Vai al contenuto
lupo.alberto

Le piante del mio vicino

Cerco aiuto tra gli iscritti a CondominioWeb per un problema che dura da cinque anni con il mio vicino.

Tra i due giardinetti c’è un muro divisorio altro 1,50 metri, cinque anni fa il mio vicino ha fatto pavimentare tutta la superficie e ha creato, attaccato al muro, nel suo lato delle aiuole di una quarantina di cm di larghezza, piantandovi delle piante di eugenia tra i 20 cm e 5 cm dal limite del muretto. Dopo +/- un anno e mezzo, sono pochi ma è vero, le piante sono arrivate di oltre mezzo metro oltre il muretto e vista la distanza metà della pianta era nella mia parte. Ho chiesto all’amministratore di far tagliare i rami che oltrepassavano il muretto, il mio vicino dopo un +/- mese, io ero fuori a fare la spesa, ha montato una grata alta  1,20 metri e attaccato un telone verde SUL MIO LATO.

Ieri, nell’ultimo incontro per la conciliazione, il loro avvocato pretende di mantenere le piante al livello superiore della grata, preciso che negli anni le piante sono arrivate a oltre cinque metri, oggi li hanno tagliate a filo della grata.

L’aiuto consisterebbe in questo, qualche mese fa cercando sentenze varie che mi potessero aiutare, avevo letto che le piante non potevano superare il muretto e che la grata montata non poteva essere assolutamente conteggiata come se fosse un prolungamento del muretto.

So che ho scritto molto e me ne scuso, potete suggerirmi qualche appiglio, una sentenza, un link qualcosa che faccia al caso mio.

Loro si appellano, per la privacy a questa, Corte di Cassazione, Sezione 6 Civile, Ordinanza 28 marzo 2013, n. 7805.

Grazie anticipatamente

Alberto

SDC12685 rid.jpg

Sono sempre io, mi serviva solo se, nel cercare suggerimenti o altro, qualcuno avesse letto da qualche parte che, la grata non può essere calcolata e che non permette la crescita fino alla sua altezza.

 

Da qualche parte c'è su internet, ma non riesco a ritrovarla questa cosa.

 

Chiedevo solo questo.

 

Grazie Alberto

ciao

 

il muretto tra te ed il tuo vicino, (partecipando allo stesso lotto su cui sorge il condominio) non è un confine ma una delimitazione dell'area in uso esclusivo, quindi la distanza dal confine è una via che non porta da nessuna parte.

Dovresti per prima cosa verificare cosa dice e se c'è il regolamento contrattuale.

Poi passerei all'estetica e alla violazione del diritto di veduta e panoramica che la siepe e la rete oscurante, limitano.   Per quanto ne so, se non previsti da regolamenti comunali  non esistono vincoli particolari per l'altezza delle recinzioni.

 

Art. 892 cc. Distanze per gli alberi: Le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purché le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.

 

 

 

 

 

Esmeralda dice:

Art. 892 cc. Distanze per gli alberi: Le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purché le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.

 

 

 

 

 

ciao 

dal confine.  tra i due condomini non c'è un confine. 

lupo.alberto dice:

Tra i due giardinetti c’è un muro divisorio altro 1,50 metri...

Questo muro divisorio sarà ben sul confine tra le due proprietà, o sbaglio?

 

 

ciao

sbagli perche il confine e il limite esterno del lotto su cui sorge il condominio ed i due fanno parte dello stesso condominio  per cui quel muro demarca il limite dell'area in uso esclusivo, non della proprietà 

camillo50 dice:

ciao

sbagli perche il confine e il limite esterno del lotto su cui sorge il condominio ed i due fanno parte dello stesso condominio  per cui quel muro demarca il limite dell'area in uso esclusivo, non della proprietà 

Dalla descrizione iniziale mi sembra che i due giardini siano di proprietà esclusiva, quindi esiste di conseguenza un confine tra i due ed il muretto edificato sullo stesso deve essere considerato divisorio in merito alla norma che ho citato prima.

