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Leonardo53

Limiti dei gestionali per la pubblicazione sul WEB

Premesso che per la gestione del mio condominio uso in parallelo excel + uno dei noti software acquistato 6 anni fa, in questi mesi ho testato i dimostrativi (il tempo non mi manca) dei più noti software quali PIGC, DANEA, MILLESIMO, SOFTAMM, ICUBE, NOVA.Quasi tutti consentono la pubblicazione di qualsiasi tipo di documento sul web ma solo sui propri server.Possibile che chi ha un proprio server web (conosco un amm. che ha il dominio e server web nel suo studio con ip statico) non possa pubblicare i dati sul suo server tramite software senza doverli far conoscere ad un server esterno? (Chi garantisce che dal computer server non vengano prelevati i dati con una semplice chiavetta USB?)Con excel è sufficiente salvare il file in formato html e salva l'intera cartella con tutti i fogli di lavoro, pronta per essere pubblicata su un qualsiasi server web con un client FTP (quasi in un click come avviene per i software sui loro server).Qualcuno è a conoscenza di qualche gestionale che permette la pubblicazione su un server di terzi?E' un limite dei gestionali o una scelta commerciale?

Si tratta di una scelta commerciale, indubbiamente. In Millesimo la funzione non è ancora attiva ma sarà possibile caricare i "Fascicoli di stampa" direttamente via FTP, dove vorrà l'amministratore (oltre che sul nostro sito). Il problema da risolvere, in questo caso, è quello di gestire correttamente la sicurezza, così che ognuno possa vedere solo i propri documenti e quelli comuni.

 

Se i dati non sono crittografati all'origine, chi gestisce i server ne ha pieno accesso. Per questo è opportuno che il provider sia italiano, per evitare i problemi eventualmente derivanti dall'espoortazione di dati personali.

PIGC permette l'esportazione di un file xml. E' chiaro che poi è necessario un programmatore per far si che il file sia fruibile da tutti.

PIGC permette l'esportazione di un file xml. E' chiaro che poi è necessario un programmatore per far si che il file sia fruibile da tutti.

In effetti non ho provato la demo di PIGC perchè è proprio quello che avevo acquistato 6 anni fa e non ho più aggiornato ma che continuo ad usare in parallelo.

All'epoca prevedeva l'esportazione dati in dbf.

Ora scarico la nuova demo e la provo.

PIGC permette l'esportazione di un file xml. E' chiaro che poi è necessario un programmatore per far si che il file sia fruibile da tutti.

Ho scaricato la demo dell'ultima versione di PIGC.

Forse la tua versione è più nuova di quella che io acquistai ma più vecchia dell'ultima.

 

Nel menu UTILITA' del mio vecchio programma alla voce PUBBLICAZIONE DATI SU INTERNET c'è un sottomenu in due parti:

- Pubblicazione dati su internet

- Esportazione dati su WEB (formato DBF)

 

Nel MENU UTILITA' della nuova demo c'è solo la voce

- Pubblicazione dati su internet che chiede l'accesso al server "Condominio Mobi"

 

Anche nel manuale l'unico riferimento all'esportazione è quello relativo agli indirizzari in formato XLS o CSV.

Nessun riferimento all'export in formato XML

Ho scaricato la demo dell'ultima versione di PIGC.

Forse la tua versione è più nuova di quella che io acquistai ma più vecchia dell'ultima.

 

Nel menu UTILITA' del mio vecchio programma alla voce PUBBLICAZIONE DATI SU INTERNET c'è un sottomenu in due parti:

- Pubblicazione dati su internet

- Esportazione dati su WEB (formato DBF)

 

Nel MENU UTILITA' della nuova demo c'è solo la voce

- Pubblicazione dati su internet che chiede l'accesso al server "Condominio Mobi"

 

Anche nel manuale l'unico riferimento all'esportazione è quello relativo agli indirizzari in formato XLS o CSV.

Nessun riferimento all'export in formato XML

da alcuni anni sono passati a sql

La nuova finestra che compare permette di selezione "crea il flusso senza trasmetterlo"

da alcuni anni sono passati a sql

La nuova finestra che compare permette di selezione "crea il flusso senza trasmetterlo"

Con la demo non è possibile testare la creazione del flusso perchè richiede comunque un nome utente ed una password associati al servizio "Condominio Mobi".

