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NuovoAmministratore

Modalità pagamento quote condominiali

Ho provato a cercare una risposta alla mia domanda ma non ci son riuscito, con ogni probabilità sbaglio la chiave di ricerca.

 

Comunque, eccomi quì:

 

art. 1129

"...L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio..."

 

ho trovato pareri contrastanti:

da quel che interpetro, posso continuare a riscuotere le quote in contanti e versarle poi sul conto corrente bancario del condominio.

Alcune persone mi han detto che è vietato e che deve essere riscosso obbligatoriamente mediante bonifico bancario.

 

Aiutatemi a capire cortesemente.

 

Aggiungo un ulteriore domanda qualora sia lecito riscuotere in contanti.

Ci sono delle modalità specifiche? Ossia orari, giorni, ecc..., se deve passare l'amministratore dai condòmini o viceversa?

Grazie in anticipo

L'amministratore può riscuotere in contanti nel limite dei 999.99€ nei luoghi e giorni che preferisce in accordo con i condòmini.

Per garantire la trasparenza cui la riforma mira dovrà poi effettuare dei versamenti nominativi per ciascuna quota contante ricevuta al fine di poter avere una situazione riconducibile al singolo desumibile anche dall'e/c.

Non capisco Patrizia: nel caso in cui io raccolga 30 quote mensili tu consiglieresti di fare 30 versamenti separati ?

Non capisco Patrizia: nel caso in cui io raccolga 30 quote mensili tu consiglieresti di fare 30 versamenti separati ?

Non per obbligo ma per trasparenza e cioè per far coincidere l'estratto del c/c con il registro di contabilità.

Certo che a questo punto, nel caso ancora molto frequente al sud di incassi porta a porta o presso lo studio dell'amministratore, forse è meglio usare un conto corrente postale.

Con i bollettini credo sia più semplice effettuare pagamenti a nome di un altro piuttosto che con i versamenti in banca (anche se non conosco la procedura bancaria dei versamenti indiretti).

In tal modo tutto si risoverebbe senza firmare ricevute; l'amministratore raccoglie i soldi a fiducia dal condòmino e dopo averli versati consegna al condòmino il bollettino pagato.

So già che mi direte che per l'amministratore è un lavoro disumano, ma se si incassa ancora porta a porta... tuto il resto è una conseguenza 😂

hai voglia cambiare le regole ... !!!! purtroppo anche in queste piccole e risolvibili cose, troviamo sempre delle problematiche

Non capisco Patrizia: nel caso in cui io raccolga 30 quote mensili tu consiglieresti di fare 30 versamenti separati ?

In verità io consiglierei di non accettare contanti come regola,se tutti si adeguassero il problema non si porrebbe.

In ogni caso la portata della riforma,con anomalie e lacune comprese,mira a garantire maggior trasparenza nelle gestione soprattutto contabile,vedi l'introduzione della nota sintetica,del registro contabile e riepilogo finanziario quali strumenti,la possibile nomina di un revisore,l'obbligatorietà del c/c,una serie di input all'insegna della regolarità.

In questo contesto il versamento cumulativo senza alcun riferimento che possa garantire l'immediata riconducibilità della quota al singolo desumibile dalla semplice lettura dell'estratto conto stride e mal si accompagna all'obiettivo che la riforma si pone.

Ecco perchè suggerisco per lo meno di effettuare poi singoli versamenti con indicato nella causale rata e nominativo del condòmino così da completare il puzzle mantenendo lo standard minimo.

ringrazio tutti per l'immediata risposta.

Per quanto riguarda il fatto di fare versamenti differenziati non la vedo una cosa sensata (è solo un mio parere ovviamente). Dal momento che c'è l'obbligo di avere un registro di contabilità (anche solo in formato elettronico), basta vedere il giorno che ho riscosso le quote dove ci sarà la voce tra le entrate: 1500 euro (esempio) con la descrizione "riscossione quote mese di aprile". Di lì basta fare il versamento di 1500 euro e credo non ci siano più dubbi sulla trasparenza. Si può disquisire sul mio modo però lo vedo inoppugnabile davanti ad un giudice. Del resto l'articolo non lo specifica e parla genericamente al plurale (far transitare le somme ricevute dai condomini). Il resto la vedo solo una libera interpetrazione di ognuno di noi.