 

ciao

dice di aver fatto intervenire l'amministratore presso lo stesso che ha installato la tela ombreggiante dalla sua parte. 

se sono due lotti diversi, allora c'è confine tra i due e quindi varrebbe l,art. 892 citato 

Sai meglio di me che i condòmini interpellano l'amministratore anche per questioni che non gli competerebbero. È probabile che questo sia uno di qui casi è che i giardini siano in realtà di proprietà esclusiva, altrimenti farei fatica a credere che la cosa sia sfuggita all'avvocato.

ciao

 

a dissipare la matassa, basta che @lupo.alberto  precisi se il giardino su cui sono le piante è di un condomino dello stesso condominio o estraneo al condominio.

 

Infatti se fosse estraneo al condominio la tutela non compete a Lupo.Alberto, ma al condominio, e quindi all'amministratore, in quanto quella muretta sarebbe di recinzione e di proprietà condominiale (sempre salvo accordi diversi).

Buongiorno, chiedo scusa per il ritardo nel rispondere ma ho dovuto smontare il computer e mettere delle ventole supplementari, c'è mancato poco che andasse a fuoco. Le villette sono sei, a schiera, tutti i giardinetti sono separati dal muretto di 1,50 metri, dall'altro lato c'è un atrio +/- uguale come dimensione e il muretto divisorio è di 80 cm. Le villette fanno parte di un condominio formato dalle sei villette e da tre palazzi con 45 appartamenti. Il giardinetto e l'atrio sono rogitati e sono di proprietà esclusiva non condominiali. Il limite esterno del lotto dove è costruito il condominio si vede nella foto, è quello con la grata montata dal costruttore.

Spero di chiarire quanto mi succede, vi allego altre due delle foto che dimostrano quanto i miei vicini mi vogliano bene. Hanno lasciato crescere le piante per oltre quattro metri e metà delle piante era nel mio giardino. Solo perchè ho avuto l'ardire di chiedere, tramite amministratore il taglio dei rami che entravano nel mio giardino, NON TAGLIARE LE PIANTE A LIVELLO DEL MURETTO, mi sono ritrovato con grata e telo legato per giunta sul mio lato, SCHIFOSO solo a vedere. Loro vorrebbero mantenere le piante alte fino alla cima della grata solo per il fatto di averla messa. Ho letto da qualche parte che la grata non può essere valutata ai fini della altezza delle piante.

Mix rid.jpg

Dimenticavo, il mio vicino è il cosiddetto "pezzo grosso" una politicante da strapazzo e io sono "solo" un pensionato con pochi soldi. Il "mio avvocato", negli incontri per la conciliazione, 17 INCONTRI, di solito ne bastano uno o due e +/- e un mese, sono CINQUE ANNI che combatto, ho avuto la sensazione che mi avesse venduto. Alberto

Modificato da lupo.alberto

ciao @lupo.alberto

 

 

se ho capito, il vicino con le piante non è condomino.    Questa è la domanda determinante e risolutiva.   

La distanza delle siepi, se quello è il confine, ma misurata alla ceppaia.. e le piante tenute a siepe non devono avere altezza maggiore di mt. 2.50.    Tu parli che sono arrivate oltre i 5 metri, quindi non sono siepi e vanno a 3 mt. da confine.

Non so giustificare le 17 udienze del tuo avvocato in quanto una CTU avrebbe risolto rapidamente il tutto.

 

Non mi sono spiegato, le piante sono del vicino anche lui condomino, le distanze che vedi nella foto equivalgono +/- alla ceppaia in quanto sono sono stati piantati in un'aiuola larga +/- 30 cm. Nemmeno io giustifico i 17 incontri, reali 4 il resto sono state convocazioni e altri rinvii, spesso venivano richiesti e non ero nemmeno avvisato, da qui il mio credere di essere stato venduto. Cos'è una CTU. Grazie

Ciao

 

finalmente la tua risposta ha chiarito che il muro divisorio tra te ed il tuo vicino, mon è il muro di condine, per cui non valgono le norme per le distanze dal condine.

 

Quindi dove siano state messe a dimora le piante, non ha nessuna importanza, ma quel che conta è il rispetto del decoro e del diritto panoramico.

Non ho la più pallida idea di cosa si siano raccontati in 17 udienze, ma forse è per  .... il costo della parcella.    Fatti dare le memorie dal tuo avvocato e leggi di cosa hanno discusso e di cosa chiedono.      Il CTU (è il tecnico incaricato dal Giudice per rispondere al quesito ai fini del giudizio) ma nel tuo caso, non dovrebbe servire.

