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SilviAnd

Liberatoria e addebito riferito a condomino precedente

Buongiorno a tutti.

Sono nuovo del forum e volevo sottoporre un quesito che mi sta tormentando già da un po'.

Nel 2014 ho acquistato con normale atto di rogito un appartamento. L'inquilino venditore era moroso e si sapeva. E' stato chiesto, come da prassi, all'amministratore di produrre la liberatoria (o manleva che dir si voglia) con indicate tutte le pendenze del condomino alla data del rogito pattuita. All'atto di rogito è stato fatto un assegno al condominio che copriva tutte le spese indicate dall'amministratore e ovviamente la cifra è stata scalata dal valore totale dell'appartamento.

In seguito, circa a metà 2015, l'ammistratore, con il saldo 2014, mi manda da pagare le spese condominiali e noto un "addebito personale" a mio carico. Questo si riferisce ad un lavoro (riaprazione di una perdita) eseguito nel mio (non ancora mio) appartamento e fatturato prima della data del rogito e anche prima della data della liberatoria dell'amministratore.

Ora io sostengo di non dover pagare questa cifra perchè trattasi di una spesa straordinaria (e non un consuntivo) perfettamente individuabile e non attribuibile a me, in quanto in data antecedente il rogito. L'amminnistratore, che secondo me ha dimenticato questa spesa, sostiene invece che io devo pagare e al massimo posso rivalermi sul precedente condomino.

Chi ha ragione? Io non conosco la legge ma, a rigor di buon senso e se viene prodotta una liberatoria, non vedo perchè io dovrei accollarmi questa spesa, frutto della morosità di un condomino precedente e di superficialità di un amministratore.

Ringrazio anticipatamente chiunque vorrà darmi il suo contributo, più o meno specializzato.

La liberatoria non produce effetti nei confronti del condominio , ma può avere, invece, rilievo nei suoi rapporti giuridici con il venditore. potendo costituire una prova dell'impegno che lo stesso si era assunto con Lei.

Di solito questo è il testo(facsimile)

"""Con riferimento all’oggetto e facendo seguito alla Sua cortese richiesta, si conferma che alla data odierna, tutte le rate condominiali ordinarie e straordinarie emesse da questa Amministrazione, risultano regolarmente pagate. Si precisa che la presente scrittura non costituisce una liberatoria dei pagamenti, condominiali bensì una semplice attestazione degli stessi e non potrà, pertanto, essere opponibile allo scrivente per eventuali quote o debiti dovessero maturare in seguito (ad esempio conguagli riferiti a gestioni precedenti i cui Bilanci Consuntivi non sono ancora stati approvati), seppur riferenti al periodo di Sua proprietà, i quali, nel caso, verranno richieste al nuovo proprietario (che ci legge per conoscenza) salvo diritto di rivalsa di quest’ultimo nei Suoi confronti.

Si prega di allegare la presente nota all’atto notarile relativo alle unità immobiliari in discorso"""(altervista.org)

La ringrazio molto per la risposta.

Però non riesco a capire se devo pagare quanto mi viene e poi al massimo posso rivalermi con la parte che mi ha venduto l'appartamento. Oppure posso non pagare perchè si tratta di un errore dell'amministratore?

Grazie per le Vs. risposte

La ringrazio molto per la risposta.

Però non riesco a capire se devo pagare quanto mi viene e poi al massimo posso rivalermi con la parte che mi ha venduto l'appartamento. Oppure posso non pagare perchè si tratta di un errore dell'amministratore?

Grazie per le Vs. risposte

non è errore dell'amministratore

nei condomini puo' succedere che oggi si facciano dei lavori, vengano fatturati e poi messi in addebito ai condomini tempo dopo... in questo passaggio l'appartamento è stato venduto.

E il costo della spesa tocca al proprietario.

Se il precedente ti ha dato liberatoria voglio credere che si facesse riferimento alle spese al momento poste a carico del condomino, così potrai certamente rivalerti sul vecchio proprietario

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