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Manutenzione su cortile di proprietà che copre autorimessa

Un piano terra adibito ad attività commerciale ha anche uno spiazzo o terrazzamento che funge da copertura al locale autorimessa di proprietà comune ai condòmini dello stabile. Qualsiasi intervento di manutenzione sul piano di calpestio del terrazzo/spiazzo/cortile (non so come meglio definirlo), è come se fosse un lastrico solare di proprietà esclusiva, come viene ripartito tra i condòmini, considerato che uno di essi non ha nessun posto macchina all'interno dell'autorimessa ed un altro è proprietario di un locale seminterrato dal lato opposto al lastrico e senza alcun posto macchina. E per quanto riguarda i danni subiti all'interno dell'autorimessa, la spesa a chi imputarla?

Ripartizione delle spese di cortili e viali d'accesso condominiali: inapplicabile principio dei 2/3

Le spese di manutenzione di una struttura condominiale (cortile-viali d’accesso) che funge anche da copertura di locali interrati (come magazzini, box ecc.) vanno suddivise in base all’art. 1125 c.c. e cioè in parti uguali dai proprietari delle due strutture, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto.

Secondo la Corte di Cassazione qualora il cortile condominiale svolga contemporaneamente la funzione di copertura delle autorimesse sottostanti, in caso di rifacimento del manto di copertura (nel caso la posa di una nuova guaina impermeabilizzante e una nuova pavimentazione), non si può applicare il principio di ripartizione di cui all'art 1126 c.c.:

- 1/3 a carico di chi esercita il calpestio;

- 2/3 ai proprietari dei locali sottostanti;

ma il principio di cui all'art. 1125 c.c.

- pavimentazione (copertura del pavimento art. 1125 c.c.) a carico di tutti i condomini e suddivisa per i millesimi di proprietà;

- intonaco, tinta e decorazioni a carico dei proprietari dei locali sottostanti;

- il resto delle spese 50% a carico di tutti i condomini e 50% a carico del proprietario dei locali sottostanti. (Cassazione, Sez. II, 14/09/2005 n. 18194)

Ripartizione delle spese di cortili e viali d'accesso condominiali: inapplicabile principio dei 2/3

Le spese di manutenzione di una struttura condominiale (cortile-viali d’accesso) che funge anche da copertura di locali interrati (come magazzini, box ecc.) vanno suddivise in base all’art. 1125 c.c. e cioè in parti uguali dai proprietari delle due strutture, restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto.

Secondo la Corte di Cassazione qualora il cortile condominiale svolga contemporaneamente la funzione di copertura delle autorimesse sottostanti, in caso di rifacimento del manto di copertura (nel caso la posa di una nuova guaina impermeabilizzante e una nuova pavimentazione), non si può applicare il principio di ripartizione di cui all'art 1126 c.c.:

- 1/3 a carico di chi esercita il calpestio;

- 2/3 ai proprietari dei locali sottostanti;

ma il principio di cui all'art. 1125 c.c.

- pavimentazione (copertura del pavimento art. 1125 c.c.) a carico di tutti i condomini e suddivisa per i millesimi di proprietà;

- intonaco, tinta e decorazioni a carico dei proprietari dei locali sottostanti;

- il resto delle spese 50% a carico di tutti i condomini e 50% a carico del proprietario dei locali sottostanti. (Cassazione, Sez. II, 14/09/2005 n. 18194)

Ho un caso identico, ma chiedo a te Tuxx, se non c'è intonaco tinta e decorazione e bisogna applicare sul soffitto dei box un prodotto impermiabilizzante chi paga?

Ho un caso identico, ma chiedo a te Tuxx, se non c'è intonaco tinta e decorazione e bisogna applicare sul soffitto dei box un prodotto impermiabilizzante chi paga?
Secondo me chiamalo come vuoi è sempre soffitto, per cui se non vuoi dare la tinta e dai l'impermeabilizzante, poco cambia e la spesa sarà a carico di chi sta sotto e lo vede.

