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Mosquiton

Maggioranza per deroga UNI 10200?

lo so bene che la UNI 10200 nin è una legge ma ci sono le leggi collegate.

Se per te è sufficiente una deroga ad una Legge (--> legge 10/91) con la maggioranza delle teste rappresentanti almeno 500 mlm, perchè e sempre p.es. non è possibile effettuare la stessa cosa per derogare dall'art. 1123 cc? (se vuoi ti elenco una serie di sentenze)

 

Ovvero per te qualsiasi Legge si può derogare a maggioranza dei 500 mlm?

 

Ma quando mai?

 

La deroga con 500 mlm o vale per tutte le leggi o non vale per nessuna

No, io derogo alla norma, NON alla legge.

 

E' la legge che mi consente di derogare alla norma.

 

Stai facendo un po' di confusione!

No, io derogo alla norma, NON alla legge.

 

E' la legge che mi consente di derogare alla norma.

 

Stai facendo un po' di confusione!

E no mi spiace tu vuoi derogare dalla legge (10/91) e non dalla norma (che comunque norma di legge e legge è la stessa cosa), mi sa che la confusione la stai facendo tu.
E no mi spiace tu vuoi derogare dalla legge (10/91) e non dalla norma (che comunque norma di legge e legge è la stessa cosa), mi sa che la confusione la stai facendo tu.

Allora non sei aggiornato... le modifiche di legge dello scorso luglio hanno introdotto la possibilita' di derogare alla norma uni 10200 in caso di squilibri di fabbisogno termico tra appartamenti superiori al 50%.

 

In tal caso, tutto quanto previsto dalla uni 10200 - e riportato nel tuo link di sopra - NON CONTA NULLA!!!

Allora non sei aggiornato... le modifiche di legge dello scorso luglio hanno introdotto la possibilita' di derogare alla norma uni 10200 in caso di squilibri di fabbisogno termico tra appartamenti superiori al 50%.

 

In tal caso, tutto quanto previsto dalla uni 10200 - e riportato nel tuo link di sopra - NON CONTA NULLA!!!

Mi sembra che l'avevo già detto, già dal mio post #11, che la UNI 10200 prevede un ricalcolo annuale o no? E se ci sono squilibri questi vanno corretti, o no?

 

Ma che cosa vai a cercare?

Mi sembra che l'avevo già detto, già dal mio post #11, che la UNI 10200 prevede il ricalcolo annuale o no? E se ci sono squilibri questi vanno corretti, o no?

 

Ma che cosa vai a cercare?

Ancora? Ma se uno deroga alla uni 10200... basta, non la segue piu' e quindi non deve fare alcun controllo annuale.

 

Io non capisco cosa c'entrano queste polemiche sulla uni 10200 - che tra l'altro e' una norma tecnica e NON una norma di legge come avevi scritto sopra!

 

Io volevo solo sapere qual'e' la maggioranza per derogare alla uni 10200 e ripartire le spese di riscaldamento con quote fissate dall'assemblea, come prevede la legge!

 

Il titolo del topic mi sembra chiaro.

Ancora? Ma se uno deroga alla uni 10200... basta, non la segue piu' e quindi non deve fare alcun controllo annuale.

 

Io non capisco cosa c'entrano queste polemiche sulla uni 10200 - che tra l'altro e' una norma tecnica e NON una norma di legge come avevi scritto sopra!

 

Io volevo solo sapere qual'e' la maggioranza per derogare alla uni 10200 e ripartire le spese di riscaldamento con quote fissate dall'assemblea, come prevede la legge!

 

Il titolo del topic mi sembra chiaro.

Senti Mosquiton io ti ho risposto, se a te non va bene a me non interessa assolutamente nulla, non vuoi nessun ricalcolo annuale? Per me sta benissimo, quello che è stato stabilito si cristallizza come ha detto Patrizia Ferrari;
Concordo nessuna revisione annuale, altrimenti la diagnosi che significato avrebbe?

Infatti non è l'assemblea che deroga, ma un tecnico abilitato che tramite la sua perizia attesta esserci le condizioni - spiegandole pure - per derogare alla UNI 10200.

Poi l'assemblea potrà o non potrà prenderne atto, adeguandosi o non adeguandosi alle indicazioni del tecnico.

 

Se il problema è CHI PAGA IL CONFERIMENTO D'INCARICO E CONSEGUENTI SERVIGI DI QUESTO TECNICO, a mio avviso paga il condominio se la delibera risulta presa ai sensi del 2° comma del 1136 (maggioranza di teste rappresentanti almeno 501 millesimi).

In altra ipotesi il costo del tecnico e della sua perizia resterà a carico dei soli richiedenti, che poi dovranno presentarsi in assemblea per ottenere l'approvazione della perizia presentata ed illustrata.

