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Maggioranza per deroga UNI 10200?

Salve Tullio Ts, guarda che sono d'accordo su quanto hai scritto nel tuo ultimo post. Ma io non ho detto che è meglio una cosa piuttosto che l'altra. Un bravo termotecnico sa il fatto suo e tale personaggio dovrebbe presenziare alla assemblea (quella dopo la prima stagione con i contacalorie e la UNI 10200) in modo da spiegare e confrontarsi con condomini ed amministratore. La mia era una discussione sull'aspetto normativo che mi ha portato a quelle conclusioni. A me risulta che ciò che non sia espressamente vietato sia permesso, quindi se la legge non vieta o nulla dice a riguardo allora si può fare con buona pace di ogni critica a riguardo sul fatto che la assemblea sia (nella gran parte dei casi..) incompetente sul tema.

In tutti quei casi di mia conoscenza dove si è andato in deroga alla UNI 10200 è avvenuto proprio questo e sempre con la massima disponibilità dei tecnici. E ciò è sempre avvenuto con soddisfazione di tutte le parti. Poi, ripeto, i contestatori o quelli che non sono d'accordo ci saranno sempre...

saluti e grazie per il confronto che deve rimanere sempre sereno e costruttivo.

Con chi pretende di avere ragione, anche quando ha torto, il confronto non può essere costruttivo.

 

La legge è chiara... se si deroga alla UNI 10200, le quote possono essere fissate liberamente dall'assemblea condominiale, punto.

Con chi pretende di avere ragione, anche quando ha torto, il confronto non può essere costruttivo.

 

La legge è chiara... se si deroga alla UNI 10200, le quote possono essere fissate liberamente dall'assemblea condominiale, punto.

E la minoranza penalizzata come ho ben spiegato potrà impugnare la delibera, dimostrando con la perizia che le percentuali se diverse da 30% 70% (p.es. 10% e 90%) sono penalizzanti per i piani alti e bassi.

 

p.s. il "punto" non lo puoi decidere tu, eventualmente lo potrà porre lo staff chiudendo la discussione.

Salve Tullio Ts, guarda che sono d'accordo su quanto hai scritto nel tuo ultimo post. Ma io non ho detto che è meglio una cosa piuttosto che l'altra. Un bravo termotecnico sa il fatto suo e tale personaggio dovrebbe presenziare alla assemblea (quella dopo la prima stagione con i contacalorie e la UNI 10200) in modo da spiegare e confrontarsi con condomini ed amministratore. La mia era una discussione sull'aspetto normativo che mi ha portato a quelle conclusioni. A me risulta che ciò che non sia espressamente vietato sia permesso, quindi se la legge non vieta o nulla dice a riguardo allora si può fare con buona pace di ogni critica a riguardo sul fatto che la assemblea sia (nella gran parte dei casi..) incompetente sul tema.

In tutti quei casi di mia conoscenza dove si è andato in deroga alla UNI 10200 è avvenuto proprio questo e sempre con la massima disponibilità dei tecnici. E ciò è sempre avvenuto con soddisfazione di tutte le parti. Poi, ripeto, i contestatori o quelli che non sono d'accordo ci saranno sempre...

saluti e grazie per il confronto che deve rimanere sempre sereno e costruttivo.

Ti ringrazio, discutere e confrontarsi serenamente fa di questo Forum un punto di riferimento per molti.

Scusate se mi insinuo, ma in parte questa discussione é illuminante anche se caotica. Ho aperto oggi un topic che tocca anche questa discussione.

La mia domanda era piu rivolta alla possibilità di utilizzo delle vecchie tabelle x la sola parte fissa 30% in deroga quindi alla norna uni e quindi non usando quelle nuove del termotecnico.

Qui se ho ben capito parlate invece di modificare le percentuali tra fissa e variabile.

Ció posto a me interessa sapere,

1. andremo in assemblea senza perizia asseverata

2. se qualcuno chiederà perizia asseverata questa dovrà essere richiesta con quali maggioranze?

3. qualora la maggioranza di cui al punto 2 non ci sia, il condominio é obbligato a usare la ripartizione 70 e 30 ma SOPRATTUTTO ad usare le tabelle nuove stilate dal termotecnico giusto?

4. qualora la maggioranza ci sia x la richiesta di asseverazione e si possa andare in deroga l'assemblea deve comunque decidere (con quali maggioranze) di usare le vecchie tabelle e se vuole anche modificare la quota 70 e 30?

 

Lo scorso anno avevamo deliberato x la stagione 2016/2017 di ripartire la quota 30% utilizzandobla vecchia tabella e per la stagione in corso 2017/2018 di decidere cosa fare...

 

Scusate ma siamo credo nel caos....

grazie mille

APRI NUOVA DISCUSSIONE, GRAZIE

 

La legge è chiara... se si deroga alla UNI 10200, le quote possono essere fissate liberamente dall'assemblea condominiale, punto.

La discussione si è prolungata oltre ogni tempo.

Però la legge sembra proprio dire ciò che scrivi, se si decide di far valutare la possibile deroga alla Uni 10200 ( con maggioranza qualificata e non l'unanimità), l'assemblea conferisce incarico al perito/tecnico che assevererà, dopodichè l'assemblea con la maggioranza qualificata stabilirà il criterio di riparto dell'involontario e le percentuali mantenendosi entro i limiti stabiliti del 30%.

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