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falcone

Lavori presunta urgenza

L'amministratore mi ha inviato un avviso di pagamento in merito a lavori fatti eseguire da un condomino supponendo l'urgenza.

Ho mandato all'amministratore una lettera con la quale chiedevo di portare la spesa all'attenzione dell'assemblea che per altri motivi si doveva tenere a breve. Ho scritto che lui non poteva chiedere il pagamento senza aver prima sentito l'assemblea in quanto non era stato neanche

avvisato (di questo ero certo) . Mi sono sentito rispondere, assemblea durante, che non solo era stato avvisato, ma che reputava i lavori urgenti a suo insindacabile giudizio e "che per l'avvenire si sarebbe comportato allo stesso modo e che non aveva nessuna intenzione di chiedere la ratifica della spesa all'assemblea". Inutili le contestazioni...buona parte avevano già pagato. Dove ho sbagliato? E' proprio vero che l'amministratore ha facoltà di chiedere il pagamento di lavori senza l'approvazione anche a posteriore dell'assemblea per supposta urgenza.

Grazie.

Deve chiedere ratifica alla prima assemblea utile.

Si Kurt! Ma lui non lo fa e per giunta assicura che si comporterà anche così per l'avvenire!

E non sono in grado di dire: ecco è scritto qui che devi farlo! Spero che tu capisca che non sto scherzando,

é inverosimile, ma è così! Ci sono malumori e contrasti in condominio... alcuni pendono dalle sue labbra, altri capiscono che si è messo d'accordo con chi aveva fatto i lavori dopo la mia lettera. Si tratta di poca spesa, ma il principio non può passare! Anche perchè la fattura portata contiene anche lavori assolutamente non urgenti e che potevano essere fatti con più criterio. Grazie. Saluti

L'art. 1135 :

"L'amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea".

"In questo caso deve riferne nella prima assemblea" significa soltanto "parlarne" o deve chiedere la ratifica ossia il permesso di assumere la spesa in carico? Secondo lui basta parlarne all'assemblea! E ha aggiunto che in assenza di pagamento per l'ingiunzione non necessita altro : basta che lui affermi trattavasi di urgenza. A me sembra una gran cavolata e che è.... il despota!

Meglio se c'è una vera e propria delibera, la ratifica significa letteralmente approvare, convalidare un atto o una decisione.

... e si che è meglio una ratifica, ma il codice usa la parola "riferire"! L'amministratore assicura che basta averlo "riferito" così come previsto e che lo porterà comunque in consuntivo per cui il mio agitarmi è un sovrappiù. Intanto ho creato il precedente, ed ora sono certo che chiunque prima di fare lavori avrà di sicuro la bontà di avvisare (per davvero) l'amministratore che, se richiesto, dovrà rendere conto delle voci in fattura e dei lavori inutili e dispendiosi autorizzati, là dove dispendiosi è sempre in relazione alle possibilità di chi dovrà pagare. Sta di fatto che dovrò pagare pur sapendo che la maggior parte dei lavori non solo non erano urgenti, ma inutili! Ma data la cifra non mi conviene mettermi in questioni ed è su questo che fa leva,.... ma ogni cosa ha un limite!

Ecco un altro lampante esempio di un sedicente amministratore che interpreta il suo mandato come quello di un dittatore invece che come un umile e devoto servitore delle necessità dei condomini.

La colpa è vostra che gli consentite questo atteggiamento; cominciate ad imporre il suo allontanamento dalla assemblea, fin dalla prossima; egli è un terzo, estraneo al condominio e non ha titolo, se non espressamente richiesto dalla maggioranza dei presenti, a partecipare alle riunioni. Quindi il Tizio arriva, consegna il libro dei verbali ed i documenti relativi agli argomenti all'O.d.g., vengono nominati il Presidente ed il Segretario (che non sia l'amministratore, ovviamente) si mette ai voti se l'amministratore debba presenziare o meno, si voti di NO e si tenga finalmente una VERA e GENUINA assemblea senza la ingombrante presenza di questo genere di prevaricatori.

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