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Lomma

Limiti per l'amministrazione di piccoli condomini

Buongiorno,

vorrei avere informazioni riguardo le corrette modalità di amministrazione di un piccolo condominio configurato come segue:

 

Edificio composto da:

- 6 unità abitative classe A

- 6 unità classe C2

- 4 unità classe C3

Di proprietà di due persone fisiche distinte:

- Proprietario X intestato di 4 unità A, 3 unità C2 e 2 unità C3

- Proprietario Y intestato di 2 unità A, 3 unità C2 e 2 unità C3

 

Potete aiutarmi a capire come devono comportarsi i due proprietari e se ricorrono gli estremi per applicare modalità di amministrazione semplificata?

se ci sono due proprietari è un condominio a tutti gli effetti e valgono le relative norme

Grazie Josafat,

io so che al di sotto di 8 unità abitative il condominio può essere amministrato in via semplificata. Ora, le unita classificate C2 e C3 (garage e laboratori), concorrono al calcolo delle unità abitative complessive o si deve tener conto solo delle classi A (abitazioni)?

quello che conta sono i condomini proprietari e non le unità immobiliari

gli atti d'acquisto o il regolamento dovrebbero riportare la composizione del fabbricato (x piani, y box, z negozi, ...).

tenuto conto che sono solo 2 condomini, o saranno entrambi d'accordo su qualunque cosa, o non sarà possibile nessuna delibera se tutti e due saranno presenti all'assemblea.

se si presenta uno solo (quello con più di 500 millesimi) decide tutto.

Ho omesso di dare un'altra informazione: nel condominio tre appartamenti e due laboratori sono stati affittati, quindi il condominio, composto dalle unità sopradettagliate, è in parte occupato dai proprietari e in parte locato a terzi.

A questo punto, secondo la recente riforma del condominio è necessario prendere un amministratore?

Ho omesso di dare un'altra informazione: nel condominio tre appartamenti e due laboratori sono stati affittati, quindi il condominio, composto dalle unità sopradettagliate, è in parte occupato dai proprietari e in parte locato a terzi.

A questo punto, secondo la recente riforma del condominio è necessario prendere un amministratore?

I proprietari restano sempre 2 per cui i condòmini restano sempre 2.

La riforma del 2012 ha aumentato il numero minimo di condomini necessario affinché si configuri l'obbligatorietà della nomina dell'amministratore, ritenendo peraltro, che tale nomina possa essere richiesta da un condomino anche quando i condomini siano inferiori al numero minimo. L'articolo 1129 CC prevede che "Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario".

Ora la domanda è:

1) la legge parla di condomini e non di proprietari, quindi qualcuno sa se l'inquilino in affitto va considerato nel conto?

2) nel conto vanno considerati anche i laboratori, facenti parte del condominio e affittati o no?

Con la riforma il numero minimo passa da quattro a otto,

La riforma del 2012 ha aumentato il numero minimo di condomini necessario affinché si configuri l'obbligatorietà della nomina dell'amministratore, ritenendo peraltro, che tale nomina possa essere richiesta da un condomino anche quando i condomini siano inferiori al numero minimo. L'articolo 1129 CC prevede che "Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario".

Ora la domanda è:

1) la legge parla di condomini e non di proprietari, quindi qualcuno sa se l'inquilino in affitto va considerato nel conto?

2) nel conto vanno considerati anche i laboratori, facenti parte del condominio e affittati o no?

Con la riforma il numero minimo passa da quattro a otto,

Numero di condomini o numero di proprietari sono la stessa cosa, e l'inquilino è in affitto di un'unità immobiliare da un condomino, però il condomino può possedere più proprietà e locare tutte od alcune, però rappresenterà solo un voto all'assemblea ovvero un solo condomino/proprietario.
La riforma del 2012 ha aumentato il numero minimo di condomini necessario affinché si configuri l'obbligatorietà della nomina dell'amministratore, ritenendo peraltro, che tale nomina possa essere richiesta da un condomino anche quando i condomini siano inferiori al numero minimo. L'articolo 1129 CC prevede che "Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario".

Ora la domanda è:

1) la legge parla di condomini e non di proprietari, quindi qualcuno sa se l'inquilino in affitto va considerato nel conto?

2) nel conto vanno considerati anche i laboratori, facenti parte del condominio e affittati o no?

Con la riforma il numero minimo passa da quattro a otto,

i condomini altro non sono che i proprietari (di una o più unità immobilari: vale in questo secondo caso una testa e la somma dei millesimi delle sue proprietà).

il numero minimo che passa da 4 ad 8 è per la nomina di un amministratore.

quando un immobile passa da un proprietario a due si costituisce di fatto un condominio (che non avrà l'obbligo di nominare un amministratore).

vanno considerate tutte le unità immobiliari descritte nel regolamento di condominio o nei rogiti di acquisto nella parte descrittiva della composizione del fabbricato.

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