri legali (art. 1123 cod. civ.) o di regolamento contrattuale di riparto delle spese necessarie per la prestazione di servizi nell'interesse comune.

Ciò, perché eventuali deroghe venendo a incidere sui diritti individuali del singolo condomino attraverso un mutamento del valore della parte di edificio di sua esclusiva proprietà, possono conseguire soltanto da una convenzione cui egli aderisca. (Corte di Cassazione, n. 17101/2006)

Il dubbio persiste...com'è concretamente possibile raggiungere l'unanimità in un'assemblea?

 

L'unica soluzione che mi viene in mente poco pratica è questa: l'amministratore scrive nel verbale che la ripartizione per la spesa "x" sarà sottoposta all’approvazione dei condòmini solo con firma di assenzo e poi va a fare il porta a porta....

Il dubbio persiste...com'è concretamente possibile raggiungere l'unanimità in un'assemblea?

 

L'unica soluzione che mi viene in mente poco pratica è questa: l'amministratore scrive nel verbale che la ripartizione per la spesa "x" sarà sottoposta all’approvazione dei condòmini solo con firma di assenzo e poi va a fare il porta a porta....

l'unanimità si deve raggiungere in assemblea con i condomini tutti presenti di persona o del delega.

Il dubbio persiste...com'è concretamente possibile raggiungere l'unanimità in un'assemblea?

 

L'unica soluzione che mi viene in mente poco pratica è questa: l'amministratore scrive nel verbale che la ripartizione per la spesa "x" sarà sottoposta all’approvazione dei condòmini solo con firma di assenzo e poi va a fare il porta a porta....

Non è possibile una decisione con firma per assenso porta a porta, concordo con Josefat, la decisione deve essere adottata in assemblea anche per delega.

Io non sono convinto che si possa raggiungere l'unanimità solo in assemblea.

 

Il criterio legale di riparto può essere derogato da una CONVENZIONE.

Cos'è una convenzione?

Una convenzione è un contratto pertanto, a mio avviso, la convenzione è un atto scritto e firmato da chi vi aderisce.

E' mia opinione che si potrebbe andare addirittura a firmare la convenzione separatamente davanti ad un Notaio e chiedere che sia trascritta ai pubblici registri al fine di renderla opponibile ai futuri acquirenti.

E' mia opinione che si potrebbe andare addirittura a firmare la convenzione separatamente davanti ad un Notaio e chiedere che sia trascritta ai pubblici registri al fine di renderla opponibile ai futuri acquirenti.
Sono d'accordo, con atto notarile è possibile.

Però permettimi una nota, non credo che chi ha l'interesse si rechi da un notaio autonomamente e poi inviti i condomini a firmare l'atto, ma immagino che ci sarà in precedenza una assemblea per tastare la volontà dei condomini e se si nota che non c'è unanimità, credo che sarà inutile procedere dal Notaio.

 

Però in caso si tratta di una delibera sola, che non diventerà una convenzione, se si desidera modificare la partizione in modo diverso dal Criterio Legale, mi sembra logico adottarla in assemblea sempre all'unanimità.

Mi è capitato di chiedere l'assenso di tutti i condòmini per una specifica decisione. Ho compilato una comunicazione, con allegato prospetto firma, e l'ho distribuita a tutti i condòmini i quali me l'hanno restituita firmata. Ho avuto i 1000 millesimi previsti dando così corso alla decisione sottoscritta.

Mi è capitato di chiedere l'assenso di tutti i condòmini per una specifica decisione. Ho compilato una comunicazione, con allegato prospetto firma, e l'ho distribuita a tutti i condòmini i quali me l'hanno restituita firmata. Ho avuto i 1000 millesimi previsti dando così corso alla decisione sottoscritta.

Quello che hai fatto tu è una cosa che va bene tra "galantuomini"

 

Quello che intendevo io, invece, è una vera e propria scrittura privata firmata da tutti che se non registrata vale come CONVENZIONE tra i soli firmatari; se registrata ha valore anche per i futuri acquirenti.

E se l'argomento non è all'ordine del giorno e i condomini sono tutti presenti e unanimi nel variare il criterio di ripartizione della spesa...la delibera si può considerare valida oppure no?

E se l'argomento non è all'ordine del giorno e i condomini sono tutti presenti e unanimi nel variare il criterio di ripartizione della spesa...la delibera si può considerare valida oppure no?

Si, la presenza di 1.000 millesimi e l'accettazione delle delibere con 1.000 millesimi rendono inoppugnabili le delibere non all'ordine del giorno.

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