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Mediazione obbligatoria dal 21 Settembre ...

Salve, volevo porvi un quesito del quale in associazione vi erano pareri contrastanti...

Prima del 21 settembre, ovvero dell'entrata in vigore dell'obbligo di mediazione per liti condominiali, l'amministratore senza obbligo di mandato assembleare, poteva citare in giudizio un condomino per violazione del Reg di Condominio.

1) Questo tipo di lite, se così vogliamo chiamarla, rientra nell'obbligo della mediazione??

2) Se esiste questo obbligo, l'amministratore non potrà tra i suoi compiti art. 1130 punto 1: "curare l'osservanza del regolamento di condominio" in ogni caso dovrà sempre avere mandato dall'assemblea, con tutti i tempi che ne conseguono

Cosa ne pensate??

Dovrebbe rientrare in quanto restano fuori due casi e cioè DI e nomina e revoca dell'amministratore.

 

Per la seconda domanda si dice che al procedimento è legittimato a partecipare l'amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all'articolo 1136, secondo comma, del codice, quindi dovrebbe essere autorizzato dall'assemblea a procedere.

Grazie a tutti per il vostro apporto, effettivamente anche io ero del vostro stesso avviso, facendo riferimento a questo articolo secondo me ben fatto:

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Tuttavia durante la discussione, qualche dubbio mi era venuto, ed ancora sono dubbioso, effettivamente, prendiamo il caso di una violazione del RdC, grave, l'amministratore deve indire una nuova assemblea, magari se ne aveva fatta una da poco tempo, ne deve fare un'altra con costi, tempo, etc.. sprecati.

1) chi ripagherà poi di questi costi?

2) Effettivamente l'amministratore, nell'art. 1130 viene in qualche modo ridimensionato, in quanto finisce con l'essere un mero osservatore....

Il mio condominio, formato da tre soli condòmini, ha ricevuto atto di citazione il 7 agosto scorso, iscritto a ruolo il 25 settembre scorso. Uno dei condomini, assente all'assemblea, vi impugna le delibere per "irregolare costituzione dell'assemblea" (a nostro parere validamente costituita, in seconda convocazione, con due condomini su tre e più di 2/3 dei millesimi, anche se prima della riforma del 18 giugno).

Invece che andare incontro ad una causa, con tutte le spese e i fastidi connessi, non si potrebbe fare mediazione? E come? Grazie

1) sei sicura che è questa la situazione, perchè mi sembra palese che sia regolare la convocazione, forse alla persona la convocazione è arrivata meno di 5gg prima. Cosa c'è scritto nell'atto di citazione ? Cmq una volta iscritto in prima udienza potete tentare una conciliazione, ma purtroppo i costi sono già diventati più alti.

1) sei sicura che è questa la situazione, perchè mi sembra palese che sia regolare la convocazione, forse alla persona la convocazione è arrivata meno di 5gg prima. Cosa c'è scritto nell'atto di citazione ? Cmq una volta iscritto in prima udienza potete tentare una conciliazione, ma purtroppo i costi sono già diventati più alti.

Infatti, la convocazione è regolare e regolarmente ricevuta entro il termine. Ho già spiegato in un'altra discussione che:

- il condòmino impugnante afferma che non era legittimamente presente uno degli altri due subentrato due giorni prima dell'assemblea, per donazione con regolare rogito notarile, al precedente condòmino

- afferma inoltre che si sono dolosamente approvate tabelle millesimali con questa maggioranza, in base al fatto che c'erano prima delle tabelle mai sottoscritte né discusse o approvate in assemblea (fra l'altro le nuove sono a suo vantaggio quanto a riparto spese), e neanche mai rese operanti.

Ora si trattava però di deliberare lavori di straordinaria manutenzione a cui il condòmino impugnante, che non si è presentato in assemblea, era contrario

A parte ciò, niente mediazione, dunque, o meglio, ormai i giochi sono fatti..

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