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Infelice

Mancato pagamento quote condominiali

Salve a tutti. Mi occorre sapere se in mancanza di pagamento delle quote condominiali si può elevare decreto ingiuntivo contro i morosi oppure si deve prima attendere l'approvazione del conto consuntivo. Fido molto in una vostra sollecita risposta. Grazie

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Salve a tutti. Mi occorre sapere se in mancanza di pagamento delle quote condominiali si può elevare decreto ingiuntivo contro i morosi oppure si deve prima attendere l'approvazione del conto consuntivo. Fido molto in una vostra sollecita risposta. Grazie
Si può richiedere il D.I. anche dopo l'approvazione del solo preventivo senza attendere l'approvazione del consuntivo;

 

Per la riscossione dei contributi condominiali, l'amministratore può chiedere il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c., nei confronti del condomino moroso, in base al preventivo delle spese approvato dall'assemblea, soltanto fino a che l'esercizio cui tali spese si riferiscono non sia terminato, dovendo altrimenti agire in base al consuntivo della gestione annuale. (Cass. 12/02/93 n. 1789)

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se è già stato approvato il bilancio preventivo, si può richiedere D.I. nei confronti dei morosi, non c'è bisogno di attendere la chiusura del consuntivo.

 

art. 63 Dacc.

Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato

dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può

ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante

opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo

interpellino i dati dei condomini morosi.

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Il preventivo approvato o lo stato di ripartizione?

Ossia: se è stato approvato il solo preventivo ma non lo stato di ripartizione, l'amm.re non può ottenere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nonostante opposizione.

Corretto?

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Il preventivo approvato o lo stato di ripartizione?

Ossia: se è stato approvato il solo preventivo ma non lo stato di ripartizione, l'amm.re non può ottenere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nonostante opposizione.

Corretto?

Più che giocare sui termini "preventivo" o "stato di ripartizione", entrando nel concreto, quando si approva un bilancio preventivo si approvano le quote (mensili, trimestrali...) e le scadenze di ciascuna quota.

Il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo può essere richiesto anche il giorno dopo la data di scadenza di una singola quota approvata dall'assemblea.

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Più che giocare sui termini "preventivo" o "stato di ripartizione", entrando nel concreto, quando si approva un bilancio preventivo si approvano le quote (mensili, trimestrali...) e le scadenze di ciascuna quota.

Il decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo può essere richiesto anche il giorno dopo la data di scadenza di una singola quota approvata dall'assemblea.

NO.

Il riparto è un documento "SEPARATO" dal preventivo (ma consequenziale ad esso), tanto che la legge non prevede la contemporanea approvazione del preventivo E del riparto, ben potendo quest'ultimo essere approvato in una successiva assemblea.

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NO.

Il riparto è un documento "SEPARATO" dal preventivo (ma consequenziale ad esso), tanto che la legge non prevede la contemporanea approvazione del preventivo E del riparto, ben potendo quest'ultimo essere approvato in una successiva assemblea.

Fatto salvo un'accordo assembleare, quale è la normativa? Lo chiedo per mia cultura personale, in quanto non ho mai sentito una cosa del genere.

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NO.

Il riparto è un documento "SEPARATO" dal preventivo (ma consequenziale ad esso), tanto che la legge non prevede la contemporanea approvazione del preventivo E del riparto, ben potendo quest'ultimo essere approvato in una successiva assemblea.

Il preventivo può anche essere inviato unitamente alla convocazione dell'assemblea, ma poi vale quanto deliberato dalla stessa.

 

Nel mio condominio verbalizziamo così:

 

L’assemblea, all’unanimità, approva il bilancio preventivo per l’esercizio 2017.

Per quanto riguarda il riparto delle quote l’assemblea, all’unanimità, delibera che saranno versate 11 quote mensili, anticipatamente entro il giorno 5 di ogni mese a partire dal 5 febbraio 2017 come da seguente schema:

€. XXXTizio

€. XXX Caio

...

 

Con una delibera del genere, non ci sono appigli di sorta.