Non si capisce nemmeno se un utente registrato possa usare il servizio (crea flussi senza trasmetterlo) su un PC che per motivi di sicurezza non vuole collegare ad internet.

Hai ragione- Dare in pasto i nostri dati, il nostro patrimonio ad una software house, chiunque essa sia, chi ti garantisce la riservatezza, e che non ne facciano un uso improprio ?

Credo che la software house INVE abbia la possibilità di pubblicare i dati sul tuo server web. Telefona e chiedi

... In Millesimo la funzione non è ancora attiva ma sarà possibile caricare i "Fascicoli di stampa" direttamente via FTP, dove vorrà l'amministratore (oltre che sul nostro sito)....

Ciao Stefano, come procedono i lavori?

Il sito web del condominio (che di fatto del condominio non è come vorrebbe l'art. 71-ter) sul server dell'amministratore o su quello della software house di cui è cliente diventa un problema per il condominio in caso di nuova nomina con amministratore cliente di ditta concorrente perchè non potrebbe più visualizzare quanto già pubblicato delle gestioni precedenti.

Al link di seguito c'è una discussione dettagliata:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/documenti-gestione-on-line-quanto-far-pagare-69911/

Ciao Stefano, come procedono i lavori?

Il sito web del condominio (che di fatto del condominio non è come vorrebbe l'art. 71-ter) sul server dell'amministratore o su quello della software house di cui è cliente diventa un problema per il condominio in caso di nuova nomina con amministratore cliente di ditta concorrente perchè non potrebbe più visualizzare quanto già pubblicato delle gestioni precedenti.

Al link di seguito c'è una discussione dettagliata:

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/documenti-gestione-on-line-quanto-far-pagare-69911/

Il lavoro procede bene... ma, per ora, non anticipo nulla (tecnicamente sarà una cosa veramente innovativa, di cui nessuno dei miei concorrenti dispone).

 

Per il possesso dei dati, con qualunque servizio offerto da chiunque, basterebbe intestare la fattura del servizio al condominio e non all'amministratore e risolveresti i problemi; nel caso di passaggio di consegne, verrebbero mantenuti i dati in capo al condominio stesso.

Credo che il motivo per cui non vengono proposte pubblicamente soluzioni in cui i dati vengono pubblicati su server "terzi" siano addebitabili a molteplici ragioni:

 

1. Gli amministratori dotati di IP statico, server attivo 24/24, dominio correttamente reindirizzato, database server etc credo siano pochissimi

2. Un amministratore di condominio difficilmente ha le capacità tecniche per gestire efficientemente un servizio di hosting, difficilmente ha le risorse per gestire eventuali disservizi (crash del software fuori orario ufficio, mancanza corrente, caduta linea dati etc) e difficilmente avrà una infrastruttura comparabile con quella di una software house.

3. un servizio del genere potrebbe non garantire alcuna riservatezza ulteriore, ad esempio l'utilizzo di un client FTP è insicuro essendo i dati inviati in chiaro. Noi utilizziamo SCP e SSH per gestire i dati in forma cifrata ma formare un amministratore all'uso di client del genere e le relative chiavi e certificati sarebbe improponibile su vasta scala.

 

Per alcuni amministratori smanettoni abbiamo installato servizi del genere in sede ma sono studi con una adeguata infrastruttura in grado di gestirne gli oneri.

Difficilmente noi o altre case software pubblicizzeremo soluzioni del genere essendo eccezioni più che regole, tuttavia il fatto che se ne discuta in questo forum potrebbe farci cambiare idea:) (come è successo in molte altre occasioni)

1. ed ancora meno (tendente a zero) quelli che dispongono di una adeguata "banda" in uscita, necessaria per i "server"; se mi collego ad un "server" casalingo, con banda 20Mb/1Mb (ma anche 6, nominali) e chiedo di scaricare un documento (ma anche solo una pagina html) credo che posso poi passare a vederlo mezz'oretta dopo (e se poi ci si collega in due è probabile collassarlo). Con una ADSL ed un doppino telefonico, non ci fai un server.