Vai dal tuo avvocato accompagnato da uno che mastica almeno un po la materia, e fatti spiegare cosa sta facendo e cosa sostiene il tuo vicino, ma senti anche l'amministratore in merito al regolamento di condominio e il decoro.

lupo.alberto dice:

Tra i due giardinetti c’è un muro divisorio altro 1,50 metri, cinque anni fa il mio vicino ha fatto pavimentare tutta la superficie e ha creato, attaccato al muro, nel suo lato delle aiuole di una quarantina di cm di larghezza, piantandovi delle piante di eugenia tra i 20 cm e 5 cm dal limite del muretto.

Precisazione nr 1: tra i due giardinetti c'è un muro divisorio alto 1,50 mt.

 

lupo.alberto dice:

Le villette sono sei, a schiera, tutti i giardinetti sono separati dal muretto di 1,50 metri, dall'altro

Al post#14 lupo. alberto ribadisce ancora che i giardinetti sono separati da un muretto di 1,50 mt

 

lupo.alberto dice:

Il giardinetto e l'atrio sono rogitati e sono di proprietà esclusiva non condominiali.

Mix rid.jpg

Sempre al post #14 dice che il giardinetto è di proprietà esclusiva e non condominiale oltre che a precisare che il vicino è anch'esso un condòmino.

 

Pertanto, in virtù di quanto sopra, mi pare lapalissiano che questo muretto separa due fondi ben distinti e di proprietà differente, ergo ai sensi del codice civile si tratta di un muro divisorio e vanno quindi rispettate le altezze previste per piante a ridosso, che non devono superare l'altezza dello stesso. Francamente non vedo come sia possibile intendere diversamente la cosa.

Esmeralda dice:

Precisazione nr 1: tra i due giardinetti c'è un muro divisorio alto 1,50 mt.

 

Al post#14 lupo. alberto ribadisce ancora che i giardinetti sono separati da un muretto di 1,50 mt

 

Sempre al post #14 dice che il giardinetto è di proprietà esclusiva e non condominiale oltre che a precisare che il vicino è anch'esso un condòmino.

 

Pertanto, in virtù di quanto sopra, mi pare lapalissiano che questo muretto separa due fondi ben distinti e di proprietà differente, ergo ai sensi del codice civile si tratta di un muro divisorio e vanno quindi rispettate le altezze previste per piante a ridosso, che non devono superare l'altezza dello stesso. Francamente non vedo come sia possibile intendere diversamente la cosa.

ciao

no. il confine delimita il lotto su cui sorge il condominio.  fanno entrambi parte dello stesso condominio  e hanno l'uso esclusivo di due subalterni vicini che non sono divisi da un confine di proprietà. 

Non importa che le villette a schiera siano all'interno del lotto ove sorge il condominio col suo confine esterno, all'interno ne esisteranno altrettanti quante sono le proprietà private. Pertanto questi due giardinetti che sono di proprietà privata sono fondi distinti tra di loro e rispetto al condominio coi loro confini rispettivi. Tale punto è stato già ribadito più volte anche da lupo.alberto e lo cito ancora una volta qui sotto:

 

lupo.alberto dice:

Il giardinetto e l'atrio sono rogitati e sono di proprietà esclusiva non condominiali.

Esmeralda dice:

Non importa che le villette a schiera siano all'interno del lotto ove sorge il condominio col suo confine esterno, all'interno ne esisteranno altrettanti quante sono le proprietà private. Pertanto questi due giardinetti che sono di proprietà privata sono fondi distinti tra di loro e rispetto al condominio coi loro confini rispettivi. Tale punto è stato già ribadito più volte anche da lupo.alberto e lo cito ancora una volta qui sotto:

 

ciao

 

mi spiace insistere, ma è un concetto semplice e allo stesso complicato da capire.    Quando un condomino acquista con l'appartamento anche un pezzo di terreno ( che abbia subalterno autonomo o meno) in realtà, non acquista la proprietà, ma solo l'uso esclusivo, e ripeto il concetto, il lotto intero su cui sorge il fabbricato è tutto condominiale.    Infatti, se il condominio dovesse passare su quel terreno con qualche tubazione, chi ne ha l'uso esclusivo non glielo può impedire, proprio perchè non è proprietario esclusivo.

