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M@R10

Lavori straordinari e cessione immobile

Salve avrei un quesito

 

se in un condominio sono già stati deliberati lavori di manutenzione straordinaria e nel frattempo uno degli immobili viene trasferito a chi spetta il pagamento delle spese dei lavori?

 

grazie

Secondo la più recente giurisprudenza, se l'atto d'acquisto non disciplina la questione, le spese per lavori deliberati prima della vendita sono a carico di chi li ha deliberati. Non mancano sentenza in senso opposto (ossia che considerano obbligato chi è condomino al momento della esecuzione dei lavori), ma il principio che, attualmente, pare essere dominante è il seguente: "in caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell'immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l'esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione; di conseguenza, ove le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che le opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l'acquirente ha diritto di rivalersi, nei confronti del medesimo, di quanto pagato al condominio per tali spese, in forza del principio di solidarietà passiva di cui all'art. 63 disp. att. c.c." (Cass. 2 maggio 2013 n. 10235).

 

Fonte /attribuzione-delle-spese-condominiali-tra-venditore-e-compratore.1521#ixzz3mfiMl8sThttps://www.condominioweb.com/attribuzione-delle-spese-condominiali-tra-venditore-e-compratore.1521#ixzz3mfiMl8sT

https://www.condominioweb.com

Le spese devono essere pagate da chi le ha approvate, se rateale l'amministratore chiederà al condomino attuale il quale potrà rivalersi sul precedente in caso di mancato accordo e/o informazione, comunque i due, venditore e acquirente, possono mettersi d'accordo in altra maniera;

 

Approvazione spese prima rogito vendita acquisto (1)

La deliberazione dell'assemblea condominiale riguardante l'esecuzione di opere straordinarie all'edificio, precedente di qualche giorno la vendita di unità immobiliari, determina che gli acquirenti debbono pagare le spese relative, trattandosi di obligationes propter rem. Non esclude il debito degli aventi causa verso il condominio la mancanza di informativa tra le parti circa la deliberazione stessa e gli acquirenti sono chiamati a rispondere delle spese solidalmente con l'alienante, non al suo posto. E,dal momento che la buona fede avrebbe voluto che l'obbligazione fosse dichiarata nelle trattative e indicata nei contratti, poichè rilevanti nel sinallagma, la parte venditrice è tenuta alla manleva per tali spese. (Trib. civ. Milano, sez. VIII, 14 settembre 2006, n. 10141)

 

Approvazione spese prima rogito vendita acquisto (2)

In caso di vendita di un’unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione o di ristrutturazione o innovazioni, in mancanza di accordo tra le parti, nei rapporti interni tra alienante e acquirente è tenuto a sopportarne i relativi costi chi era proprietario al momento della delibera dell’assemblea. Ne consegue che, ove tali spese siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione dell’atto di trasferimento dell’unità immobiliare, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che tali opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l’acquirente ha diritto a rivalersi, nei confronti del proprio dante causa, per quanto pagato al condominio in forza del principio di solidarietà passiva di cui all’art. 63 delle disp. att. c.c. (Cass. Civ., Sez. II, n. 24654 del 3 dicembre 2010)

preciso:

 

è stato già stipulato il cd "compromesso" tra le parti

i lavori non sono ancora iniziati ma sono stati già deliberati dal condominio (mentre nell'accordo tra acquirente e venditore non si fa cenno ai lavori)

Ho avuto un caso simile due anni fa. Il notaio prima di fare il rogito chiese al venditore di produrre liberatoria dell'amministratore per le spese condominiali ordinarie e straordinarie. Dopo aver redatto un bilancio straordinario, certificai al condomino venditore che aveva una pendenza per le spese ordinarie e che erano state deliberati lavori di manutenzione per alcune decine di migliaia di euro. Il Notaio acquisita la mia documentazione richiese che le parti si accordassero. Il venditore si accollò sià le spese ordinarie che straordinarie già deliberate ma non ancora eseguite.

Durante i lavori, l'assemblea ha deliberato delle aggiunte di lavorazioni e queste sono ricadute interamente sul nuovo proprietario.

Spero di esserti stato utile.

Erre Ci

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