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superpimpa

MILANO - abbattimento alberi alto fusto

Salve amici

 

Vorrei sapere a Milano, in condominio, com'è la procedura per abbattere albero alto fusto.

 

Serve una CIAL da quanto ho capito.. giusto? con la relazione dell'agronomo...

 

Se c'è pericolo ed è giustificato NON serve l'unanimità dei condomini vero? e serve sempre autorizzazione comune... ?

Invece se non c'è pericolo.. serve l'unanimità dei condomini e anche l'autorizzazione del comune... vero?

 

 

Ma se allego la relazione dell'agronomo alla CIAL... poi il comune deve dare risposta? o autorizza automaticamente l'abbattimento?

 

 

grazie

giglio2, scusami sono ignorante, cosa vuol dire "vale lo stesso criterio del giardino condominiale" non ci sono pericoli di alcun genere, io cerco di esprimermi con chiarezza pertanto gradirei una risposta meno evasiva, ho comprato l'appartamento tenuto conto di tutte queste caratteristiche. Il valore di un edificio è dato da diversi fattori, il suo biglietto da visita dipende da: entrata, giardini, scale, aspetto esteriore, ecc.. se a qualcuno tutto questo non importa, mi dispiace per lui non sono abituato a vivere con persone arroganti, qualcuno può affermare "cambia casa".

Grazie

Azzurro 520

Rispondevo a SUPERPIMPA,che per NON creare confusione è bene NON soprapporre le domande sulle discussioni altrui.

Che gli alberi fanno parte del decoro sia se sono piatati nel giardino condominiale che quelli privati.

Pertanto se recano un pericolo si possono abbattere facilmente,ma se non è così ci vuole il voto unanime in assemblea e vari iter locali.

Purtroppo non riesco ad avere una risposta chiara da chicchessia dalla mia prima domanda: per togliere i giardini condominiali, che sono proprietà privata, e creati dal costruttore, per eliminarli (solo per alcuni) occorre la maggioranza qualificata o occorre la totalità dei condomini (1000/1000) ?

Speriamo bene.

Azzurro 520

Il Comune di Milano prevede che il privato possa abbattere un albero di alto fusto per motivi progettuali o per compromissione dello stato vegetativo. Va utilizzata una Comunicazione di inizio attività edilizia libera ai sensi del comma 2 dell’art. 6 del DPR 380/2001 con allegata la relazione del Dottore Agronomo che dettagli i dati tassonomici, vegetativi, fitosanitari, di compatibilità ambientale della pianta in questione e le motivazioni dell'abbattimento. In quanto semplice comunicazione, non è previsto che il Comune di Milano rilasci autorizzazione ma può, se lo ritiene necessario, intervenire per bloccare l'intervento poichè la tutela del patrimonio arboreo è ritenuta comunque e giustamente una priorità collettiva, specialmente se si tratta di piante di particolare pregio .

Detto questo, benchè non prescritto, dalla data di comunicazione della Cial sarebbe meglio aspettare 20/30 giorni e poi avviare l' abbattimento e le conseguenti opere compensative di sostituzione con altra adeguata essenza vegetale proposta dalla relazione agronomica.

In caso di necessità di intervento urgente per presunta pericolosità della pianta, andrebbe fatta fare dal Dottore Agronomo una VTA (Visual Tree Assessment) della pianta stessa con eventuale approfondimento strumentale (dendrodensitometria, tomografia) che ne certifichi l'effettiva compromissione strutturale con assegnazione della classe di rischio "D" e quindi il possibile pericolo di schianto della pianta con conseguenze relative.

Con in mano una documentazione di questo tipo che attesti l'urgenza di un intervento di abbattimento, l'amministratore può disporre l'intervento anche senza l'approvazione dell'assemblea e producendo successivamente sia la CIAL sia la relazione in assemblea. Però siamo nella situazione estrema in cui la pianta può schiantarsi da un momento all'altro con pericolo per la collettività, evenienza molto rara.

In una situazione non così urgente e più normale invece, come già detto inizialmente, va presentata la CIAL in Comune con allegata la relazione agronomica ed è necessaria l'unanimità del consenso dell'assemblea in quanto la pianta costituisce un bene condominiale ed abbatterla deve considerarsi innovazione vietata ai sensi dell'art. 1120 ultimo comma c.c.

Ferma restando inoltre la possibilità da parte dei condomini dissenzienti di richiedere al condominio il risarcimento danni per un valore quantificabile con una perizia agronomico-estimativa, nel caso in cui non si ottenesse l'unanimità prevista e si provvedesse ugualmente all'abbattimento.

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Il Comune di Milano prevede che il privato possa abbattere un albero di alto fusto per motivi progettuali o per compromissione dello stato vegetativo. Va utilizzata una Comunicazione di inizio attività edilizia libera ai sensi del comma 2 dell’art. 6 del DPR 380/2001 con allegata la relazione del Dottore Agronomo che dettagli i dati tassonomici, vegetativi, fitosanitari, di compatibilità ambientale della pianta in questione e le motivazioni dell'abbattimento. In quanto semplice comunicazione, non è previsto che il Comune di Milano rilasci autorizzazione ma può, se lo ritiene necessario, intervenire per bloccare l'intervento poichè la tutela del patrimonio arboreo è ritenuta comunque e giustamente una priorità collettiva, specialmente se si tratta di piante di particolare pregio .

Detto questo, benchè non prescritto, dalla data di comunicazione della Cial sarebbe meglio aspettare 20/30 giorni e poi avviare l' abbattimento e le conseguenti opere compensative di sostituzione con altra adeguata essenza vegetale proposta dalla relazione agronomica.

In caso di necessità di intervento urgente per presunta pericolosità della pianta, andrebbe fatta fare dal Dottore Agronomo una VTA (Visual Tree Assessment) della pianta stessa con eventuale approfondimento strumentale (dendrodensitometria, tomografia) che ne certifichi l'effettiva compromissione strutturale con assegnazione della classe di rischio "D" e quindi il possibile pericolo di schianto della pianta con conseguenze relative.

Con in mano una documentazione di questo tipo che attesti l'urgenza di un intervento di abbattimento, l'amministratore può disporre l'intervento anche senza l'approvazione dell'assemblea e producendo successivamente sia la CIAL sia la relazione in assemblea. Però siamo nella situazione estrema in cui la pianta può schiantarsi da un momento all'altro con pericolo per la collettività, evenienza molto rara.

In una situazione non così urgente e più normale invece, come già detto inizialmente, va presentata la CIAL in Comune con allegata la relazione agronomica ed è necessaria l'unanimità del consenso dell'assemblea in quanto la pianta costituisce un bene condominiale ed abbatterla deve considerarsi innovazione vietata ai sensi dell'art. 1120 ultimo comma c.c.

Ferma restando inoltre la possibilità da parte dei condomini dissenzienti di richiedere al condominio il risarcimento danni per un valore quantificabile con una perizia agronomico-estimativa, nel caso in cui non si ottenesse l'unanimità prevista e si provvedesse ugualmente all'abbattimento.

perfetto.. risposta... perfetta... hai sanato tutti i miei dubbi..

 

Per qualsiasi informazione circa l’abbattimento di alberi e le procedure necessarie sono a disposizione. 

Cordlali saluti

Per Agr Federico Simone 

A parte il fatto che la discussione è del 2014, forse ti è saltato un passaggio del regolamento del forum.

Per le offerte di collaborazione c’è la pagina professionisti ovvero siti dedicati a ciò.

 

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