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mikele

Lavori messa in sicurezza senza delibera condominiale

Salve a tutti,

non trovando una discussione attinente, ne ho aperta una nuova, scusatemi in anticipo se già c'era la stessa discussione aperta.

 

Il problema del nostro condominio è questo: il 27.02.2015 la riunione condominiale non ha raggiunto la maggioranza del 50%+1, ma solo quella del 33%, quindi non si è costituita ne ha deliberato.

All'odg vi erano

 

tra i punti ordinari

 

discussione bilanci 2012 e 2013 e dismissioni amministratore con nuova nomina;

 

tra i punti straordinari:

 

"messa in sicurezza balconi e cornicioni dell'edificio condominiale mediante apposizione di reti di protezione presentazione preventivi e scelta di quello più conveniente per il condominio. si ribadisce che essendo opere che riguardano la sicurezza, la mancata deliberazione equivale a manifestazione di consenso."

 

"installazione di scivolo fisso nella scala A, per dare la possibilità alle persone diversamente abili di superare le barriere architettoniche che non consentono la loro deambulazione; si tratta di una richiesta specifica avanzata da un condomino che deve essere evasa positivamente."

 

Premesso ciò, in data 11.03.2015, l'amministratore recapita a noi condomini una spese di €5200,00 + iva per messa in sicurezza, e di €750,00 + iva per lo scivolo disabili.

 

Bisogna precisare che circa 2 anni fa abbiamo messo in sicurezza lo stabile tramite ditta che ha tolto le parti rotte dell'intonaco e passato cemento emaco; senza che vi fosse e che vi sia a tutt'oggi un intervento e relazione tecnica dei vigili del fuoco ne tanto meno invito del comune a mettere in sicurezza lo stabile.

 

Ora il problema è questo: siamo tenuti a pagare un qualcosa che è stato deciso in toto dall'amministratore senza delibera condominiale?

 

grazie per l'aiuto.-

Salve,

riguardo al primo punto, se vi era un pericolo reale ed immediato allora l'Amministratore ha operato bene. Poichè l'indifferenza dell'Assemblea non può ricadere su situazioni pericolose a danno proprio e di terzi (es: cornicioni cadenti ect..).

Se tale situazione di emergenza non sussisteva (es: cornicioni malandati ma non cadenti), allora l'Amministratore doveva riconvocare l'assemblea fino a quando non otteneva la delibera.

Dunque in questo caso la somma non va corrisposta in quanto si è trattato di fatto di una decisione autonoma non deliberata dall'assemblea. Ora il punto è quantificare il danno. Cioè se i balconi ad esempio erano sanissimi e l'Amministratore chiama la ditta amica e poi presenta le spese, il costo sarà a totale suo carico. Ma se invece l'opera era necessaria ma non urgente dovrà quantificarsi la differenza tra il costo che l'assemblea avrebbe potuto stipulare e quanto invece ha stipulato l'Amministratore (es: la ditta "X" sarebbe costata mille euro in meno). Il consiglio dunque è agire per mediazione e caso mai arrivare in giudizio, chiarendo che l'Amministratore ha agito oltre le sue competenze.

 

Andiamo alla seconda domanda. Anche in questo caso l'Amministratore non può deliberare spese senza l'approvazione dell'assemblea. Sicuramente l'intento è nobile ma non si agisce così. In quanto l'assemblea deve valutare i preventivi di realizzazione e votarli. Se l'assemblea poniamo votava NO, l'opera non si sarebbe potuta realizzare. In questo caso sarebbe stato il singolo condomino richiedente dell'opera o a realizzarla lui stesso a spese proprie senza necessità della delibera assemblea, come indicato anche dalla Cassazione.

 

Cordiali saluti.

Grazie x i chiarimenti. Cmq ha agito senza pericolo immediato ma in conseguenza di una lettera minatoria da parte di un condomino che vuole rifatto il balcone...

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