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Antonio6464

Manutenzione caldaia - senza il benestare dell'amministratore visto che esiste già un contratto di manutenzione?

Salve,

volevo chiedere una informazione..

secondo due/tre condomini della mia scala, ( 15 condomini ), la caldaia ogni tanto subisce mal funzionamento.

Interpellato l'Amministratore, ha confermato, stando a quando verificato dal Manutentore , che non ci sono mal funzionamenti, ed ha spiegato il motivo del calo di temperatura che avviene ogni tanto, in quanto si tratta di caldaia che alimenta il riscaldamento centralizzato e produce anche acqua sanitaria. Il Manutentore ha spiegato che quando tutti i condomini, usano contemporaneamente l'acqua calda, e questo si verifica quasi sempre nei fine settimana, la caldaia, in quel momento, stoppa il riscaldamento e da priorità alla produzione di acqua calda sanitaria, e quando cessa l'esigenza, ripristina di nuovo la produzione per il riscaldamento centralizzato.

La cosa ogni tanto si rende motivo di polemica, pertanto, un condomino, ha proposto a tutti gli altri condomini della scala, di chiamare un tecnico diverso dal Manutentore, che ha il contratto attuale, e far effettuare un sopralluogo alla centrale termica per far verificare se ci sono mal funzionamenti.

La mia domanda è questa:

possono i condomini far effettuare il sopralluogo da altri tecnici, senza il benestare dell'Amministratore visto che esiste già un contratto di manutenzione? Se viene creato qualche danno, in occasione del sopralluogo da altre persone, cosa succede? La centrale termica è chiusa e la chiave di accesso è tenuta soltanto dall'Amministratore e dal Manutentore.

Se invece non tutti i condomini della scala sono d'accordo?

Grazie per la gentile e cortese risposta.

Antonio

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Ritengo che la proposta debba essere rigorosamente discussa e deliberata in assemblea che è l’unico organo decisionale deputato a prendere decisioni. Ai sensi dell’art 66 dacc potete richederne la convocazione (almeno due condòmini che totalizzino almeno 1/6 del valore millesimale dell’edificio).

 

Preciso che l’iniziativa personale in merito ad interventi sulle parti comuni è trattata dall’art. 1134 cc:

 

I. Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente.

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Ritengo che la proposta debba essere rigorosamente discussa e deliberata in assemblea che è l’unico organo decisionale deputato a prendere decisioni. Ai sensi dell’art 66 dacc potete richederne la convocazione (almeno due condòmini che totalizzino almeno 1/6 del valore millesimale dell’edificio).

 

Preciso che l’iniziativa personale in merito ad interventi sulle parti comuni è trattata dall’art. 1134 cc:

 

I. Il condomino che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente.

Intanto grazie per la risposta, ma un ultima perplessità, la scala in questione è di numero 15 utenti, però fa parte di un supercondominio di altre 3 scale, in tutto 4 scale, ed ognuno ha una centrale termica assestante, pertanto, la proporzione di almeno 2 condomini, che costituiscano un sesto del valore millesimale, vale solo per una scala, oppure per le 4 scale complessive di numero 60 utenti?

Grazie

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