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Liberatoria costruttore

Dopo un lungo tira e molla durato più di un anno col costruttore ho ottenuto per il condominio una proposta di interventi per sanare tutti i vizi e difetti esistenti.

 

Naturalmente in questa trattativa sono state accordati al costruttore dei piccoli lavori a cui il condominio rinuncerebbe purchè si riesca a ottenere interventi più importanti.

 

Ora la questione è: può l'assemblea accettare l'offerta conciliativa del costruttore che richiede che il condominio rinunci in canbio di questi lavori e di compensazioni pecuniarie a chiamare in causa il costruttore sui vizi e difetti che, seppur piccoli, rimarranno?

 

Se si con che maggioranze si può accordare una liberatoria circoscritta ai problemi che il costrruttore richiede gli siano abbuonati?

 

Non è una rinuncia ad un diritto individuale e quindi richiederebbe l' unanimità?

 

Grazie a chiunque si voglia addentrare nell' ostica questione.

Ciao

siamo davanti ad una vera e propria transazione. Pertanto, è necessaria l'unanimità.

Cass. sez. II Civ. , n. 4258 del 21 febbraio 2006

La transazione che ha ad oggetto i beni comuni è un negozio dispositivo, e pertanto per essere validamente conclusa dall’amministratore necessita non dell’autorizzazione della maggioranza dell’assemblea ma del consenso di tutti i condomini.

 

Grazie della risposta .

Sono d'accordo.

 

e invece per quanto riguarda l' approvazione per i lavori che il costruttore farà al condominio?

Ciao

se non ho capito male, il costruttore si accolla i lavori solo se accettate la sua proposta. Quindi la faccenda, a mio avviso, è direttamente consequenziale alla delibera che approvi la transazione. In pratica non credo che ci voglia una doppia delibera.. approvando la transazione all'unanimità si approvano anche i lavori.

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