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Titti80

Lavori urgenti = prelievo forzato dai conti correnti dei condomini?

Buonasera,

Ci troviamo nella seguente situazione:

dopo anni di lamentele di alcuni condomini circa infiltrazioni dal lastrico solare finalmente a gennaio 2013 l'amministratrice si fa fare due preventivi per i lavori, senza capitolato. Uno dalla "sua" ditta di fiducia, l'altro casualmente più caro del primo.

I condomini non sanno nulla di questi "movimenti" dell'amministratrice. I consiglieri ricevono i preventivi, ma non viene indetta alcuna assemblea per discuterne.

A inizio maggio appare un ponteggio, cominciano dei lavori e DOPO i condomini ricevono una convocazione di assemblea per "approvazione del piano di riparto" (di una cifra secondo me folle: 150.000 € per il rifacimento di un lastrico solare di 230mq). In assemblea non viene approvato il riparto e, anzi, viene discussa l'eventualità di fermare i lavori per vagliare altre aziende. L'amministratrice non ferma i lavori e indice una nuova assemblea.

 

Durante la nuova assemblea alcuni condomini presentano altri preventivi che cubano rispettivamente 2/3 e metà dell'ammontare proposto dall'amministratrice.

In assemblea 400 millesimi votano a favore del preventivo dell'amministratrice, ma essendo una spesa straordinaria (che richiede 501 millesimi), non si può dire che la spesa sia stata approvata.

 

Ora i lavori sono quasi finiti e l'amministratrice invia il 10/7 i bollettini per il pagamento della prima delle due rate con scadenza 29/7 e la seconda con scadenza 9/9/2013. Ma vanno davvero pagati questi bollettini? tutta questa fretta dell'amministratrice mi fa venire il dubbio che "ci stia provando". Non è mai stato scritto chiaramente nei verbali delle assemblee che la spesa NON è stata ratificata.

 

Non possiamo fare nulla per fermare questa follia?! C'è almeno la possibilità che si riesca a revocarle il mandato?

 

Grazie per le vostre risposte!!

Mi vien istintivo replicare: perchè aspettate sempre invece di agire?

 

1-L' amministratrice non era l' unica delegata a presentare offerte/preventivi per i lavori. Sete l' ennesimo esempio di condomini che aspettano la "pappa pronta" per poi protestare se è "cara" (costosa).

 

2-I lavori andavano "stoppati" subito se non avevate fatto alcuna assemblea per l' approvazione. Con la vs. "latitanza" avete dato carta bianca alla "pseudo-professionista" che potrebbe tentare la carta del "lavoro urgente".

 

3-Se nella successiva assemblea la sua proposta non ha avuto maggioranza i lavori non dovevano proseguire. Resta inspiegabile che si faccia una votazione ma non si chiarisca cosa si sceglie. Con 4 preventivi presenti il "suo" ha avuto 400 millesimi ma non hai spiegato cosa hanno totalizzato gli altri. Il meno caro non aveva ottenuto i voti di una maggioranza valida?

 

4-SE NON e' stato approvato un preventivo lavori e SE ancor di più il piano di riparto NON e' stato approvato le rate NON vanno pagate ma contestate immediatamente.

Resta l fatto che la ditta che ha fatto i lavori ha tutto il diritto di chiedere il pagamento e voi dovrete saldare il dovuto rivalendovi successivamente sull' amministratrice.

Vista la Vs. solerzia la cosa diventa utopistica...auguri.

Mi vien istintivo replicare: perchè aspettate sempre invece di agire?

abbiamo agito non appena ci è stato possibile. Non siamo (per il momento) consiglieri e quindi non abbiamo saputo nulla fino all'ultimo, dove "ultimo" è da intendersi come "convocazione dell'assemblea dopo che il ponteggio era già stato montato e il pavimento smantellato"

1-L' amministratrice non era l' unica delegata a presentare offerte/preventivi per i lavori. Sete l' ennesimo esempio di condomini che aspettano la "pappa pronta" per poi protestare se è "cara" (costosa).