🙂

Infatti era un suggerimento.

Il registro contabile può esser valido se aggiornato sistematicamente ma non sempre la contabilità è tenuta in modo così preciso e puntuale,soprattutto quando si amministra un certo numero di stabili , inoltre non devi pensare al Giudice ma alla quotidianità del singolo che può chiedere visione nel breve così come la legge dispone.

Mentre una descrizione generica come quella da te indicata non va bene se non nel caso in cui si riesca al centesimo ad introitare tutte le quote nello stesso giorno per la medesima scadenza.

Versamenti multipli in simultanea sono una "soluzione" ma troppo ridondante e inutile.

La Legge stabilisce che le somme devono transitare sul c/c e devono essere riconoscibili.

Ad ogni incasso "per contanti" và comunque rilasciata ricevuta controfirmata (stile madre-figlia), il cumulo delle stesse farà controprova e spiegazione di UN singolo versamento giornaliero.

Non vi sono ragioni per fare più versamenti nello stesso giorno.

 

Tutto resta tracciato e trasparente e nessuno potrà mai contestare.

Versamenti multipli in simultanea sono una "soluzione" ma troppo ridondante e inutile.

La Legge stabilisce che le somme devono transitare sul c/c e devono essere riconoscibili.

Ad ogni incasso "per contanti" và comunque rilasciata ricevuta controfirmata (stile madre-figlia), il cumulo delle stesse farà controprova e spiegazione di UN singolo versamento giornaliero.

Non vi sono ragioni per fare più versamenti nello stesso giorno.

 

Tutto resta tracciato e trasparente e nessuno potrà mai contestare.

Per chi usa un software di gestione forse è ancora più semplice.

Sto testando in questi giorni, con gestione parallela del mio condominio, Softime 2013 che è gratuito fino a 2 condominii.

Per ogni registrazione sul foglio prima nota (registro di contabilità entrate/uscite) l'amministratore può scegliere se far confluire l'incasso/pagamento in cassa contanti oppure sul c/c (si possono creare altre casse come cassa straordinaria, cassa acqua, cassa ...).

In questo modo con una sola digitazione della spesa/incasso si hanno 3 differenti situazioni:

1) il foglio prima nota che riporta l'operazione in entrata/uscita e relativo saldo finale effettivo del condominio

2) l'estratto cassa contanti che riporta tutte le operazioni fatte tramite la stessa e relativo saldo finale cassa

3) l'estratto c/c che riporta tutte le operazioni fatte tramite c/c e relativo saldo finale

Il saldo risultante dal foglio prima nota (saldo totale del condominio) sarà uguale alla somma dei saldi cassa + c/c.

 

Basterà che l'amministratori registri sul foglio prima nota (come vuole la riforma) l'incasso contanti con data reale per avere una situazione reale.

Man mano che l'amministratore deciderà di versare alcune quote sul c/c (non necessariamente tutte lo stesso giorno) gli basterà registrare sul software un giroconto da cassa contanti a c/c. con la causale (cosa si sta girocontando di preciso).

 

Per i più pignoli basterà confrontare l'estratto conto emesso dalla banca con la stampa dell'estratto conto/corrente e della cassa contante emessi dal software per capire a cosa si riferiscono, con esattezza, i versamenti in banca.

Io invece mi sto rifacendo ad un registro di contabilità al computer che stampo ogni fine mese e lo incollo al registro di contabilità cartaceo. Su questo file ho la colonna dei contanti e colonna del conto corrente. E' semplicissimo, il giorno x riscuoto 1500 euro in contanti dai condomini, il giorno dopo grazie ai versamenti con il bancomat, verso la stessa cifra sul c/c. Poi se dopo qualche giorno qualche altro condomino spuntato mi paga in contanti, attendo il prossimo versamento. Del resto la legge non parla assolutamente di tempistiche.