...Difficilmente noi o altre case software pubblicizzeremo soluzioni del genere essendo eccezioni più che regole, tuttavia il fatto che se ne discuta in questo forum potrebbe farci cambiare idea:) (come è successo in molte altre occasioni)

Secondo me l'eccezione per il condominio è quella di affidarsi al sito dell'aministratore.

La regola (art. 71-ter c.c.) è che l'assemblea può deliberare l'apertura di "un sito internet del condominio" e quindi che possa restare del condominio anche in caso di revoca di un amministratore e nomina di uno nuovo che usi un software diverso.

 

Poichè attivazione e spese di gestione sono a carico del condominio, per non rischiare di perdere i sito con la revoca di un amministratore, a questo punto, pagare per pagare, credo converrà affidarsi ad un'azienda terza che possa garantire la continuità e la sicurezza anche cambiando un amministratore all'anno.

Ce ne sono già alcuni che offrono il pacchetto completo di hosting, registrazione dominio e gestione sito.

 

http://www.ilsitowebdelcondominio.it/specifiche-tecniche

http://www.webcondomini.net/cosa-offriamo/

Secondo me l'eccezione per il condominio è quella di affidarsi al sito dell'aministratore.

La regola (art. 71-ter c.c.) è che l'assemblea può deliberare l'apertura di "un sito internet del condominio" e quindi che possa restare del condominio anche in caso di revoca di un amministratore e nomina di uno nuovo che usi un software diverso.

La mia risposta era relativa alla domanda iniziale ovvero:

 

Possibile che chi ha un proprio server web (conosco un amm. che ha il dominio e server web nel suo studio con ip statico) non possa pubblicare i dati sul suo server tramite software senza doverli far conoscere ad un server esterno?

il fatto della proprietà del sito internet di condominio dipende dall'accordo raggiunto tra amministratore ed assemblea che decidono modalità e servizi offerti dal sito web e quindi anche se desiderano che il sito del condominio appaia all'interno del sito dell'amministratore o come entità a sè stante.

In caso di passaggio di consegne tra amministratori noi forniamo assistenza per l'amministratore entrante a continuare l'utilizzo del sito di condominio pre esistente.

Nel caso l'amministratore decidesse comunque di aprire un sito web nuovo (e convincesse l'assemblea in tal senso) noi lasciamo comunque la facoltà di decidere se mantenere attivo il vecchio sito condominiale (senza nessun canone o costo essendo la pubblicazione di nuovi dati inutilizzata).

La mia risposta era relativa alla domanda iniziale...

La premessa alla domanda iniziale era

Quasi tutti consentono la pubblicazione di qualsiasi tipo di documento sul web ma solo sui propri server

e non, per esempio, su un server dove è ospitato il dominio del condominio (vedi offerte hosting + dominio a partire da €. 12,00 annui)

http://hosting.aruba.it/

In caso di passaggio di consegne tra amministratori noi forniamo assistenza per l'amministratore entrante a continuare l'utilizzo del sito di condominio pre esistente.

Anche se il nuovo amministratore non usa il vostro software?

 

Nel caso l'amministratore decidesse comunque di aprire un sito web nuovo (e convincesse l'assemblea in tal senso) noi lasciamo comunque la facoltà di decidere se mantenere attivo il vecchio sito condominiale (senza nessun canone o costo essendo la pubblicazione di nuovi dati inutilizzata).

In questo caso il condominio si troverebbe a dover consultare tanti siti per ogni gestione di amministratore con software diversi.

 

La mia domanda iniziale, che credo abbia ben recepito Stefano, è quella dal punto di vista dei condòmini.

 

PREMESSA:

Qualora un condominio abbia già un dominio o delibera di averne uno che non sia legato al mandato dell'amministratore, in modo da avere un unico archivio digitale sul web dove poter consultare documenti e fatture vecchi anche di 20 anni in cui si son susseguiti diversi amministratori

 

DOMANDA:

Il condominio deve affidarsi ad un webmaster che raccoglie i dati dall'amministratore e li pubblica sul sito

oppure

le aziende che producono gestionali stanno pensando (invento) la possibilità di installare un sito standard (per esempio fatto con joomla o qualsiasi altra tecnologia) sul dominio del condominio che possa essere aggiornato AUTOMATICAMENTE dall'amministratore cliente del gestionale e MANUALMENTE dall'amministratore che usa un gestionale concorrente?