come sopra. Alla prima assemblea abbiamo cercato di bloccare tutto.Alla successiva assemblea (avendo fatto FOTOGRAFIE del preventivo firmato (visto che non esistono capitolati d'appalto) abbiamo chiesto altri preventivi che abbiamo STAMPATO e inserito in varie caselle della posta dei consiglieri (e appeso vicino all'ingresso dove l'amministratrice ha però strappato tutto)

2-I lavori andavano "stoppati" subito se non avevate fatto alcuna assemblea per l' approvazione. Con la vs. "latitanza" avete dato carta bianca alla "pseudo-professionista" che potrebbe tentare la carta del "lavoro urgente".

cosa si poteva fare per fermare i lavori?! sdraiarsi in segno di protesta sotto l'impalcatura?!Abbiamo scritto n raccomandate e chiesto a diversi avvocati. Con la scusa dei lavori "urgenti" la signora ha fatto ciò che ha voluto

3-Se nella successiva assemblea la sua proposta non ha avuto maggioranza i lavori non dovevano proseguire. Resta inspiegabile che si faccia una votazione ma non si chiarisca cosa si sceglie. Con 4 preventivi presenti il "suo" ha avuto 400 millesimi ma non hai spiegato cosa hanno totalizzato gli altri. Il meno caro non aveva ottenuto i voti di una maggioranza valida?

visto che i lavori erano già cominciati e che non si sapeva quanto ci avrebbero chiesto come penali per fermare i lavori (perché non c'è un contratto firmato ma solo l'offerta firmata...) la votazione è stata SOLO sul preventivo dell'azienda che già stava lavorando. Per dirle il tipo con cui abbiamo a che fare, pensava che 400 millesimi fossero più che sufficienti e voleva cambiare il verbale per dire che era approvato tutto...

4-SE NON e' stato approvato un preventivo lavori e SE ancor di più il piano di riparto NON e' stato approvato le rate NON vanno pagate ma contestate immediatamente.

ottimo suggerimento, come si fa a contestarle? se mi dà un suggerimento provo anche questa via. Pensavo di scrivere anche a tutti gli altri condomini che le rate non vanno pagate, ma per fare ciò avrei bisogno un qualcosa di "ufficiale", qualche articolo di legge (che ahimè spesso sono troppo "interpretabili")

 

Resta l fatto che la ditta che ha fatto i lavori ha tutto il diritto di chiedere il pagamento e voi dovrete saldare il dovuto rivalendovi successivamente sull' amministratrice.

Secondo lei visti i tempi e i modi della giustizia, ci sarà qualche condomino disposto a pagare le spese legali per tutto ciò?! in linea teorica sarebbe molto bello e corretto ciò che dice.

Vista la Vs. solerzia la cosa diventa utopistica...auguri.

-SE tu o altri dei "contrari" abitate nel condominio...difficile non vedere quando montano una impalcatura. Avete dei "consiglieri" che non fanno nemmeno il minimo sindacale se non si sono interessati della faccenda.

 

1-I preventivi a "posteriori" l' assemblea possono solo rafforzare un sospetto. Ma se siete stati convocati nei termini di Legge potevate farli fare prima, in modo da presentarli in assemblea.

 

2-Usare la forza per impedire i lavori è folckloristico ma contrario ai miei principi (olte che spesso fuorilegge). Esistono le forze dell' ordine per quello (Carabinieri).

 

3-Per dare suggerimenti...essere sul posto giova. Un legale "scafato" dovrebbe sempre sapere cosa e come fare. IL mio ragionamento sulle offerte votate o meno decade ...visto che le Vs. proposte non sono state presentate in assemblea. Se quella "scelta" dall' amministratore non ha raggiunto la maggioranza valida allora non era autorizzata. Impugnazione con letterina di avvocato.

E' evidente che avete un professionista ignorante se non truffatore. Per prima cosa cambiatelo.

 

4-La Legge parla chiaro...e pure indica i modi...ma vi serve un avvocato. Che i tempi diventino lunghi....siamo in Italia. L' intero settore andrebbe riformato e per buona parte mandato a lavorare nei campi.

 

In conclusione dovete riunirvi anche in modo informale e decidere quali strategie adottare. Inevtabili le problematiche di tempo e denaro...ma se lasciate perdere rischiate di "spendere" molto di più in futuro

 

4-

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