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Rosariodelve

Millesimi con rendita catastale

Salve in un condominio si è deciso di redigere i millesimi in base alla rendita catastale. Ho visto che questo è stato stabilito in base ad una sentenza del 1961 della corte di appello di Napoli dato che la sentenza è un pò vecchia e si sono avvicendate altre a volte anche diverse mi chiedo questo criterio è ancora in vigore ?si può ancora usare la rendita catastale?

E' ancora valido il principio, in mancanza di tabelle millesimali si usa per approvare una tabella millesimale provvisoria, comunque si possono usare altri criteri, p.es. i metri quadrati, i metri cubi, il numero dei vani per ogni u.i. ecc ecc, la miglior comunque e il valore catastale;

 

In tema di ripartizione delle spese di condominio, la mancanza di tabelle millesimali applicabili in relazione alle spese effettuate consente all'assemblea condominiale di adottare, a titolo di acconto e salvo conguaglio, tabelle provvisorie. (Pertanto la deliberazione assembleare maggioritaria, con la quale si sia proceduto alla ripartizione temporanea e provvisoria delle spese in base a una tabella non adottata con il consenso di tutti i condomini, è legittima.) - (Cass. civ., sez. II, 21 novembre 2006, n. 24670)

Se poi si è d'accordo si può approvare una tabella millesimale di proprietà stabile con questo criterio, a maggioranza del 2° c. art 1136 cc > teste presenti in assemblea rappresentanti la metà del valore dello stabile, e le conseguenti sottotabelle verranno di conseguenza.

Comunque è consigliato far redigere le tabelle da un tecnico abilitato.

Salve in un condominio si è deciso di redigere i millesimi in base alla rendita catastale. Ho visto che questo è stato stabilito in base ad una sentenza del 1961 della corte di appello di Napoli dato che la sentenza è un pò vecchia e si sono avvicendate altre a volte anche diverse mi chiedo questo criterio è ancora in vigore ?si può ancora usare la rendita catastale?

Secondo me finchè non sarà riformato il sistema catastale, una tabella redatta in proporzione al valore catastale non rispecchia la realtà e nei casi evidenti si può anche ricorrere in Tribunale.

Mi spiego:

Per gli appartamenti il valore catastale è determinato dai vani ma non dalla loro superficie.

Ho conoscenza personale, nella mia città, di una cooperativa dove sulla stessa colonna, appartamenti di 110 mq., ogni socio ha potuto far costruire gli interni secondo i suoi gusti.

A parità di superficie, ci sono appartamenti con grande zona giorno tutta aperta (si diceva "all'americana") ed un paio di stanzette con zona notte.

Ci sono appartamenti di 3 stanze. Ci sono appartamenti di 4 stanze....

Sembrerà strano ma la differenza di valore catastale è abbastanza rilevante tra un appartamento con meno vani rispetto ad uno che avendo famiglia numerosa, ha preferito fare più stanzette e niente salone.

 

L'ideale e far fare le tabelle da un tecnico ma se proprio si vogliono fare delle tabelle "fai da te", a mio parere, meglio in proporzione ai mq che al valore catastale.

E questo tipo di criterio può essere anche definitivo? Cioè quello della rendita catastale?
Visto che la tabella millesimale assembleare si approva con la maggioranza del 2° comma dell'art. 1136 cc può essere definitiva, ma potrebbe essere modificata con la stessa maggioranza, e come detto, tutte le relative sottotabelle di ripartizione delle spese dell'art 1123 cc e seguenti devono necessariamente seguire i criteri legarli previsti.

Comunque come detto, è consigliato far redigere le tabelle da un tecnico abilitato.

Tieni anche presente che la sentenza del 1961 anticipa non di poco la Circolare Ministeriale n° 12480 del 26 marzo 1966, che stabilisce criteri per la determinazione delle tabelle millesimali. Quindi, a maggior ragione, è da ritenersi abbastanza superato come sistema, tanto che se si ricorresse al Tribunale, questo non adotterebbe certamente i valori catastali.

 

Ciao

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