Versamenti multipli in simultanea sono una "soluzione" ma troppo ridondante e inutile.

La Legge stabilisce che le somme devono transitare sul c/c e devono essere riconoscibili.

Ad ogni incasso "per contanti" và comunque rilasciata ricevuta controfirmata (stile madre-figlia), il cumulo delle stesse farà controprova e spiegazione di UN singolo versamento giornaliero.

Non vi sono ragioni per fare più versamenti nello stesso giorno.

 

Tutto resta tracciato e trasparente e nessuno potrà mai contestare.

L'esperienza insegna.

Ereditato condominio da un amministratore che gestiva,come dici tu i versamenti in contanti e a/b,con gestione exel e ricevute manuali "incontestabili".

Elencazione "manuale" delle quote dei singoli per contanti

Elencazione "manuale" delle quote dei singoli per a/b

Le elencazioni non corrispondevano ai versamenti.

I versamenti non corrispondevano alle rate.

Le date di versamento non corrispondevano alle ricevute.

Motivo:alcuni erano stati versati su c/c di altro condominio , i versamenti non erano stati effettuati in giornata e si riferivano a forfait tra quote straordinarie,ordinarie.

 

Queste situazioni quando si amministrano tante realtà in modo caotico accadono più spesso di quanto si possa credere.

Si pensa di fare bene tenendo tutto sotto controllo,ma purtroppo,non è così matematico.

Quindi meglio gestire e suggerire una gestione puntuale facilmente riscontrabile e controllabile anche dallo stesso amministratore.

Suvvia Patrizia...se un Amministratore riceve le quote dal Condominio A e le versa sul c/c del Condominio B...allora qualsiasi sistema và quantomeno a putt...ehm...in confusione.

 

Ho gestito più ditte, più dipendenti, amministrato contemporaneamente più aziende e mai le cose sono andate "in confusione".

 

Se ci sono registrazioni di 10 quote del Condominio A e le si versano in un unica soluzione anche qualche giorno dopo nel c/c del Condominio A tutto e chiaro e riconducibile.

La Prima Nota e la stesura di un sistema a Partita Doppia non lascia adito a dubbi.

 

Ma se uno comincia a ingarbugliare le cose per difetto o "scientificamente"...allora stiamo parlando d' altro.

 

Ho gestito più ditte, più dipendenti, amministrato contemporaneamente più aziende e mai le cose sono andate "in confusione".

 

 

 

Ma se uno comincia a ingarbugliare le cose per difetto o "scientificamente"...allora stiamo parlando d' altro.

Mi occupo di contabilità-fiscale-condominiale quindi conosco bene la differenza soprattutto nella gestione condominiale,un conto è averne impatto quotidiano un altro è non averlo.

In ogni caso,senza sprecare ulteriore spazio,lasciamo libero ognuno di provare la propria via,solo poi ognuno potrà valutare,come ho fatto personalmente,errori compresi,cosa evitare e cosa incentivare,🙂

Mi occupo di contabilità-fiscale-condominiale quindi conosco bene la differenza soprattutto nella gestione condominiale,un conto è averne impatto quotidiano un altro è non averlo.

In ogni caso,senza sprecare ulteriore spazio,lasciamo libero ognuno di provare la propria via,solo poi ognuno potrà valutare,come ho fatto personalmente,errori compresi,cosa evitare e cosa incentivare,🙂

Supponendo che tutto transiti dal c/c (è proprio il mio caso perchè bonifica tutto la società telefonica e non ci sono altri versamenti), è CONTABILMENTE corretto, per le piccole spese postali, girocontare una piccola cifra da banca a cassa come nell'esempio da me descritto o si deve usare un altro metodo?

 

Contabilmente è corretto e normale operazione.

Stando alla norma,invece,non sarebbe corretto.

Per questo motivo postalizzo il possibile togliendomi il pensiero.

