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ziggy

Mappa catastale u.i ricavata da causa in corso e utilizzata dal condominio per altri scopi

Buongiorno a tutti,

secondo voi è possibile da parte del condominio, utilizzare la mappa catastale di un condomino per scopi diversi da quelli inerenti la causa legale per la quale è stata allegata?

Cerco di spiegarmi meglio, la causa è relativa a danni da infiltrazione e la Ctu l'ha utilizzata per segnalare i locali danneggiati.

Il condominio ha deciso di utilizzarla per calcolare i millesimi senza avviso e senza consenso.

 

Grazie per eventuali risposte

Se quella prodotta in giudizio era estratta dal catasto pubblico, essa comunque è un atto pubblico a cui tutti possono accedere. Senza considerare che il condominio era parte in causa, per cui poteva accedere al fascicolo d'ufficio dove tenuta la CTU e gli allegati.

 

Non è nemmeno un dato personale o sensibile.

 

Tutt'al più avrà mancato di versare all'erario i diritti per l'estrazione della mappa (qualche euro)!

Grazie per la risposta,

evidentemente essendo un atto pubblico potevano estrarla,e perciò mi basta sapere.

 

Per quanto riguarda il catasto il problema non era spendere pochi euro ma la Circolare n.9 del 25/11/2003 Agenzia del Territorio

In realtà la planimetria catastale non è considerata di pubblico dominio, tanto è vero che per averne copia dall'agenzia del territorio è assolutamente necessaria la delega del proprietario, anche se ad estrarla dal data base catastale è un tecnico abilitato ad operare sul "sister".

delega x planimetrie.JPG

Quindi nella teoria è un dato sensibile, nessuno senza delega e fotocopia del documento può prelevare la mappa.

Allora resta da capire se il condominio ne poteva fare un uso diverso.

Tengo a precisare che non intendo in alcun modo fare rimostranze all'amministratore, ma volevo semplicemente sapere la correttezza del gesto.

non e' assolutamente un dato sensibile ,comunque secondo me non e' corretto utilizzare detto "dato" per scopi diversi per cui e' stato prodotto .

I dati sensibili sono solo quelli che riguardano la salute, la religione, la sessualità e gli orientamenti politici delle persone quindi non centrano in questo caso.

 

L'utilizzo della planimetria catastale è regolamentata così:

 

 

 

Prot. n. 47477 del 16 settembre 2010 -Agenzia del Territorio

PROVVEDIMENTO 16 settembre 2010

Disciplina delle modalità di consultazione telematica delle planimetrie

catastali da parte dei soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti

di aggiornamento catastale

 

.....

Articolo 3

(Richiesta di consultazione)

1. La consultazione telematica della planimetria avviene previa sottoscrizione, con

firma digitale, di apposita richiesta attraverso l’accesso al sistema telematico

dell’Agenzia del Territorio.

2. Il soggetto richiedente dichiara, ai sensi degli articoli 38, 47 e 76 del decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di essere:

a) professionista abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento

catastale, incaricato da parte di uno dei soggetti titolari di diritti reali

sull’immobile, della redazione di atti tecnici di aggiornamento del catasto

edilizio urbano, ovvero di adempimenti connessi alla stipula di atti

concernenti l’immobile, nonché dall’autorità giudiziaria;

b) notaio od altro pubblico ufficiale incaricato della stipula di atti concernenti

l’immobile. 3

3. L’incarico professionale, di cui al comma 2 lettera a), è conservato, in originale, dal

soggetto richiedente, per un periodo di 5 anni.

Articolo 4

(Utilizzazione dei dati)

1. I dati acquisiti per via telematica, in relazione all’incarico ricevuto, possono essere

utilizzati esclusivamente per i fini consentiti e nel rispetto di quanto previsto dalla

normativa vigente in materia di riutilizzazione commerciale e di protezione dei dati

personali.

...

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