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MARIPIERA

Macchia di acqua nel balcone sottostante il mio

L'appartamente sotto quello di mia propietà presenta una macchia di acqua sul soffitto, a suo dire è colpa del mio balcone che lui ritiene essere infiltrato. Io ho fatto vedere il balcone a due persone diverse ed entrambe sostengono che il problema non sia il mio balcone infiltrato ma il fatto che quando piove molto l'acqua piovana corra lungo il bordo del balcone infilandosi sotto dove trova uno sfogo ossia tra le due tende da sole. Prima io tenevo sempre abbassate le tende e il balcone non si bagnava e non scendeva acqua. Il lattoniere mi suggerisce di fare delle scossaline che evitino che l'acqua "corra" fin sotto il balcone. L'amministratore dice che io devo ritinteggiare il balcone del vicino ma leggendo qui vedo che per il fondo del balconi aggettanti (come il mio) di sotto non è di proprietà dell'inquilino ma del condominio.

Il mio punto di vista è: l'amministratore deve verificare con un tecnico la questione perchè stabilire che il mio balcone sia infiltrato senza avere nessuna certezza mi sembra eccessivo, non rifaccio il balcone per un dubbio; poi si può tentare con la soluzione delle scossaline sulla facciata del palazzo su tutti i balconi e ridipingere il sottobalcone del vicino spetta al condominio. E' tutto esatto? O prima di sbraitare con l'amministratore devo sapere qualcosa che non so?

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Tocca a te risolvere il problema. L'amministratore e il condominio non centrano nulla.

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Le spese per i balconi aggettanti

Cassazione civile, sez. II, 30 luglio 2004, n. 14576

La Corte di Cassazione ha preso in esame la ripartizione delle spese dovute per quanto riguarda i balconi aggettanti affermando che essi costituiscono un "prolungamento" della corrispondente unità immobiliare e, quindi, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa;soltanto i rivestimenti ed elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole, si debbono considerare beni comuni a tutti.

Con la conseguenza che anche nei rapporti con il proprietario di analogo manufatto che sia posto al piano sottostante sulla stessa verticale, nell’ipotesi di strutture completamente aggettanti - in cui si può riconoscere alla soletta del balcone funzione di copertura rispetto al balcone sottostante e, trattandosi di sostegno, non indispensabile per l'esistenza dei piani sovrastanti - non si può parlare di elemento a servizio di entrambi gli immobili posti su piani sovrastanti, nè quindi di presunzione di proprietà comune del balcone aggettante riferita ai proprietari dei singoli piani.

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Diritto di agganciare le tende alla soletta del balcone "aggettante"

La corte, con sentenza del 17 luglio 2007, n. 15913.

Ha precisato che l'art. 1125 c.c. non può trovare applicazione nel caso dei balconi "aggettanti", i quali sporgendo dalla facciata dell'edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono; e, non svolgendo alcuna funzione di sostegno, né di necessaria copertura dell'edificio (come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio), non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani; ma rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.

Ne consegue che il proprietario dell’appartamento sito al piano inferiore, non può agganciare le tende alla soletta del balcone "aggettante" sovrastante, se non con il consenso del proprietario dell'appartamento sovrastante.

Ne consegue che i lavori di ripristino dei cielini dei balconi, quando non assolvono la funzione di rendere gradevole l'edificio, sono a carico dei proprietari dei beni medesimi, salvo diversa disposizione nel regolamento condominiale contrattuale.

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riporto uno stralcio che allora non mi è chiaro:

"...Non è così per il caso di balcone aggettante; esso, infatti, è tutto di proprietà del proprietario dell’unità immobiliare della quale rappresenta un prolungamento. Le macchie che si manifestano sul sottobalcone, quindi, non rappresentano in sé causa di danno per il proprietario dell’appartamento al piano inferiore. Il danno inizierà ad esserci quando l’infiltrazione dal balcone si sposterà in una parte di proprietà esclusiva dell’unità immobiliare sottoposta.

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riporto uno stralcio che allora non mi è chiaro:

"...Non è così per il caso di balcone aggettante; esso, infatti, è tutto di proprietà del proprietario dell’unità immobiliare della quale rappresenta un prolungamento. Le macchie che si manifestano sul sottobalcone, quindi, non rappresentano in sé causa di danno per il proprietario dell’appartamento al piano inferiore. Il danno inizierà ad esserci quando l’infiltrazione dal balcone si sposterà in una parte di proprietà esclusiva dell’unità immobiliare sottoposta.

Non riesco a capire da dove tu abbia preso questro "stralcio"... Non mi sembra tu abbia riportato lo stralcio di qualcosa scritto da "giglio 2"...

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riporto uno stralcio che allora non mi è chiaro:

"...Non è così per il caso di balcone aggettante; esso, infatti, è tutto di proprietà del proprietario dell’unità immobiliare della quale rappresenta un prolungamento. Le macchie che si manifestano sul sottobalcone, quindi, non rappresentano in sé causa di danno per il proprietario dell’appartamento al piano inferiore. Il danno inizierà ad esserci quando l’infiltrazione dal balcone si sposterà in una parte di proprietà esclusiva dell’unità immobiliare sottoposta.

il sottobalcone di un balcone aggettante (la parte di sotto al piano di calpestio e che fa da "cielo" al balcone del piano sottostante) è di proprietà di colui che ne usufruisce come prolungamento del suo appartamento.

di conseguenza è corretto dire che una macchia di umido in questo sottobalcone (tuo) non è un danno per altri ma un danno per te stesso perchè è un danno alla tua proprietà esclusiva.

qualora il danno si spostasse sulla proprietà esclusiva del piano sottostante al tuo (ad esempio all'interno dell'appartamento) allora sarai responsabile del danno causato a terzi.

per ora sei responsabile di un danno causato a te stesso.

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