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kido22

Licenziamento in base all'anzianità

è vero che se una persona viene licenziata,il licenziamento deve partire dall'ultima arrivata?,no dall'anziana.parlo di un'azienda con 40 dipendenti

No,non e' vero.......

 

P.s. comunque e' Una domanda che non c'entra

con Il condominio.

1° cosa qui si parla di altro,non è specificato solo di condominio.

2° per i licenziamenti ci sno dei criteri....in giro ho letto che bisogna licenziare,chi ha meno problemi..

1) ma comunque attinente al condominio .

2) solo in caso di licenziamenti collettivi esistono i criteri stabiliti dalla legge ,nel licenziamento individuale no .

 

 

 

quindi devi specificare meglio le modalita' di detto licenziamento .

la materia 'licenziamenti' non può essere affrontata in due parole... la casistica è varia e in via di evoluzione.

Tanto per cominciare si dovrebbe conoscere che tipo di rapporto era in vigore prima del licenziamento, quale CCNL era applicato, cosa prevede il contratto nel caso di licenziamento, per quale motivo c'è stato il licenziamento.. e quì mi fermo...

http://www.dirittierisposte.it/Schede/Lavoro-e-pensione/Licenziamento-e-dimissioni/licenziamento_collettivo_id1112530_art.aspx

Il licenziamento collettivo (o più correttamente la procedura di mobilità) è il fenomeno per il quale una impresa opera una riduzione significativa del personale in un contesto di crisi, a seguito di una ristrutturazione produttiva oppure in vista della chiusura definitiva dell’azienda.

Il licenziamento collettivo, disciplinato dalla legge n. 223 del 1991, si realizza attraverso una complessa procedura che può essere attivata soltanto in presenza di condizioni stabilite dalla legge.

La disciplina prevede che l’impresa possa attivarsi in questo senso quando:

• sta beneficiando di strumenti di integrazione salariale come la Cassa Integrazione e ritiene di non essere in grado di garantire il reimpiego di tutti i lavoratori sospesi e di non potere utilizzare misure alternative

• l’impresa (che ha più di 15 dipendenti) decide di licenziare almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni in vista della cessazione dell’attività o di una ristrutturazione della produzione.

 

 

 

In questi casi l’impresa è tenuta ad attivare un procedimento molto complesso (che coinvolge anche i sindacati) pena l’illegittimità dei licenziamenti e l’obbligo di reintegrare i lavoratori interessati dai provvedimenti.

Se viene attivata la procedura di mobilità, i criteri di individuazione dei lavoratori interessati possono essere oggetto di contrattazione/accordo sindacale oppure no. In tal caso ci può essere supervisione da parte del Ministero e relativi uffici.

 

Bene precisare che il criterio dell'anzianità non è affatto citato nella legge 223, alla pari dei carichi familiari. Tale legge, mi pare che menzioni solo l'obbligo di fissare criteri in nome dell'equità e della non discriminazione.

 

Ciò trova fondamento in tutta una serie di fattori. Non ultimo quello che un lavoratore meno anziano magari lavora in un reparto o una linea non colpita ad es. da ristrutturazione, in un azienda dove è impossibile la mobilità interna.

O meglio, i fattori che influenzano i criteri di individuazione sono: anzianità, qualifica, mansione, reparto/base/stabilimento, carichi familiari. A seconda del caso essi possono combinarsi in maniera diversa, ed è per questo che il legislatore ha inteso solo fissare linee guida.

 

Ciao

legge 223/91 art 5 Art. 5

(Criteri di scelta dei lavoratori ed oneri a carico delle imprese)

 

 

 

1. L'individuazione dei lavoratori da licenziare deve avvenire, in relazione alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative del complesso aziendale, nel rispetto dei criteri previsti da contratti collettivi stipulati con i sindacati di cui all'articolo 4, comma 2, ovvero, in mancanza di questi contratti, nel rispetto dei seguenti criteri, in concorso tra loro: (1)

 

a) carichi di famiglia;

 

b) anzianità;

 

c) esigenze tecnico-produttive ed organizzative

legge 223/91 art 5 Art. 5

(Criteri di scelta dei lavoratori ed oneri a carico delle imprese)

 

 

 

1. L'individuazione dei lavoratori da licenziare deve avvenire, in relazione alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative del complesso aziendale, nel rispetto dei criteri previsti da contratti collettivi stipulati con i sindacati di cui all'articolo 4, comma 2, ovvero, in mancanza di questi contratti, nel rispetto dei seguenti criteri, in concorso tra loro: (1)

 

a) carichi di famiglia;

 

b) anzianità;

 

c) esigenze tecnico-produttive ed organizzative

Rileggendo il mio post, mi accorgo di non averne cancellato un pezzo (non menzione dell'anzianità), in contrasto con le due ultime frasi del post stesso. Infatti, nelle stesse scrivevo che tra i fattori che influenzano i criteri c'è anche l'anzianità e a seconda del caso possono combinarsi in maniera diversa. Ovvero, che non è possibile determinare una gerarchia dei criteri/fattori.

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