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Lavori di ristrutturazione con fune o acrobatici

In un Condominio (palazzo di 12 piani e due scale) devono essere eseguiti lavori di ristrutturazione del cornicione d'attico e frontalini di alcuni balconi dei piani alti. I Condomini hanno optato per la scelta di una ditta che esegue i lavori senza ponteggio bensì con funi con muratori acrobatici a loro dire esperti alpinisti scalatori …..

 

Chiedo di sapere a quale normativa tecnica sulla sicurezza deve ottemperare la ditta in questione per l'esecuzione dei lavori di che trattasi, e in caso di lavori contemporanei di due ditte (lattoniere per scossalina in rame ed altro) deve essere nominato anche il Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva redigendo anche (prima dell'appalto e delle richieste delle offerte alle ditte) anche il PSC ?

 

Se si in base a quale vigente norma?

 

Grazie.

Il riferimento è il D.Lgs. 81/08 conosciuto anche come "Testo unico sulla Sicurezza sul lavoro", che è una mezza enciclopedia (oltre 1.000 pagine).

L'ipotesi di lavoro temporaneo con funi è prevista... con tanti SE e MA; va predisposto un preciso e cospicuo documento di valutazione rischi.

 

Non vado oltre perché bisogna conoscere il caso nello specifico e di conseguenza applicare il D.Lgs. 81/08, ma essendo più che evidente l'altissima pericolosità della soluzione deliberata, come Condominio cercate di sottrarvi da qualsiasi responsabilità per cadute dall'alto lasciandole tramite liberatoria integralmente a carico delle ditte esecutrici e del coordinatore per la sicurezza.

 

Aggiungo che il dire di queste aziende non è sufficiente a garantirvi la loro regolarità operativa; che vi presentassero certificazioni/attestati/autorizzazioni qualunque documento che li autorizza ad operare con quelle modalità.

ci sono comunque autogru con cestello che arrivano anche oltre 40 mt.

certo dipende dallo stato dei luoghi (più sono distanti dalla facciata meno alto possono andare per via del baricentro e della leva esercitata).

noi abbiamo eseguito messa in sicurezza cornicione e frontalini sul ns palazzo di 10 piani con questo mezzo.

In un Condominio (palazzo di 12 piani e due scale) devono essere eseguiti lavori di ristrutturazione del cornicione d'attico e frontalini di alcuni balconi dei piani alti. I Condomini hanno optato per la scelta di una ditta che esegue i lavori senza ponteggio bensì con funi con muratori acrobatici a loro dire esperti alpinisti scalatori …..

 

Chiedo di sapere a quale normativa tecnica sulla sicurezza deve ottemperare la ditta in questione per l'esecuzione dei lavori di che trattasi, e in caso di lavori contemporanei di due ditte (lattoniere per scossalina in rame ed altro) deve essere nominato anche il Coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva redigendo anche (prima dell'appalto e delle richieste delle offerte alle ditte) anche il PSC ?

 

Se si in base a quale vigente norma?

 

Grazie.

Occorre prestare molta attenzione a questa tecnica, ma proprio per i prezzi nettamente più contenuti dell'intervento in quota rispetto ai ponteggi tradizionali e, in misura ridotta, al cestello, è una pratica che si sta diffondendo sempre più. In un recente convegno a cui ho assistito se ne è parlato diffusamente. Tralasciando la raccomandazione di affidarsi a ditte effettivamente specializzate che possano dimostrare un'esperienza consolidata, vale la pena ricordare che se è vero che la ditta deve presentare tutte le autorizzazioni necessarie ed utilizzare attrezzature rigorosamente certificate e correttamente manutenute (DPI), la responsabilità in caso di incidente coinvolge comunque l'amministratore in quanto committente. Rimango però dell'opinione che in certi casi possa essere una validissima e, soprattutto, celere risposta ad improvvise necessità.

I costi sono decisamente più bassi rispetto al ponteggio tradizionale e anche del cestello elevatore, questo come in tutti i Condominii (credo) sia la leva decisionale più importante.

 

Forse chiedo troppo, ma in quale parte e/o pagina del D.Lgs. 81/08 "Testo unico sulla Sicurezza sul lavoro" è rubricato tale tipologia di intervento?

 

Siete in grado di linkare argomenti normativi e tecnici su tale tipo di intervento?

 

Grazie.

Nel preventivo offerto da una ditta esperta in tecniche speo-alpinistiche è scritto che i lavori soddisfano i requisiti di sicurezza cui al D. Lgs. n° 81/08, Capo II, artt. 105-116.

 

Personalmente nutro qualche perplessità, non dovrebbe esserci un regolamento ad hoc emanato dopo il 2008 ?

Salve Albano 59 e buona Domenica a tutti. Il testo unico sulla sicurezza D. Lgs. l'ho letto, in particolare il Capo II, artt. 105-116.