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Fatto salvo un'accordo assembleare, quale è la normativa? Lo chiedo per mia cultura personale, in quanto non ho mai sentito una cosa del genere.

La normativa non dice nulla al riguardo. Quindi il piano di riparto può essere approvato anche in una successiva assemblea.

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La normativa non dice nulla al riguardo. Quindi il piano di riparto può essere approvato anche in una successiva assemblea.
Invece la normativa c'è e dice che il piano di riparto viene approvato assieme al preventivo;

 

cc Art. 1135. Attribuzioni dell'assemblea dei condomini.

Oltre quanto è stabilito dagli articoli precedenti, l'assemblea dei condomini provvede:

2) all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla relativa ripartizione tra i condomini

Proprio il contrario di quanto avevi detto;

- la legge non prevede la contemporanea approvazione del preventivo E del riparto ...

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La legge dice che l'assemblea deve provvedere all'approvazione di quei due documenti.

NON dice invece che quei due documenti debbano essere approvati NELLA STESSA ASSEBLEA.

Caso ne è quello in cui il riparto presentato dall'amministratore, unitamente al preventivo che viene approvato, è errato e verrà discusso nella successiva assise.

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La legge dice che l'assemblea deve provvedere all'approvazione di quei due documenti.

NON dice invece che quei due documenti debbano essere approvati NELLA STESSA ASSEBLEA.

Caso ne è quello in cui il riparto presentato dall'amministratore, unitamente al preventivo che viene approvato, è errato e verrà discusso nella successiva assise.

Leggi bene per favore, l'art. 1135 cc parla di assemblea (singolare) e non di assemblee (plurale), per cui il preventivo e la partizione si approvano nell'assemblea e non come dici in più assemblee.

 

p.s. se il riparto è errato allora ricadiamo nel caso che avevo già esposto al post #7 - un accordo assembleare, ma come detto non esiste nessuna normativa in cui si affermi che preventivo e ripartizione si effettuano in due assemblee diverse.

Comunque difficile che un riparto sia errato perchè o si applicano le tabelle previste dal RdC oppure l'art. 1123 cc e seguenti, ovvero è sufficiente scrivere a verbale che il riparto segue la normativa prevista dal RdC o cc 1123 ecc ecc non essendo necessario eseguire i conteggi sul momento.

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L'assemblea è una dizione generale, come dire "organo assembleare" e non sessione di assemblea.

Altrimenti il legislatore, se avesse veramente voluto dire quello che affermi, avrebbe scritto:

 

"all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla contestuale approvazione della relativa ripartizione tra i condomini".

 

Invece non l'ha scritto.

Poi queste sono interpretazioni, ovviamente.

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Lo stesso art. 1135 c.c. da te citato non prevede l'approvazione del riparto del consuntivo. E allora cosa facciamo?

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Lo stesso art. 1135 c.c. da te citato non prevede l'approvazione del riparto del consuntivo. E allora cosa facciamo?
E chi ha parlato di consuntivo? Ho nominato solo il punto due dell'art 1135 cc preventivo e partizione, il consuntivo (rendiconto) e relativa approvazione viene trattato al punto tre.

 

- - - Aggiornato - - -

 

L'assemblea è una dizione generale, come dire "organo assembleare" e non sessione di assemblea.

Altrimenti il legislatore, se avesse veramente voluto dire quello che affermi, avrebbe scritto:

 

"all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla contestuale approvazione della relativa ripartizione tra i condomini".

Comunque tu stesso hai affermato che non esiste nessuna normativa che preveda che la partizione venga effettuata in un'assemblea successiva --> #9

 

Se il Legislatore voleva che ci siano più assemblee per il preventivo e partizione avrebbe scritto;

 

- 2) all'approvazione del preventivo delle spese occorrenti durante l'anno e alla relativa ripartizione tra i condomini da decidersi in assemblea successiva;

Per cui si deve leggere la legge per quello che dice, senza interpretazioni di sorta, l'art 1135 cc dice assemblea e non assemblee --> art. 12 cc

 

cc Art. 12. Interpretazione della legge.

Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.

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