 

Diverso il caso delle villette a schiera dove non c'è i loto unico ma questo viene frazionato al catasto terreni  per cui ognuno sarà proprietario del suo mappale ed il muro che divide i due terreni affiancati, allora e solo allora, sarà un muro di confine..

 

@lupo.alberto dovrebbe leggere il suo atto è verificare se quel suo giardino è identificato catastalmente come un subalterno o collegato all'appartamento o se invece nella sua identificazione il terreno ha degli estremi catastali autonomi ( non subalterno).

 

Qualche collega è invitato a intervenire chiarendo la differenza tra proprietà esclusiva di un terreno e uso esclusivo, realtà quest'ultima frequente nei condomini, sia per motivi tecnici, economici, e pratici, spesso scambiata da chi ne ha l'uso in proprietà esclusiva anche se sull'atto, giustamente il notaio scrive "uso esclusivo".

Modificato da camillo50

@camillo50 Scusa Camillo, ma i tubi che passano in un giardino di proprietà privata costituiscono una servitù, aspetto che esula da quello che stiamo discutendo in questo caso.

 

Lupo.Alberto ha detto chiaramente che questo giardino sul suo rogito è indicato esplicitamente come proprietà privata; stiamo quindi parlando di fondi differenti e non di utilizzo esclusivo di parti di un terreno condominiale. Pertanto questi due fondi hanno un confine ed il muro posto su di esso è da considerarsi divisorio.

 

Tu stesso al post #9 hai affermato che se si tratta di due lotti diversi vale l'art. 892, e queste villette con relativo giardino di proprietà privata sono da considerarsi due lotti differenti anche se nella cornice dello stesso condominio.

 

Discorso diverso se questo giardino fosse stato rogitato ad uso esclusivo, e comunque esiste anche una corrente dottrinale che tende ad equiparare gli utilizzatori esclusivi come detentori di diritti analoghi alla proprietà riguardo alle parti condominiali che non prevedono un utilizzo comune.

 

camillo50 dice:

se sono due lotti diversi, allora c'è confine tra i due e quindi varrebbe l,art. 892 citato

Modificato da Esmeralda
Esmeralda dice:

@camillo50 Scusa Camillo, ma i tubi che passano in un giardino di proprietà privata costituiscono una servitù, aspetto che esula da quello che stiamo discutendo in questo caso.

Ciao

se il terreno è condominiale, non è una servitù, ma l'esercizio del diritto di comproprietà,  se invece il terreno è di "proprietà privata ", quindi non uso privato o esclusivo,  c'è la servitù.

 

Esmeralda dice:

 

Esmeralda dice:

Lupo.Alberto ha detto chiaramente che questo giardino sul suo rogito è indicato esplicitamente come proprietà privata; stiamo quindi parlando di fondi differenti e non di utilizzo esclusivo di parti di un terreno condominiale. Pertanto questi due fondi hanno un confine ed il muro posto su di esso è da considerarsi divisorio.

Se leggi i post vari, non è chiaro effettivamente se si tratta di due lotti distinti condinanti, o di unico lotto condominiali con porzioni ad uso esclusivo.  Infatti gli ho chiesto di leggere bene l'atto e vedere se quel terreno ha un mappale proprio.

 

Esmeralda dice:

Tu stesso al post #9 hai affermato che se si tratta di due lotti diversi vale l'art. 892, e queste villette con relativo giardino di proprietà privata sono da considerarsi due lotti differenti anche se nella cornice dello stesso condominio.

 

e lo confermo., ma devono essere due lotti diversi con mappali diversi, non con stesso mappale e subalterni diversi.  (scusa se insisto).

camillo50 dice:

e lo confermo., ma devono essere due lotti diversi con mappali diversi, non con stesso mappale e subalterni diversi.  (scusa se insisto). 

Nessun problema, sto solo ragionando sul quesito che d'altronde trovo molto stimolante.

 

La mia domanda è: se lupo.alberto afferma che questo giardino è stato rogitato come proprietà privata, in che modo il notaio avrebbe potuto avallare questa definizione se invece si trattava dello stesso mappale e subalterni diversi a semplice uso esclusivo?

 

Scusa se insisto anch'io, ma vorrei trovare il bandolo della matassa.

×