Vai al contenuto
Maurigno

Mandato di 2 anni, legittimo?

Buonasera,

volevo sottoporvi una questione alla quale non riesco a venire a capo.

Svolgo l'attività di amministratore da poco tempo, ho notato che nonostante la nuova riforma molti amministratori impongono nella loro nomina in fase di assemblea condominiale l'incarico di 2 anni e più, giocando molto sul risparmio, legando l'importo del preventivo (sconto) in base agli anni. Mi domando se questo sia legittimo nonostante la nuova riforma.......i condomini che accettano e deliberano un incarico di più anni ad un amministratore del genere, potrebbero ritornare sui loro passi appellandosi alla nuova riforma? Oppure siccome hanno accettato un preventivo di 2 anni devono aspettare il termine del mandato imposto dall'amministratore?

Grazie

L'amministratore può essere revocato in qualsiasi tempo, anche il giorno dopo la nomina stessa. Il mandato dura un anno, come sempre, anche se si intende rinnovato (qualora non sia richiesto altrimenti) per un ulteriore anno. Vi è la possibilità di provare a fare lo "sconto" per il primo ipotetico dei due anni che si prevede di amministrare, ma non vi è la certezza che si riesca a non essere revocati dopo il 1° anno e neanche di "finire" il primo previsto per "contratto" (se fa troppe castronerie e gli amministrati se ne accorgono possono dargli il "benservito" anche prima, anche se dovrebbero pagargli il compenso approvato)

Non capisco scusa, quindi se hanno sotto scritto un contratto di 2 anni e dopo 12 mesi gli revocano il mandato, devono cmq pagargli il compenso di degli altri 12 mesi? anche se la nuova riforma parla di un'anno di mandato?

Premesso che perosnalmente un contratto è un impegno...e chi lo firma dovrebbe quantomeno informarsi prima della legalità o meno di certe clausole...è indubbio che il professionista (fosse anche un amministratore interno non qualificato) ha diritto di ricevere tutto il compenso pattuito salvo la revoca del mandato non avvenga per gravi fatti tantomeglio se decisa da un Giudice.

 

Poichè il mandato di amministratore per Legge è previsto sia "annuale" con possibilità di rinnovo (vi è una disquisizione se sia tacitamente automatico o meno)...il compenso andrà riconosciuto su base di anno perchè questa è la durata prevista dell' esercizio.

Ad ogni nuovo anno di gestione deve corrisposndere un bilancio preventivo che deve includere quale sarà il compenso per l' amministratore.

 

Un professionista che pretenda un contratto "vincolante" per più annualità correrebbe solo rischi.

E' vietato dalla legge sottoscrivere "mandati per due anni", un amministratore, senza giusta causa, se viene revocato prima del tempo previsto dalla legge e se nel preventivo ha scritto che il suo compenso "si intende forfettario" ed ANNUALE deve essere pagato per intero, diversamente gli si riconosce il tempo che ha amministrato (un mese, due mesi, tre mesi.....e così via), se viene revocato per giusta causa (gravi irregolarità ed inadempienze accertate) invece gli viene riconosciuto il tempo che ha amministrato (e, in alcuni casi, gli si può chiedere eventuali "danni")

Basta la dicitura "compenso annuale" a rendere implicito il totale pagamento...anzi, visto che la Legge prevede la durata del mandato in anni 1...un professionista che non si vede compensato per intero avrebbe buone chance di ottenere il totale in caso di ricorso in giudizio.

Sarebbe facilmente dimostrabile che si subisce un "danno" per una revoca che "tagli" pure il compenso.

 

Come detto fanno eccezzione le revoche di un giudice e/o per giusta causa.

... se nel preventivo ha scritto che il suo compenso "si intende forfettario" ed ANNUALE deve essere pagato per intero...

E nel caso l'amministratore che ha presentato questo preventivo si dimettesse dopo 3 mesi?

L'assemblea dovrà rimettersi alla ricerca di un nuovo amministratore capace facendo ricerche presso i condominii amministrati per acquisire referenze; il nuovo amministratore per la prima annualità potrebbe richiedere un compenso maggiore per il maggior lavoro di imputazione dati e controllo contabilità....

Non sarebbe giusto, per par condicio, che così come il condominio deve pagare l'intero anno, l'amministratore dimissionario rimborsi il rateo ancora a scadere quale risarcimento danni al condominio?