La premessa di Leonardo è condivisibile, pienamente, anche lato Condomino/Condominio.

 

Il condominio non dovrebbe essere in alcun modo "legato" al software che utilizza l'amministratore. Uno standard difficilmente potrebbe essere applicato al gestionale, ma in realtà uno standard già c'è: la stampa del documento in formato PDF.

 

Il PDF potrebbe essere inviato ad un sistema "terzo" esterno in grado di archiviare il documento in un'apposita sezione. I protocolli di trasmissione sono quelli già citati e potrebbero essere implementati dal modulo di esportazione, qualora fosse davvero necessario un automatismo. Ruoli e utenze sarebbero gestibili per più condomini/amministratori.

Un sistema del genere esiste ed è abbastanza conosciuto e gli addetti ai lavori sanno probabilmente di quale software sto parlando e sanno anche che non è un modulo/componente di un colabrodo fatto in php :-) e che non può girare sul classico hosting da 20 euro/anno, ma ci va un'architettura specifica.

 

Poi sono vero una serie di cose: i moduli web dei sw gestionali sono più completi e integrati, in Italia internet è ancora un po' un mistero, la capacità di interagire con i sistemi informatici è ancora difficile... etc.

Un sistema del genere esiste ed è abbastanza conosciuto e gli addetti ai lavori sanno probabilmente di quale software sto parlando

a cosa ti riferisci?

 

sanno anche che non è un modulo/componente di un colabrodo fatto in php :-) e che non può girare sul classico hosting da 20 euro/anno, ma ci va un'architettura specifica.

sempre più arcano per me 🙂

mi riferisco ad un sistema terzo e neutrale rispetto ai gestionali e più sicuro rispetto a certi sistemi di pubblicazione online.

un software documentale, ma niente pubblicità :-)

Attenzione che alcuni sistemi terzi "neutrali" hanno delle modalità di archiviazione dei dati e delle clausole contrattuali che ne sconsigliano l'uso, per i dati dei condomìni. Prendiamo google drive, ad esempio, che permette di condividere file a piacere. Si tratta di un sistema sicuro ed economico ma su tutti i file caricati google si riserva il diritto di utilizzarli come preferisce. Il server poi è probabilmente negli USA e questo comporta, di fatto, l'esportazione dei dati personali, potenzialmente sensibili.

 

Non parliamo poi di creare pagine facebook del condominio... ma anche altri servizi che forniscono pagine web configurabili dall'utente possono avere problemi simili, che vanno dalla privacy alla sicurezza. Tendenzialmente poi chi fornisce il servizio potrebbe accedere a tutti i dati registrati sui propri server ed usarli sia per statistiche che per vere e proprie mailing... se non addirittura cederli a terzi.

 

Occhio poi ai servizi "gratuiti" che possono nascondere questi fini "occulti" di raccolta indirizzi per mailing, se non addirittura altri scopi più truffaldini. Questo non vuol dire che sia sempre così, ma poco ci manca 😉

Dovessi svilupparlo io, cosa che una volta, quando avevo tempo, mi dilettavo a fare, non ci penserei un attimo a svilupparlo come web application in ASP, forse qualche minimo dubbio PHP ma lascierei perdere a priori java. Come DB opterei per SQL. Ho fatto parecchi test ed è operativissimo su tutte le piattaforme client web, lasciando il carico di interpretazione sul server (al client arriva html puro, funziona su tutti i s.o. e tutti i browser); è vero che mi devo appoggiare a server Microsoft, ma la disponibilità di web farm in housing è ottima, abbondante e abbordabilissima. Per i moduli compilabili e distribuibili (esempio anagrafica condòmini) interessante lavorare con moduli in pdf, portabilssimo e trasversale per definizione; avevo fatto delle prove ed era la strada secondo il mio modestissimo e limitato parere più immediata e conveniente.

