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Mini appartamento nelle cantine

Ormai di questi tempi accade di tutto: il costruttore ha ceduto in cambio di lavori svolti due cantine vicine l'una all'altra aduna ditta che in quattro e quattr'otto ne ha fatto un mini appartamento collegandosi alle fognature, rete idrica e istallata aria condizionata e inquilino in affitto già presente. Chiaramente i condomini sono sconcertati e aspettano la prossima assemblea per poter decidere e valutare il da farsi e personalmente intanto ho già provveduto ad inviare una raccomandata con la quale si richiamano tutti all'osservanza delle disposizioni in materia di sicurezza per il C.P.I. e certificazioni impianto idrico, elettrico ecc. diffidandoli dall'utilizzare gli immobili in maniera diversa da quella che è la destinazione d'uso dei locali di loro proprietà....ma oltre a ciò che si può fare? Chiedo e accetto ogni consiglio.

Se il regolamento contrattuale nulla vieta in merito al cambio di destinazione d'uso dei locali, e il nuovo proprietario ha fatto tutto in regola dal punto di vista urbanistico e catastale, il Condominio nulla ha da pretendere e il proprietario nulla ha da temere: ha semplicemente fatto ciò che era in suo potere.

Infatti su questo siamo d'accordo e sarebbe troppo semplice, ma il problema è che il proprietario delle antine non si è impegnato assolutamente a sistemare le cose: cambio di destinazione d'uso, conformità elettrica dell'immobile, ...e neanche ha chiesto al condominio la possibilità di allacciarsi per il servizio idrico e allaccio fognario

Tutto ciò che è a monte dei contatori non è proprietà condominiale,e pertanto per gli allacci elettrici,idrici e fognari non doveva chiedere il permesso al condominio ma ai vari enti preposti,Enel,Acquedotto e Comune,che a loro volta per la erogazione di detti servizi chiedono una certa documentazione,come ha fatto il signore ad avere queste forniture?Su questo bisogna indagare.

Dubito che una cantina abbia aria e luce sufficiente per poter ottenere l'abitabilità.

Intanto la prima e più semplice verifica.

Rivolgersi all'ufficio tecnico del comune per sapere con certezza se sia mai stata presentata una DIA o una SCIA: in assenza, c'è abuso edilizio, con tutto ciò che ne consegue.

Saluti 🙂

....è certo che non abbia fatto nulla.....appunto....che ne consegue per il Condominio....che si fa?

Se è un piano interrato non potrà mai avere la destinazione d'uso residenziale! Potete fare una semplice visura catastale per verificare che destinazione d'uso abbia attualmente , probabilmente C/2. Poi, come già detto, contattate l'ufficio tecnico ed eventualmente la polizia locale per l'accertamento della violazione.

Conseguenze legali per il condominio non ne vedo. Ovviamente avete una situazione anomala che va sanata.

Se è un piano interrato non potrà mai avere la destinazione d'uso residenziale!

Non mettere limiti alla provvidenza !

Nulla è impossibile: u.i. cat. A/10 posta su piano terra + piano interrato e comunicante con corsello garages , quattro anni fa a seguito di ristrutturazione ha ottenuto la variazione in abitazione cat. A/3 .

E' il mio nuovo sottostante...

Saluti 🙂

Non mettere limiti alla provvidenza !

Nulla è impossibile: u.i. cat. A/10 posta su piano terra + piano interrato e comunicante con corsello garages , quattro anni fa a seguito di ristrutturazione ha ottenuto la variazione in abitazione cat. A/3 .

E' il mio nuovo sottostante...

Saluti 🙂

No, no... anche con la parte interrata.

Piano terra con zona giorno e cucina; piano interrato con zona notte servizi e garage annesso. Non ha toccato i pilastri portanti.

 

Ha sfruttato la presenza di uno scannafosso (o intercapedine), ha demolito e sostituito con ampi ed abbondanti infissi buona parte di quella parte muraria della u.i. adiacente allo scannafosso. Ho visto personalmente presso l'Ufficio Tecnico comunale la copia della DIA autorizzata; ed infine ho appurato l'avvenuto regolare accatastamento presso l'allora Agenzia del Territorio.

Il Condominio ha solo potuto prenderne atto.

Saluti 🙂

Sono senza parole! Capisco il recupero dei sottotetti che, se opportunamente arieggiati, illuminati e coibentati possono diventare residenze al pari di altri piani, ma recuperare anche le cantine ad uso abitativo (ho visto in rete che alcuni comuni lo consentono!) mi sembra una soluzione da disperati

Infatti....di solito (almeno nel mio caso) chi vive lì è veramente un "disperato" che senza lavoro può permettersi di vivere in una cantina....orami con le difficoltà economiche che ci sono ci si inventa di tutto....ma chi sfrutta queste situazioni è a dir poco inqualificabile.

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