Infatti non è l'assemblea che deroga, ma un tecnico abilitato che tramite la sua perizia attesta esserci le condizioni - spiegandole pure - per derogare alla UNI 10200.

Poi l'assemblea potrà o non potrà prenderne atto, adeguandosi o non adeguandosi alle indicazioni del tecnico.

 

Se il problema è CHI PAGA IL CONFERIMENTO D'INCARICO E CONSEGUENTI SERVIGI DI QUESTO TECNICO, a mio avviso paga il condominio se la delibera risulta presa ai sensi del 2° comma del 1136 (maggioranza di teste rappresentanti almeno 501 millesimi).

In altra ipotesi il costo del tecnico e della sua perizia resterà a carico dei soli richiedenti, che poi dovranno presentarsi in assemblea per ottenere l'approvazione della perizia presentata ed illustrata.

Grazie, era questo che volevo sapere.

 

Quindi, per richiedere l'asseverazione e derogare alla UNI 10200, come pensavo, e' necessaria la Maggioranza (500 + 1)!!!

 

Buona serata!

:-)

Infatti non è l'assemblea che deroga, ma un tecnico abilitato che tramite la sua perizia attesta esserci le condizioni - spiegandole pure - per derogare alla UNI 10200..
Infatti l'assemblea non ha nessun titolo per modificare il rapporto consumo volontario/involontario e vale quanto stabilito dal tecnico, e l'assemblea deve prenderne atto.

Ovvero non è che l'assemblea un bel giorno si sveglia ed a capocchiam decide di modificare a maggioranza questo rapporto, ma deve essere il tecnico a stabilirlo.

E' un bel po che dico questo.

Infatti l'assemblea non ha nessun titolo per modificare il rapporto consumo volontario/involontario e vale quanto stabilito dal tecnico, e l'assemblea deve prenderne atto.

Ovvero non è che l'assemblea un bel giorno si sveglia ed a capocchiam decide di modificare a maggioranza questo rapporto, ma deve essere il tecnico a stabilirlo.

E' un bel po che dico questo.

Mi dispiace, ma non hai capito nulla.

 

Ti ho gia' detto che se ci sono gli squilibri superiori al 50% e si deroga alla UNI 10200, le quote fissa e variabile le DECIDE L'ASSEMBLEA.

 

Se non ci credi, pazienza!!!

 

Quindi,

 

1) per richiedere l'asseverazione

2) e derogare alla UNI 10200

 

e' necessaria la Maggioranza (500 + 1)!!!

Sono due passaggi distinti e a mio parere richiedono sempre la stessa maggioranza (500+1):

1) SI, per incaricare assemblearmente il tecnico.

2) SI, per approvare assemblearmente la perizia proposta dal tecnico.

Sono due passaggi distinti e a mio parere richiedono sempre la stessa maggioranza (500+1):

1) SI, per incaricare assemblearmente il tecnico.

2) SI, per approvare assemblearmente la perizia proposta dal tecnico.

Ok, e in caso si approvino 1 e 2, ci sara' il punto 3 di approvazione della quote fissa/variabile stabilite dal condominio.

 

Anche quelle con maggioranza 500+1, vero?

 

Grazie!

Yessssssssssssssss !

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il problema grosso e reale, è però trovare il tecnico disposto a periziare con asseverazione gli squilibri superiori al 50%.

Yessssssssssssssss !

 

- - - Aggiornato - - -

 

Il problema grosso e reale, è però trovare il tecnico disposto a periziare con asseverazione gli squilibri superiori al 50%.

Per gli edifici anni '60 non coibentati non c'e' problema!

:-)

il tecnico fa una relazione di asseverazione ai sensi dell'art. 9 del DLgs 04/07/2014 n 102 e s.m.ed i.

dove certifica che sia la differenza min e la max tra le abitazioni supera il 50%,e da quindi la possibilità di NON APPLICARE LA 10200-15 ma attribuire le percentuali minime 70% volontario 30% involontario...

 

La parola chiave è "possibilità" che quindi va approvata in assemblea con le maggioranze necessarie.... trasformazione per contenimento energetico (L. n. 10/91) 501 millesimi

 

L'assemblea può variare le quote, ma MAI scendere sotto al 70% per il consumo volontario (quello letto dai contabilizzatori)

In fin dei conti, deve essere il tecnico a stabilire i due valori e l'assemblea approva --> #7, e fin qui credo non ci sia nulla da dire, ovvero l'assemblea approva l'installazione delle valvole e contabilizzatori a maggioranza del 2° comma dell'art. 1120 affidando i calcoli al tecnico che stabilirà i due valori (p.es. 30% e 70%).

