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Mancato accantonamento TFR portiere

Buon giorno,

nel mio condominio (nel quale abito da 2 anni), il precedente amministratore non ha mai accantonato, nè richiesto ai condomini per più di 20 anni, il TFR per il portiere. Ora che è morto, bisogna corrispondere la somma agli eredi. Il nuovo amministratore sta dunque chiedendo a tutti i condomini delle somme aggiuntive per ottemperare alla liquidazione.

La mia domanda è: possiamo come condomini fare una causa al vecchio amministratore quanto meno per negligenza o anche per omissione di atti dovuti che hanno provocato un danno al condominio?

Grazie se potrete rispondermi.

Grazie della risposta davvero veloce. Penso che allora proveremo a rivolgerci a qualche avvocato.

Ai condomini, stranamente, in 20 anni, non era venuto nessun dubbio che mancasse qualcosa?

Certo che no... pagavano di meno...

Certo! Solo quando siamo arrivati noi giovani e abbiamo trovato una situazione contabile che dire "sospetta" è un eufemismo, qualcuno dei vecchi si è svegliato. Con grande fatica ci siamo liberati dell'amministratore, tra le altre cose uno dei più importanti della mia città, e ora paghiamo tutti i debiti arretrati....

Non ci si crede davvero! Spero proprio che ci sia qualche possibilità di fargli pagare quanto non versato, anche perchè non ha davvero problemi di soldi il personaggio....

Mi dispiace dirlo ma in parte la colpa è di voi condomini. Ogni anno avete approvato i bilanci consunti e preventivi lì era indicato tutto nero su bianco, approvarli significa prendere coscienza che ogni anno non avreste versato il tfr del portiere. L'amministratore avrà anche le sue colpe, ma ricordatevi che in Italia le cause sono lunghe costose e alla fine regalano sorprese inaspettate. LA prima cosa che vi cheiderà il giudice è quantificare il danno che vi ha provocato il vecchio amministratore, ma quantificarlo sulla base di costi realmente sostenuti non danni morali o altro che non si possono quantificare. Secondo me rischiate solo di spendere soldi di avvocato senza arrivare ad una soluzione. Io suggerisco un calcolo diviso anno per anno perchè magari nel 2000 il prorpeitario dell'appartamento x era tizio e oggi è caio, quindi caio deve pagare il tfr solo degli anni in cui è proprietario e non anche quelli precedenti dove non lo era.

Anche io sono convinta che la responsabbilità è dei condomini. Infatti, appena arrivata e visti i preventivi e consuntivi, mi sono subito accorta che c'erano cose che non andavano, ma (con un'altra ragazza che si intende di contabilità e faceva le 2 di notte a rivedere i conti), ci abbiamo messo un anno a liberarci dell'amministratore, ed è costato molto in termini di relazioni con altri condomini (probabilmente innamorati del tipo), tempo personale e ore sottratte al lavoro.

Per quanto dici sulla quantificazione del danno penso che sia facile da fare, calcolando sui vari stipendi corrisposti ai quali non era però affiancata una quota TFR. L'amministratore attuale è molto bravo e si sta dando da fare per farci pagare il tutto poco per volta e dare agli eredi quanto dovuto.

In più le spese condominiali (per una sessantina di appartamenti), con il vecchio amministratore, ammontavano a quasi 200.000 euro l'anno, ma vi rendete conto???!!!!

Per quanto poi riguarda il fatto che le cause in italia sono sempre lunghissime, costose e incerte, condivido pienamente, ma anche farla passare liscia in questo modo al personaggio mi brucerebbe parecchio!!!!🙂