Attenzione che alcuni sistemi terzi "neutrali" hanno delle modalità di archiviazione dei dati e delle clausole contrattuali che ne sconsigliano l'uso, per i dati dei condomìni. Prendiamo google drive, ad esempio, che permette di condividere file a piacere. Si tratta di un sistema sicuro ed economico ma su tutti i file caricati google si riserva il diritto di utilizzarli come preferisce. Il server poi è probabilmente negli USA e questo comporta, di fatto, l'esportazione dei dati personali, potenzialmente sensibili ...... Occhio poi ai servizi "gratuiti" che possono nascondere questi fini "occulti" di raccolta indirizzi per mailing, se non addirittura altri scopi più truffaldini. Questo non vuol dire che sia sempre così, ma poco ci manca 😉
Attenzione che alcuni sistemi terzi "neutrali" hanno delle modalità di archiviazione dei dati e delle clausole contrattuali che ne sconsigliano l'uso, per i dati dei condomìni.

[...]

assolutamente d'accordo.

non considero neutrali google, facebook e sistemi gratuiti. non sono molto affidabili joomla e affini, soprattutto in hosting condiviso dove c'è scarso controllo su risorse, etc.

 

il discorso è appunto quello di un sistema gestito professionalmente, ma neutrale rispetto al software di gestione X, Y o Z.

neutralità e terzietà vanno intese in questo senso.

mi riferisco ad un sistema terzo e neutrale rispetto ai gestionali e più sicuro rispetto a certi sistemi di pubblicazione online. un software documentale, ma niente pubblicità :-)

Ci va un protocollo di trasmissione dati ben codificato e strutturato. L'esempio più eclatante e rappresentativo sono i gestionali dei commercialisti, che "dialogano" (scaricano) alla Agenzia delle Entrate. Oppure i protocolli CBI che fanno dialogare l'home banking con i vari gestionali di tutti i tipi ed utilizzi (anche per amministratori condominiali). Il CBI è infatti un consorzio, che gestisce in ambito cooperativo le regole e gli standard tecnici e normativi di un servizio. Ci andrebbe proprio un "consorzio" che "solleva" le software house gestionali dalla struttura del web verso condominio, affidandolo ad un terzo che lo gestisce trasversalmente. Notevoli vantaggi anche nel "passaggio di consegne" e sulla uniformità ed univocità di impiego e rappresentazione ai condòmini. Interessante, ma forse (non è una critica ma una considerazione) utopistico, perchè richiede a tutti una mentalità aperta e collaborativa, che è difficile costruire.

Mi state facendo la voglia di mettere il sito del mio condominio sul mio PC

Circa 15 anni fa da smanettone e per hobby creai una chat e un web server sul mio Pentium 133 con 32 o 64 mb di ram (non ricordo bene) ed una flat ISDN (64 Kb) collegandomi con aruba che offriva un numero verde a 60mila lire al mese.

Ho conservato quel sito, fatto da hobbysta per come poteva essere concepito 15 anni fa.

Ho messo in moto quel sito e lo lascio acceso sul mio PC per tutta la notte per farvi vedere che per un solo condominio è sufficiente che un solo condòmino tenga il PC acceso, anche solo ore ufficio.

Su questa riservatezza di dati, poi, manco si trattasse di rubare dei piani militari.

Ma allora... se ci accorgiamo che un amministratre è scorretto e lo revochiamo, chi ci assicura che non ceda/venda a terzi i dati di cui lui è in possesso per

"fini "occulti" di raccolta indirizzi per mailing, se non addirittura altri scopi più truffaldini"

Ecco il sito sul mio PC con 512 Md di banda in upload e con indirizzo IP dinamico

--link_rimosso--

Straquoto in pieno. Il cloud fa tanto "figo"

io la pensavo come te sul cloud. però è tanto comodo, è tanto scalabile, è tanto economico rispetto a tirare su un servizio in housing in un datacenter italiano... che sia insicuro è da dimostrare. ogni struttura informatica è sicura fintanto che non si trova il buco di sicurezza, webapp in testa.

 

 

[...]

Su questa riservatezza di dati, poi, manco si trattasse di rubare dei piani militari.

Ma allora... se ci accorgiamo che un amministratre è scorretto e lo revochiamo, chi ci assicura che non ceda/venda a terzi i dati di cui lui è in possesso per

"fini "occulti" di raccolta indirizzi per mailing, se non addirittura altri scopi più truffaldini"

proprio nessuno.

cmq quelli condominiali non sono dati sensibili, in massima parte, ma personali.

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