 

Il fatto è che nel 1° post viene chiesto con quale maggioranza l'assemblea possa derogare, ovvero quello che io dicevo è che l'assemblea da sola e senza tecnico può modificare solo all'unanimità, invece se il tecnico stabilisce una diversa partizione da quella iniziale, si può fare a maggioranza, ovvero se nel corso delle verifiche annuali (come previsto dalla UNI 10200) si riscontrano delle differenze rispetto a quanto stabilito in precedenza ed il tecnico lo constata, si possono modificare i valori.

In fin dei conti, deve essere il tecnico a stabilire i due valori e l'assemblea approva --> #7, e fin qui credo non ci sia nulla da dire, ovvero l'assemblea approva l'installazione delle valvole e contabilizzatori a maggioranza del 2° comma dell'art. 1120 affidando i calcoli al tecnico che stabilirà i due valori (p.es. 30% e 70%).

 

Il fatto è che nel 1° post viene chiesto con quale maggioranza l'assemblea possa derogare, ovvero quello che io dicevo è che l'assemblea da sola e senza tecnico può modificare solo all'unanimità, invece se il tecnico stabilisce una diversa partizione da quella iniziale, si può fare a maggioranza, ovvero se nel corso delle verifiche annuali (come previsto dalla UNI 10200) si riscontrano delle differenze rispetto a quanto stabilito in precedenza ed il tecnico lo constata, si possono modificare i valori.

Non capisco perché insisti, se si deroga i valori li decide l'assemblea... per, esempio, si puo' fare tranquillamente 10% di quota fissa e 90% di quota variabile!!!

Non capisco perché insisti, se si deroga i valori li decide l'assemblea... per, esempio, si puo' fare tranquillamente 10% di quota fissa e 90% di quota variabile!!!
Insisto perchè l'assemblea autonomamente a capocchiam senza un parere tecnico, ovvero da sola, non può modificare tali valori, perchè la delibera sarebbe impugnabiile

 

Mi sembra sia stato detto da tutti che è così.

Ovvero solamente dopo un parere tecnico l'assemblea potrà avvalorare ciò che afferma il tecnico, p.es. se prima era 30% e 70%, ed il tecnico dopo verifica dirà che il rapporto è cambiato a 10% e 90% l'assemblea approverà ciò che dice il tecnico, ovvero la nuova divisione non sarà frutto autonomo dell'assembla ma sarà data da una verifica tecnica.

 

Ripeto per l'ennesima volta, l'assemblea non ha il titolo ne la cognizione tecnica per stabilire i nuovi valori, ma dovrà affidarsi sempre al parere di un tecnico.

Insisto perchè l'assemblea autonomamente a capocchiam senza un parere tecnico, ovvero da sola, non può modificare tali valori, perchè la delibera sarebbe impugnabiile

 

Mi sembra sia stato detto da tutti che è così.

Ovvero solamente dopo un parere tecnico l'assemblea potrà avvalorare ciò che afferma il tecnico, p.es. se prima era 30% e 70%, ed il tecnico dopo verifica dirà che il rapporto è cambiato a 10% e 90% l'assemblea approverà ciò che dice il tecnico, ovvero la nuova divisione non sarà frutto autonomo dell'assembla ma sarà data da una verifica tecnica.

 

Ripeto per l'ennesima volta, l'assemblea non ha il titolo ne la cognizione tecnica per stabilire i nuovi valori, ma dovrà affidarsi sempre al parere di un tecnico.

No, vatti a leggere le modiche introdotte alla legge a luglio scorso.

 

Se non sai di cosa parli, e' inutile che continui.

No, vatti a leggere le modiche introdotte alla legge a luglio scorso.

 

Se non sai di cosa parli, e' inutile che continui.

Mi sa che tu non hai capito ciò che hanno scritto Albano59;

 

- Infatti non è l'assemblea che deroga, ma un tecnico abilitato che tramite la sua perizia attesta esserci le condizioni - spiegandole pure - per derogare alla UNI 10200.

- Sono due passaggi distinti e a mio parere richiedono sempre la stessa maggioranza (500+1):

1) SI, per incaricare assemblearmente il tecnico

2) SI, per approvare assemblearmente la perizia proposta dal tecnico.

Marpav;

il tecnico fa una relazione di asseverazione ai sensi dell'art. 9 del DLgs 04/07/2014 n 102 e s.m.ed i.

dove certifica che sia la differenza min e la max tra le abitazioni supera il 50%,e da quindi la possibilità di NON APPLICARE LA 10200-15 ma attribuire le percentuali minime 70% volontario 30% involontario...