Io da condòmino questa clausola la richiederei agli amministratori che chiedono il compenso forfettario annuale.

 

Art. 1727

Il mandatario che rinunzia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante....

E nel caso l'amministratore che.....

Art. 1727

Il mandatario che rinunzia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante....

Devi leggere bene tutto il dispositivo di Legge:

 

Il mandatario che rinunzia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante. Se il mandato è a tempo indeterminato [1725], il mandatario che rinunzia senza giusta causa è tenuto al risarcimento, qualora non abbia dato un congruo preavviso . In ogni caso la rinunzia deve essere fatta in modo e in tempo tali che il mandante possa provvedere altrimenti, salvo il caso di impedimento grave da parte del mandatario [].

 

Non mi risulta che l' amministratore presenti le dimissioni e queste siano immediatamente esecutive ...ma anzi la Legge gli impone di proseguire nel mandato finchè non arrivi un sostituto.

Quindi nessun danno potrà esser chiesto legittimamente per una rinuncia volontaria al mandato di amministratore condominiale.

 

Ps.

Tieni altresì presente che l' amministratore condominiale è una fiugra che ha solo certi punti di contatto con quella del "mandatario"

Non mi risulta che l' amministratore presenti le dimissioni e queste siano immediatamente esecutive ...ma anzi la Legge gli impone di proseguire nel mandato finchè non arrivi un sostituto.

Quindi nessun danno potrà esser chiesto legittimamente per una rinuncia volontaria al mandato di amministratore condominiale.

 

Ps.

Tieni altresì presente che l' amministratore condominiale è una fiugra che ha solo certi punti di contatto con quella del "mandatario"

Il mandato dell'amministratore è a tempo determinato perchè dura 1 anno, altrimenti si potrebbe cambiare amministratore ogni mese retribuendolo come lavoro occasionale.

Un amministratore che presenta le dimissioni dopo 3 mesi (magari ha vinto un concorso e si trasferisce a 500 km di distanza oppure cessa l'attività), non credo vorrà restare 9 mesi in prorogatio e scegliere un amministratore valido dall'elenco telefonico non è cosa facile se non fai indagini approfondite su ognuno.

Nulla vieta che tu cambi amministratore ogni mese.

 

Chi si assume un impegno(amministratore) è tenuto a seguire la Legge.

Qualora non vi sia sostittuto in temp brevi andrà dal Giudice che provvedrà alla nomina...mica potrà attendere i comodi dell' assemblea.

Ma allo stesso tempo non può prendere e andarsene...altrimenti entra nel torto con possibile "troncatura" del compenso e richiesta danni.

Nulla vieta che tu cambi amministratore ogni mese.

 

Chi si assume un impegno(amministratore) è tenuto a seguire la Legge.

Qualora non vi sia sostittuto in temp brevi andrà dal Giudice che provvedrà alla nomina...mica potrà attendere i comodi dell' assemblea.

Ma allo stesso tempo non può prendere e andarsene...altrimenti entra nel torto con possibile "troncatura" del compenso e richiesta danni.

Volevo solo specificare che tutto ciò che va oltre il primo rigo dell'art. 1727 riguarda i mandati a tempo indeterminato mentre per i mandati a tempo determinato e previsto il risarcimento del danno se non c'è giusta causa e non è previsto il cronguo preavviso.

Indipendentemente dall'art. del codice è mia opinione che un contratto deve essere bilanciato.

Non ritengo giusto che se io ti revoco ti devo pagare i danni e se tu te ne vai non mi devi risarcire nulla.

 

Se dopo due mesi che hai accettato il mandato decidi di cessare l'attività e quindi non potendo operare dai le dimissioni irrevocabili ricorrendo anche in Tribunale (art. 1129) se necessario... al condominio nulla è dovuto per i disagi che dovrà affronatre e che ti ho descritto?

 

Ecco perchè io pretenderei che se nel preventivo di nomina è previsto il risarcimento danni all'amministratore stesso trattamento deve esere riservato al condominio.

Con un contratto ben bilanciato... patti chiari, amicizia lunga.

Se un amministratore "suicida" firma una simile clausola è obbligato a seguirla.

Ma, al pari di tutti i contratti, quando non è firmata una apposita clausola che vada in deroga (se ammissibile) ai dispositivi di Legge...si applica quest'ultima.

×