Rimane comunque un problema di gestione delle piccole spese che il legislatore non ha affrontato o voluto affrontare e che inevitabilmente diverrà oggetto di approfondimento futuro.

NOn vedo dove sarebbe in contrasto con la Legge.

La Legge stabilisce che tutte le somme percepite ed erogate debbano transitare per il c/c.

Se devo pagare alcune spese limitate (magari una lampadina da 3 Euro e uno zerbino per l' androne da 15) mica farò 2 bonifici.

 

Al pari degli incassi per contanti versati in unica soluzione faro un unico prelevamento e registrerò le 2 spese in prima nota con i 2 Scontrini Fiscali a certificare la correttezza.

Mi pare che stiamo andando da un estremo all' altro sforando nel ridicolo.

La Legge stabilisce che tutte le somme percepite ed erogate debbano transitare per il c/c.

 

.

A domanda risposta.

Contabilmente è fattibile e ragionevole.

Il legislatore,però,ha scritto altro.

Non si sta imponendo un agire.

Semplicemente si sta evidenziando ciò che il legislatore ha scritto facendo emergere le problematiche di gestione quotidiana delle minime spese.Nulla di ridicolo,solo puro confronto.

"L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o

da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto

corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite

dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della

rendicontazione periodica. "

 

Questo il testo reperibile...quanto ha scritto il legislatore corrisponde a quanto ho sostenuto, senza se e senza ma.

Interpellare la Crusca in caso di dubbi.

Avesse scritto OGNI SINGOLA SOMMA si poteva arrivare al ridicolo che intendevo e non era certo un commento alle tue parole (sai bene che di te ho tutt' altra opinione) ma a certi "modus" di fiscale memoria nel compiklazione di DDT et similia.

Per le piccole spese io mi affido al bancomat, utilissimo anche per versare direttamente allo sportello automatico a qualsiasi ora di qualsiasi giorno 🙂

La ratio della norma (nonostante l'intera corpo novellato è in diversi punti IRRAZIONALE) è quello di disciplinare il patrimonio del condominio, tenendo ben distinti la cassa contanti (che comunque dovrà continuare a "esistere" anche e nonostante la riforma) e il c/c (postale o bancario che sia) dando la possibilità ai condomini di sanzionare l'amministratore che non si attiene alla regola che entrate e uscite di denaro debbano transitare sul c/c (che è l'unico dato imparziale e incontrovertibile della situazione economica di un condominio). Spesso ho difficoltà nel revisionare le contabilità dei colleghi perché tengono confusamente nella "cassa" del condominio sia i contanti che i movimenti sul c/c e soprattutto registrando/non registrando fatture e versamenti non di competenza dell'esercizio.

Il legislatore ha previsto alcune regole che nemmeno le società hanno: a) l'obbligo di far transitare tutto attraverso il c/c - b) il dovere di registrare i movimenti ENTRO 30 GIORNI - c) l'obbligo di relazionare circa la gestione passata (previsto come nota integrativa solo per le soc. di capitali) ........ E' chiaro l'intento di spazzare via le mala gestio dei truffaldini ma in questo modo hanno solo complicato la vita di amministratori e condomini !!!

Che ne dite, ci sarà la riforma della riforma ??? io me lo auguro !!

son d'accordo sullo spazzare via le mala gestio, ma non dei truffaldini perchè esistono ed esisteranno sempre...

 

 

HAI PIENAMENTE RAGIONE

ma il tentativo era quello, dopotutto in Italia si sa che: fatta la legge, trovato l'inganno !

 

però, dal mio personalissimo punto di vista, penso che quasi sempre sia colpa dei condomini: affidano l'incarico ad amministratori sconosciuti e/o economici e quando iniziano a lamentarsi per qualche problema (dopo almeno due/tre anni) è troppo tardi perché la frittata è stata già fatta !!!

Nel caso di pagamento tramite bonifico bancario da parte del condomino, quale sarebbe la ricevuta da conservare? Il riepilogo della transazione a fine bonifico?

Ospite
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