La parola chiave è "possibilità" che quindi va approvata in assemblea con le maggioranze necessarie.... trasformazione per contenimento energetico (L. n. 10/91) 501 millesimi

Ovvero, tutto prima della modifica deve essere verificato e stabilito dal tecnico, perciò l'assemblea senza questo passaggio (dal tecnico) non ha il titolo ne la capacità tecnica di decidere autonomamente.

Mi sa che tu non hai capito ciò che hanno scritto Albano59;

 

- Infatti non è l'assemblea che deroga, ma un tecnico abilitato che tramite la sua perizia attesta esserci le condizioni - spiegandole pure - per derogare alla UNI 10200.

- Sono due passaggi distinti e a mio parere richiedono sempre la stessa maggioranza (500+1):

1) SI, per incaricare assemblearmente il tecnico

2) SI, per approvare assemblearmente la perizia proposta dal tecnico.

Marpav;

il tecnico fa una relazione di asseverazione ai sensi dell'art. 9 del DLgs 04/07/2014 n 102 e s.m.ed i.

dove certifica che sia la differenza min e la max tra le abitazioni supera il 50%,e da quindi la possibilità di NON APPLICARE LA 10200-15 ma attribuire le percentuali minime 70% volontario 30% involontario...

La parola chiave è "possibilità" che quindi va approvata in assemblea con le maggioranze necessarie.... trasformazione per contenimento energetico (L. n. 10/91) 501 millesimi

Ovvero, tutto prima della modifica deve essere verificato e stabilito dal tecnico, perciò l'assemblea senza questo passaggio (dal tecnico) non ha il titolo ne la capacità tecnica di decidere autonomamente.

Cio' che hanno detto gli altri e' tutto corretto, sei tu che sbagli.

 

So benissimo che per derogare ci vuole l'asseverazione.

 

E se c'e' l'asseverazione, l'assemblea decide le quote a proprio piacimento, con il solo vincolo che la quota fissa sia almeno del 70%.

 

Cio' che volevo sapere nel primo post, era la maggioranza necessaria per richiedere l'asseverazione (e' chiaro che, in tal caso, il tecnico ha gia' detto che ci sono squilibri e, quindi, l'assemblea ha 2 alternative tra cui scegliere)!

 

In ogni caso, adesso e' chiaro, bastano 501 millesimi e NON l'unanimita' come dicevi tu.

 

Grazie lo stesso, per l'impegno profuso!

Cio' che hanno detto gli altri e' tutto corretto, sei tu che sbagli.

 

So benissimo che per derogare ci vuole l'asseverazione.

 

E se c'e' l'asseverazione, l'assemblea decide le quote a proprio piacimento, con il solo vincolo che la quota fissa sia almeno del 70%.

 

Cio' che volevo sapere nel primo post, era la maggioranza necessaria per richiedere l'asseverazione (e' chiaro che, in tal caso, il tecnico ha gia' detto che ci sono squilibri e, quindi, l'assemblea ha 2 alternative tra cui scegliere)!

 

In ogni caso, adesso e' chiaro, bastano 501 millesimi e NON l'unanimita' come dicevi tu.

 

Grazie lo stesso, per l'impegno profuso!

Mi spiace se il tecnico dice 20% e 80% l'assemblea non può decidere 10% e 90%, caso mai non approva e trova un altro tecnico che dirà 10% e 90% lo dice proprio Albano59;
Il problema grosso e reale, è però trovare il tecnico disposto a periziare con asseverazione gli squilibri superiori al 50%.
Ripeto per l'ennesima volta, l'assemblea non ha la capacità tecnica per modificare ciò che il tecnico stabilisce, sarebbe una delibera impugnabile, può però cambiare tecnico e trovare uno che stabilisca ciò che l'assembla vuole a maggioranza.

 

Bastano almeno 500 mlm e la maggioranza delle teste (non 501), ma d'accordo con il tecnico, se l'assembla vuole decidere altrimenti senza consultare un altro tecnico potrà deliberare all'unanimità, cioè in modo che nessuno possa impugnare.

Alla luce di questo, chi meglio di uno studio tecnico può quindi quantificare (giustificando con dati e numeri) e decidere la percentuale di consumo involontario? Non credo proprio l'assemblea che oltre ad essere totalmente incompetente, andrebbe sicuramente a decidere sulla base dell'interesse individuale invece che collettivo, manifestamente contro i principi ispiratori delle leggi citate.
Perfetto condivido in pieno è proprio quanto sto dicendo da tempo.

Grazie.

Perfetto condivido in pieno è proprio quanto sto dicendo da tempo.

Grazie.

Anch'io posso condividerlo, ma se si deroga, la legge lascia la scelta al condominio.

 

Poi il condominio e' libero di consultare un tecnico o no.

Ospite
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