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Messa in mora e crediti prescritti

Antefatto: l'assemblea si riunisce nel 2012, il 5 di Aprile, e discute e approva il preventivo 2012 e il consuntivo 2011. Poi l'amminstratore non convoca più assemblee fino a che non viene sostituito con un altro, nel Dicembre 2015.

Il nuovo amministratore per tutto il 2016 non solleva la questione fino a che, in Dicembre, porta alla discussione assembleare la chiusura esercizi (consuntivi) dal 2012 al 2015. L'assemblea decide di rimandare la discussione alla successiva riunione senza nemmeno entrare nel merito.

Specifico che, per l'assemblea del Dicembre 2015, solo la convocazione è stata inviata ai condomini tramite raccomandata a/r e p.e.c. I documenti assembleari sono stati inoltrati per posta elettronica ordinaria.

Nel 2017, a Maggio, l'amministratore ha indetto un'altra assemblea rimettendo all'o.d.g. la discussione dei consuntivi dal 2012 al 2015 ma questa volta mi sono accorto che io avevo un debito nei confronti del condominio scaturente dal consuntivo 2011 (discusso e approvato il 5/4/2012 vedi sopra).

Il credito è prescritto.

L'amministratore ritiene invece che l'aver messo all'o.d.g. la discussione dei consuntivi (mai né discussi né approvati - vedi sopra) 2012-2015 nell'assemblea del Dicembre 2015 valga come messa in mora e quindi come interruzione della prescrizione.

A me sorgono dei dubbi.

Tale documentazione è stata inoltrata per posta elettronica normale e non con i metodi di legge. Inoltre i consuntivi non sono mai stati discussi né approvati. In quell'assemblea nessuno è mai andato a studiare i consuntivi.

La domanda è: può l'invio dei rendiconti (per essere discussi in assemblea), non insieme alla convocazione ma successivamente ad essa ma prima dell'assemblea, per posta elettronica normale costituire una messa in mora?

La prescrizione opera solo se invocata, nulla esclude che un soggetto paghi un credito anche se a rigore prescritto...perchè ad esempio, non vuole farlo pesare sugli altri

 

queste somme qualcuno le dovrà pagare, no?

 

La mail non interrompe la prescrizione, ma non so se tu hai dato risposta o meno ad esempio... perchè l'amministratore potrebbe dimostrare che è vero che inoltra per mail..ma tu gli rispondi.. per cui è chiaro che la finalità della lettera è stata rispettata.

SOlitamente per chiedere il denaro si fanno solleciti, è vero anche questo. Ma qui voi avevate una situazione diversa. L'amministratore non poteva fare solleciti per pagare rate che l'assemblea non ha mai approvato

pertanto sosterrebbe che l'inoltro dei consuntivi valga ad interrompere la prescrizione e potrebbe avere ragione... se le avesse mandate per raccomandata. Per mail vale un po' il discorso di sopra,

è assolutamente discutibile il valore legale

 

Resta il fatto che questo condominio ha delle spese arretrate da pagare... forse dovreste cominciare a mettere sul piatto della bilancia questo. Se non pagate le spese arretrate perchè prescritte...il condominio ha ugualmente risorse?

poi occhio...chi ha pagato in questo periodo ad esempio, si vedrà imputare le somme date ai debiti piu' vecchi e non ai nuovi

 

Insomma la situazione va studiata molto piu' attentamente di un semplice "sono prescritte o meno"

Condivido la risposta precedente.

 

Importanza rilevante è l'approvazione del preventivo 2012.

 

Nella assemblea del 5 aprile 2012 avete approvato il consuntivo 2011 ed il preventivo 2012.

Suppongo che il preventivo 2012 riporti i saldi a credito/debito dell'esercizio precedente.

Tale documento autorizza l'amministratore a chiedere il dovuto e non è prescritto.

Condivido la risposta precedente.

 

Importanza rilevante è l'approvazione del preventivo 2012.

 

Nella assemblea del 5 aprile 2012 avete approvato il consuntivo 2011 ed il preventivo 2012.

Suppongo che il preventivo 2012 riporti i saldi a credito/debito dell'esercizio precedente.

Tale documento autorizza l'amministratore a chiedere il dovuto e non è prescritto.

No

Il riportare il debito scaturente dal consuntivo del 2011 nel preventivo del 2012 sotto la voce "saldo anno precedente" non fa sorgere una nuova obbligazione in capo al debitore.

Così la Cassazione.

 

Tuttavia occorre evidenziare che più recentemente la Corte di cassazione, con la sentenza numero 4489/2014, anche se con riferimento al termine quinquennale di prescrizione dei crediti condominiali, ha affermato che la decorrenza del predetto termine coincide con la data di delibera di approvazione del rendiconto delle spese e del relativo stato di riparto, che costituisce titolo di credito nei confronti del singolo condomino, mentre è da escludersi che delibere successive, concernenti i crediti del condominio per successivi periodi di gestione e diversi titoli di spesa possano costituire un nuovo fatto costitutivo del credito.

In sostanza, secondo la predetta decisione, i saldi contabili delle gestioni condominiali precedenti vanno riferiti al momento della loro approvazione, nonostante essi vengano di norma riprodotti anche nei rendiconti successivi sino al loro soddisfacimento.

Fonte: Condominio: riportare i debiti nei successivi anni di gestione li rende un'effettiva posta di debito o ha mero valore contabile?

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