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Gianpaolo S.

Lavori su parte comune ora contestati

buongiorno a tutti ho trovato questo forum che credo continuerò a frequentare perchè mi pare piuttosto attivo e con persone molto cordiali. Chiedo scusa per il disturbo vorrei se possibile un vostro parere.

Sono single e circa sei anni fa ho acquistato un appartamento in una casa bifamiliare appena fuori Biella che ha un cortile in comune. Dopo poco tempo sono arrivati anche i nuovi proprietari dell'immobile che condivide la parte comune con me.

In accordo verbale in quanto non hanno mai voluto firmare niente nemmeno in via privata abbiamo fatto dei lavori sulla parte comune per rendere più gradevole l'uso ad entrambi: io ho pavimentato la parte davanti a casa mia dove passava la strada di accesso ai garage spostando la strada e rendendo più comodo l'accesso ai garage per entrambi e loro hanno pavimentato davanti a casa loro aggiungendo una tettoia di generose dimensioni e in un altra zona staccata hanno fatto rimuovere parte del giardino per farci un parcheggio auto. Dopo un po' di tempo i rapporti si sono incrinati e a seguito mio rifiuto di una proposta di rogito delle parti (in quanto a mio modo di vedere non in modo equo e con un possibile svantaggio per me che avrei circa la metà dei metri quadri di proprietà rispetto a loro) mi hanno più volte minacciato di procedere per vie legali a voler ripristinare la situazione precedente il nostro arrivo. Dopo un po' di tempo sono tornati sui loro passi dicendo che ora vorrebbero fare una scrittura privata per tornare alla situazione precedente. Come mi dovrei comportare visto che perderei l'investimento fatto nella pavimentazione e nei lavori svolti? La mia idea era quella di farli procedere legalmente e vedere come va.

grazie per eventuali contributi. Gianpaolo.

Visto che il cortile, da quello che ho capito, è comune alle due proprietà e visto che avete di comune accordo eseguito delle opere di modifica della parte comune, io eviterei le vie legali, in quanto lunghe e costose.

Invece di comune accordo nominerei un tecnico che divida catastalmente le due proprietà cortilizie e poi procederei ad una divisione della parte comune in modo da avere ben distinte le due parti cercando di farle il piu' uguali possibile.

Poi procederei alla divisione ed all'assegnazione ad ognuno dei proprietari, lasciando parti comuni se ci sono.

Saluti

Ciao Aldo. Grazie per la tua gentile risposta. Il problema è che il tecnico è già stato nominato ma io non voglio assolutamente dare loro la proprietà su una parte che poi risulterebbe davanti alle finestre della mia camera da letto e del mio bagno. Questo perché se domani loro decidessero di costruire un muro divisorio non potrei contestarlo e guardando fuori vedrei un muro al posto del bellissimo parco che vedo ora. Sinceramente non credo che un giudice possa obbligarmi a dividere come dicono loro oppure farmi ripristinare qualcosa preso di comune accordo come è evidente dal tipo di lavoro fatto. Cosa ne pensi? Grazie.

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