Forse non è stato scritto bene da me. Il cortile è di proprietà esclusiva del proprietario del locale commerciale al piano terra e funge da copertura all'autorimessa condominiale. Quindi il riparto andrebbe ricondotto all'art.1126.

Forse non è stato scritto bene da me. Il cortile è di proprietà esclusiva del proprietario del locale commerciale al piano terra e funge da copertura all'autorimessa condominiale. Quindi il riparto andrebbe ricondotto all'art.1126.
Non credo sia proprio così, perchè la sentenza che avevo postato dice;

 

restando a carico del proprietario del piano superiore la copertura del pavimento e a carico del proprietario del piano inferiore l’intonaco, la tinta e la decorazione del soffitto.

Secondo la Corte di Cassazione qualora il cortile condominiale svolga contemporaneamente la funzione di copertura delle autorimesse sottostanti, in caso di rifacimento del manto di copertura (nel caso la posa di una nuova guaina impermeabilizzante e una nuova pavimentazione), non si può applicare il principio di ripartizione di cui all'art 1126 c.c.

p.s. ben venga la tua tesi, in quanto nel mio stabile abbiamo i garage/box sottostanti di proprietà, (non mia e di neppure di tutti i condomini, ma anche esterni) mentre il piazzale superiore è di proprietà condominiale, comunque al di fuori della sentenza citata non ne ho trovate altre.

Da cui noi condomini (piano superiore) per effetto della sentenza paghiamo il 50% ed i proprietari sottostanti il rimanente 50% e non 1/3 a noi e 2/3 a chi sta sotto.

Forse non è stato scritto bene da me. Il cortile è di proprietà esclusiva del proprietario del locale commerciale al piano terra e funge da copertura all'autorimessa condominiale. Quindi il riparto andrebbe ricondotto all'art.1126.

Non puoi assimolare un "cortile" (che funge da tetto) ad un lastrico solare.

L' usura di un piano "carrabile e/o pedonale" è sicuramnete maggioe a quello di un terrazzo ad uso privato.

 

Evidentemnte non hai cercato bene o sei stato "parzile" nel preferirre la citazione dell' Art. 1126.

 

Vale quanto spiegato da Tuxx.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ho un caso identico, ma chiedo a te Tuxx, se non c'è intonaco tinta e decorazione e bisogna applicare sul soffitto dei box un prodotto impermiabilizzante chi paga?

Un prodotto impermeabilizzante dato al soffitto di un box serve solo ad evitare l' umidità dal box....non serve a nulla per difendersi dall' acqua che entra dall' esterno superiore o laterale.

Forse non è stato scritto bene da me. Il cortile è di proprietà esclusiva del proprietario del locale commerciale al piano terra e funge da copertura all'autorimessa condominiale. Quindi il riparto andrebbe ricondotto all'art.1126.

Per quel che hai scritto 1126cc per assimilazione a lastrico derivante dall'esclusività della proprietà sovrastante.

Per quel che hai scritto 1126cc per assimilazione a lastrico derivante dall'esclusività della proprietà sovrastante.

Patrizia stai condividendo la mia interpretazione?

Rispondendo a Tuxx, forse ho continuato a non esprimermi bene. Non si tratta di un cortile condominiale, ma di una proprietà esclusiva di un condomino che ha un locale commerciale al piano terra. Sotto questo lastrico si sviluppa al piano seminterrato l'autorimessa con i posti auto di altri condòmini. Quindi qualsiasi intervento manutentivo, correttivo di infiltrazioni, dovrebbe coinvolgere tanto il proprietario esclusivo, nella misura di 1/3 della spesa, quanto i proprietari dei posti auto in rimessa, nella misura dei 2/3 della spesa da suddividere fra loro per millesimi di proprietà.

Patrizia stai condividendo la mia interpretazione?

L'ho affrontata con tutti i crismi del caso ecco perchè propendo per il 1126cc.

La sentenza citata non ha attinenza in quanto da quel che comprendo nel tuo come nel mio caso,il lastrico è ESCLUSIVO e non parte comune.

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