Soltanto che, a mio avviso, siccome fino al 2010 queste tecniche di intervento in campo di ristrutturazione edilizia di facciate e balconi condominiali non esistevano, i detti articoli non trattano esplicitamente tale tipologia di intervento.

 

Desideravo sapere se sono state emanate altre regole e/o norme tecniche sul punto o, ad Amministratori di Condominio che si siano avvalsi di tali maestranze, se hanno richiesto normative tecniche sulla sicurezza particolari ai professionisti incaricati per la Progettazione e Direzione dei Lavori.

 

Grazie.

Il Ministero dell'Interno, a seguito del D.Lgs 81/2008, ha emanato un apposito manuale per i lavori di tale tipo, che trovi in:

 

http://www.infune.com/NORMATIVA/saf_legge_81.pdf

 

Buona lettura

 

Ciao

Buon pomeriggio Meri,

 

sei certa che quella normativa del 2008 via ancora valida? In alcune Regioni, per i lavori in quota c'è l'obbligo di installazione della "linea vita". Sono dispositivi anti caduta permanenti.

Il manutentore, sia antennista, che muratore o altro artigiano, deve informare l'amministratore dei lavori che deve eseguire, firmare un apposito registro e, con imbragatura personale può accedere al tetto ed ancorarsi al cavo "linea vita". Con altre soluzioni, con le disposizioni attuali in caso di incidente, ne risponde il committente.

 

Saluti

 

Carlo

Buon pomeriggio Meri,

 

sei certa che quella normativa del 2008 via ancora valida? In alcune Regioni, per i lavori in quota c'è l'obbligo di installazione della "linea vita". Sono dispositivi anti caduta permanenti.

Il manutentore, sia antennista, che muratore o altro artigiano, deve informare l'amministratore dei lavori che deve eseguire, firmare un apposito registro e, con imbragatura personale può accedere al tetto ed ancorarsi al cavo "linea vita". Con altre soluzioni, con le disposizioni attuali in caso di incidente, ne risponde il committente.

 

Saluti

 

Carlo

 

Ciao Carlo

Stai confondendo i lavori su copertura con i lavori in sospensione.

Un conto sono i lavori in sospensione, ovvero con fune ed imbrago su parete verticale (ovvero senza appoggio dei piedi), ed un'altro è il lavoro in sicurezza su copertura inclinata attraverso le linee vita (ovvero con scarico del peso su di un piano, anche se inclinato). Sono due cose ben differenti.

Techonobi sta chiedendo di lavori in sospensione e quindi di un particolare tipo di lavori in quota per i quali spesso non sono sufficienti le linee vita. Nel manuale prende in considerazione anche l'ancoraggio alle linee vita (ad es. pag 29)ma come vedi non è l'unico sistema da adottare.

Salvo normative più restrittive locali (regionali), oltre il manuale del Ministero io non ho trovato altro.

 

Ciao

Stai confondendo i lavori su copertura con i lavori in sospensione.

Un conto sono i lavori in sospensione, ovvero con fune ed imbrago su parete verticale (ovvero senza appoggio dei piedi), ed un'altro è il lavoro in sicurezza su copertura inclinata attraverso le linee vita (ovvero con scarico del peso su di un piano, anche se inclinato). Sono due cose ben differenti.

Techonobi sta chiedendo di lavori in sospensione e quindi di un particolare tipo di lavori in quota per i quali spesso non sono sufficienti le linee vita. Nel manuale prende in considerazione anche l'ancoraggio alle linee vita (ad es. pag 29)ma come vedi non è l'unico sistema da adottare.

Salvo normative più restrittive locali (regionali), oltre il manuale del Ministero io non ho trovato altro.

 

Ciao

Non sto confondendo...

 

A questo punto, quello che non capisco è con lavoro in sospensione su parete verticale, con fune ed imbracatura dove si ancorano? alla canna fumaria? Sarebbe più sicuro ad una linea vita. Si installano per questo!

Intanto bisogna vedere se nella regione di Techonobi quali sono le attuali normative esistenti (se ci sono), sia per i lavori in quota in sospensione che per lavori su copertura.

 

Ciao Meri

Non sto confondendo...

 

A questo punto, quello che non capisco è con lavoro in sospensione su parete verticale, con fune ed imbracatura dove si ancorano? alla canna fumaria? Sarebbe più sicuro ad una linea vita. Si installano per questo!

Intanto bisogna vedere se nella regione di Techonobi quali sono le attuali normative esistenti (se ci sono), sia per i lavori in quota in sospensione che per lavori su copertura.

