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giorgia70

Le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore fanno davvero risparmiare?

Ho preso un alloggio in affitto tutto ristrutturato.

L'alloggio è degli anni '60 e sui termosifoni hanno messo le valvolte termostatiche e il contabilizzatore di calore.

Mi è stato detto che a fine anno pagherò il 50% a consumo.

Volevo avere da qualcuno chiarimenti su quanto veramente si può risparmiare. Sul web ho trovato consigli contrastanti: per alcuni può convenire (io sto sempre fuori casa durante il giorno), secondo altri alla fine su case vecchie costa di più e alcuni addirittura dicono che per verificare i consumi a fine anno passa un tecnico che prende un tot di euro a termovalvola per fare il conteggio.

Grazie

Buongiorno,

anche questo è un argomento molto dibattuto dove si sente dire di tutto. La logica che ci sta dietro è di totale buonsenso.

Le valvole servono a regolare l'afflusso di acqua calda al termosifone in funzione della temperatura ambiente impostata sula valvola stessa. Si tratta di una tecnica di controllo che consente di avere meno squilibri nell'impianto condominiale ed avere maggiore uniformità delle temperature. La contabilizzazione ha lo scopo di premiare coloro che decidono di consumare poco o che magari sono spesso fuori casa e quindi mettono a zero le valvole o che semplicemente stanno molto attenti e misurano attentamente la temperatura del loro alloggio.

Non sempre le cose funzionano bene però. Ma quando gli impianti sono fatti bene e da tecnici competenti allora i risultati, direi, sono sempre assicurati. In genere insieme alle valvole e ai contabilizzatori si eseguono anche altre "innovazioni", come la sostituzione caldaia o l'isolamento del sottotetto o un cappotto o la sostituzione degli infissi.

Normalmente si conferisce ad un tecnico l'incarico di eseguire una "diagnosi" energetica e capire così, con un approccio scientifico, quale siano gli interventi da attuare e la priorità dei medesimi, per ottenere un risparmio energetico.

I tecnici esperti più seri lo sanno anche quantificare questo risparmio (nella diagnosi stessa) senza buttare lì una cifra per l'altra..

Per la lettura, ci si affida ad un terzo (cioè non è nè il condomino, nè la società che vende il combustibile, visto che sono animati da diversi e contrapposti interessi) che viene pagato, ovviamente, a forfait per contatore.

Vengono fatte anche più letture nel corso dell'anno. Oggi sono disponibili strumenti ed impianti che consentono di fare le letture direttamente dal vano scale senza necessità di entrare negli alloggi.

Molti "letturisti" offrono anche servizi aggiuntivi, come ad esempio il confronto dei dati rilevati con quelli degli anni precedenti.

Può essere utile per fare delle analisi del proprio bilancio famigliare e consenti quindi, se gestito, di ottenere ulteriori risparmi energetici.

Quoto in toto i post di davide, e mi permetto di riassumere:

il risparmio c'è sempre a livello energetico generale di impianto nel suo complesso condominiale.

Diversa è la situazione per singola u.i.

Le problematiche sono tanto maggiori quanto più è difficile PULIRE l'impianto tubiero: le impurità infatti tendono arimanere depositate sugli orifzi delle VT, impedendone così il regolare funzionamento

L'unica (ma grave) contro-indicazione degli impianti associati a vecchi edifici, è proprio la condizione di cui sopra, dove il lavaggio chimico provocherebbe un incremento del rischio di perdite in futuro; la stessa filtrazione fisica è assai complicata, poichè la maglia di filtraggio necessaria sarebbe così piccola da rendere necessario un corpo filtrante enorme (incremento perdite di carico con necessità di installare una pompa enorme)

Il "fai-da-te" è in questo contesto (imho) tassativamente sconsigliato

... è già difficile trovare in giro professionisti veri....

Se uno abita al primo piano e all'ultimo, ha bisogno di piu calore per scaldare la casa, chi decide queste differenze ? Perche mai uno ad un piano intermedio dovrebbe pagare per quelli essendo che poi deve spendere di piu d'estate per il riscaldamento...

Se i miei vicini non sono mai a casa e spengono i caloriferi mi servira piu calore per poter riscaldare la casa se abito in un palazzo vecchio, principalmente con i caloriferi in ghisa che sono lenti a riscaldarsi.

Risulta fuori da qualsiasi buon senso e standard serio la misurazione indiretta, probabilmente tra qualche anno lo stato chiedera l'installazione di misuratori diretti, sono sempre i cittadini a subire (e a fare la guerra tra i poveri), se questo sistema producesse veramente un risparmio sarebbe gia stato implementato senza alcuna imposizione, lo stato ha altri interessi.

.. e con questo intervento, penso possa chiudersi la discussione.

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