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danny1970

Lottizzazione terreno bloccata

Gentili amici ho urgente bisogno del vostro aiuto. Ho acquistato un lotto di terreno da uniproprietario costituendo una cooperativa di 12 persone. E' stato fatto il primo atto notarile in cui la proprietà è passata ai 12. Poi è stata richiesta la Lottizzazione in cui ad ognuno è stato assegnato il proprio lotto di terreno, approvato dal consiglio comunale a procedere. Nel momento in cui si stavano avviando le opere di urbanizzazione ed il successivo è finale atto notorio con divisione individuale dei lotti tutto è stato bloccato dal tribunale. In sostanza uno dei 12 acquirenti ha chiesto dei prestiti bancari ed è pieno di debiti e la banca vuole pignorare i suoi beni anche se deve riscuotere dai creditori il doppio del prestito bancario. Come ne possiamo uscire visto che il giudice sta valutando la questione?

Diciamo che si tratta di circa 1000 metri di terreno a testa, chi poco più chi poco meno, quindi 12000 metri circa, e ad ognuno dei 12 è stato assegnato il proprio. Il mio dilemma è: visto che eravamo in procinto di fare l'atto definitivo, la lottizzazione è stata approvata così come le oper di urbanizzazione, di capire cosa potere fare in seguito allo stop posto dal giudice e dalle banche. E' possibile trovare una strada da percorrere?

Allora ok ....perché per superficie inferiore si configurava anche lottizzazione abusiva

E quindi? C'è qualcuno che può darmi qualche risposta esaustiva o indirizzarmi verso una probabile soluzione o strada da percorrere? Grazie.

Inoltre volevo dire che i lotti sono stati tutti catastati e la lottizzazione è stata approvata ma tutto è stato bloccato sul finire cioè quando stavamo facendo l'atto finale ad ognuno dei singoli proprietari.

Grazie comunque a tutti, forse non era facile rispondere al quesito, ma per chi fosse interessato ho travato la soluzione da solo:

Come si deve procedere alla espropriazione di singole quote di beni indivisi nella comunione ordinaria?

Nell’ambito del capo V del codice di procedura civile, che disciplina la espropriazione dei beni indivisi, l’art. 599 c.p.c., consente, espressamente, al creditore di pignorare la quota di pertinenza del suo debitore, comproprietario di beni immobili o contitolare di diritti con terzi non obbligati. Diverse sono, tuttavia, le regole che disciplinano la esecuzione forzata avente ad oggetto quote di comunione ordinaria, da quelle aventi ad oggetto quote rientranti nella comunione legale.

La espropriazione forzata sui beni o diritti di cui il debitore esecutando è contitolare con terzi non obbligati, è prevista dall’art. 599 c.p.c., che consente il pignoramento di beni indivisi “anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore”; oggetto della esecuzione è solo la quota parte dell’immobile di pertinenza del debitore escusso.

Il creditore deve notificare il titolo esecutivo ed il precetto al solo debitore; nel successivo atto di pignoramento indicherà il bene, rispettando le indicazioni contenute nell’art. 555 c.p.c., ma specificherà che intende sottoporre ad esecuzione la sola quota del debitore.

 

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Forse era meglio intitolare così.

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