Sono daccordo con te CRED, ma se fate causa pensando/sperando che l'amministratore uscente vi paghi di tasca sua il tfr non versato in tutti questi anni non credo riusciate a raggiungere il risultato sperato, al massimo il giudice riconoscerà un danno e lo quantificherà in modo forfettario in 2000 euro? fare causa significa minimo spendere 1500 euro aspettare anni e anni.. valutata bene il da farsi. secondo me se l'attuale amministratore ha ricostruito tutto, ogni anno è riusciuto a calcolare quanto dovevate versare state già un passo avanti

indipendentemente dalle "responsabilità" dell'amministratore, avendo omesso di accantonare la somma dovuta per il TFR del portiere, la principale responsabilità è dei condomini che , vecchi o nuovi, non hanno MAI controllato e sollevato alcuna eccezione.... chi mi dice che sono gli stessi che anni fa hanno chiesto di non accantonare per pagare meno, e oggi si sono dimenticati ? chi prevedeva la premorienza? A mio avviso, avendo voi approvato i singoli bilanci , anno su anno, avete ritenuto valido l'operato dell'amministratore; Non vi è stata appropriazione indebita da parte di nessuno , né tanto meno da parte dell'amministratore... Se oggi vi siete accorti e avete la certezza eventualmente dell'incapacità dell'amministraore , l'unica cosa a mio avviso fattibile, sarebbe far intervenire l'assicurazione dello stesso , se l'avete richiesta in fase di accettazione dell'incarico ma, considerando il tutto , forse per risprmiare avrete glissato ...... Ora quello che non è stato pagato precedentemente sarà tassativo proveddere

Sono d'accordo su tutto quanto detto sui vecchi condomini, ma non sulla responsabilità dei nuovi che, acquistato nel 2013, nel 2014 si sono liberati dell'amministratore dopo una approfondita analisi dei conti. L'ultimo bilancio è stato surrettiziamente approvato con un terzo di voti favorevoli nonostante la maggioranza dei presenti non avesse approvato.

Oltre il danno la beffa...

Sono d'accordo su tutto quanto detto sui vecchi condomini, ma non sulla responsabilità dei nuovi che, acquistato nel 2013, nel 2014 si sono liberati dell'amministratore dopo una approfondita analisi dei conti. L'ultimo bilancio è stato surrettiziamente approvato con un terzo di voti favorevoli nonostante la maggioranza dei presenti non avesse approvato.

Oltre il danno la beffa...

A mio avviso l'accantonamento TFR è una spesa relativa all'anno di ESERCIZIO.

 

Art. 63 c.c.

...Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente...

Ritengo che chi abbia acquistato nel 2013 è obbligato a pagare la sua quota di TFR solo dall'anno 2012 (anno precedente).

Per gli anni ancora antecedenti credo possano essere citati i vecchi proprietari.

 

Nel caso non si riuscissero a recuperare le quote spettanti a chi ora non è più condòmino (magari ora nullatenenti), ritengo che solo quelle quote debbano essere ripartite per millesimi di proprietà tra gli attuali condòmini, compresi i nuovi come te.

In altre parole, chi ha acquistato nel 2013 non può avere le stesse colpe di chi ha tenuto gli occhi chiusi per 20 anni.

Ti consiglio di approfondire questa questione con un avvocato.

Grazie. Mi informerò senz'altro. Non è corretto quanto fatto dall'amministratore con l'inconsapevole (spero) complicità dei condomini.

Scusate, ma il TFR non e automatico??? Nel senso ,all'interno della busta paga, sono inserite le varie tasse e incompeze,comprensivo di quella parte di soldi che Sono destinati al tfr.  Poi mi risulta che il lavoratore può decidere se tenere depositato il TFr o presso l'azienda o presso inps.

Comunque, l'amministratore non può toccare il TFR, in quando questi soldi non sono accantonati per il pagamento delle rate condominiali , che quest'ultimi sono approvati dall'Assemblea, ma sono soldi depositati per uno scopo ben preciso.

La quota di tfr viene accantonata mensilmente. Spesso si utilizza un libretto postale ma nella maggior parte dei casi la quota viene compresa nell'attivo circolante. L'amministratore non può toccarlo se viene versato in un libretto oppure in un fondo dedicato che magari frutta interessi, ma non sempre è così.

 

P.s.

Sei pregato di non aprire vecchie discussioni. Questa è del 2015.

Grazie

 

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