 

Ciao Meri

Ciao Carlo

 

Le linee vita sono collocate o hanno spesso delle distanze tra le ferle incompatibili con certi lavori in sospensione (ad es. particolari facciate laterali, sottogronda, distanze sul punto di facciata), tanto che non verrebbe rispettato il fattore di caduta massimo, quindi è evidente che non possono rappresentare l'unico ancoraggio. Il manuale è chiaro, si devono utilizzare ancoraggi adeguati alla circostanza tra cui possono esserci anche le linee vita ma non sono le uniche o le sole. Inoltre ci sono moltissimi edifici, in particolare quelli storici, dove non sono presenti le linee vita ma ciò non preclude i lavori in sospensione se si rispettano le indicazioni del Ministero.

E' da notare che per i lavori in sospensione le tecniche sono praticamente le stesse dell'alpinismo (sport che conosco abbastanza bene...) con alcune differenze, principalmente per l'uso della corda fissa e per i sistemi di discesa che non prevedono certe modalità utilizzate in montagna (ad es. risulta non ammessa la corda doppia ma solo il discensore o almeno il freno/moschettone)

Per quanto invece riguarda la normativa è ancora valido il manuale del Ministero (curato dai VVFF di Genova) perché non mi risulta sostituito. In merito alle normative locali, dalle mie parti non è stato emesso alcun provvedimento specifico per i lavori in sospensione, ma solo indicazioni per l'installazione delle linee vita. Quindi si considera il citato manuale per redigere i documenti sulla sicurezza.

 

Ciao

Ringrazio per le compiute informazioni, sono in Regione Sicilia.

Certo una cosa sono le linee guida, che prevedono una sorta di "guida" con intervento estremo in caso di caduta; comunque, con le linee guida tetto, l'intervento è limitato alla superficie del tetto a falde se inclinato ovvero piano se terrazza.

 

Nella guida postata, i lavori con fune "sospesi" dove vengono trattati ?

Ciao Carlo

 

Le linee vita sono collocate o hanno spesso delle distanze tra le ferle incompatibili con certi lavori in sospensione (ad es. particolari facciate laterali, sottogronda, distanze sul punto di facciata), tanto che non verrebbe rispettato il fattore di caduta massimo, quindi è evidente che non possono rappresentare l'unico ancoraggio. Il manuale è chiaro, si devono utilizzare ancoraggi adeguati alla circostanza tra cui possono esserci anche le linee vita ma non sono le uniche o le sole. Inoltre ci sono moltissimi edifici, in particolare quelli storici, dove non sono presenti le linee vita ma ciò non preclude i lavori in sospensione se si rispettano le indicazioni del Ministero.

E' da notare che per i lavori in sospensione le tecniche sono praticamente le stesse dell'alpinismo (sport che conosco abbastanza bene...) con alcune differenze, principalmente per l'uso della corda fissa e per i sistemi di discesa che non prevedono certe modalità utilizzate in montagna (ad es. risulta non ammessa la corda doppia ma solo il discensore o almeno il freno/moschettone)

Per quanto invece riguarda la normativa è ancora valido il manuale del Ministero (curato dai VVFF di Genova) perché non mi risulta sostituito. In merito alle normative locali, dalle mie parti non è stato emesso alcun provvedimento specifico per i lavori in sospensione, ma solo indicazioni per l'installazione delle linee vita. Quindi si considera il citato manuale per redigere i documenti sulla sicurezza.

 

Ciao

Meri, ci sono linee vita fisse, mobili, elastiche e via dicendo. Quindi in certe situazioni, si utilizzano anche per lavori in sospensione. Il tuo intervento è stato molto preciso e più completo del mio. Mi ha fatto piacere risentirti.

 

Ciao

 

Carlo

 

- - - Aggiornato - - -

 

Ringrazio per le compiute informazioni, sono in Regione Sicilia.

Certo una cosa sono le linee guida, che prevedono una sorta di "guida" con intervento estremo in caso di caduta; comunque, con le linee guida tetto, l'intervento è limitato alla superficie del tetto a falde se inclinato ovvero piano se terrazza.

 

Nella guida postata, i lavori con fune "sospesi" dove vengono trattati ?

technobi ciao,

 

nella Regione Sicilia sono obbligatorie le "linee vita". Ma sicuramente eri già informato.

 

Un saluto

 

Carlo

.... in certe situazioni, si utilizzano anche per lavori in sospensione

Si, concordo Carlo, quando ci sono le linee vita, DEVONO essere utilizzate, è indubbio. Se poi non ci fossero, meglio prevederne l'installazione prima di eseguire i lavori in sospensione.

 

Ciao Carlo.

Per quanto invece riguarda la regione Sicilia purtroppo technobi non sono in grado di indicarti eventuali norme locali perché io risiedo in Toscana. Avendo comunque richiesto delucidazioni sulla tecnica dei lavori in sospensione, il manuale che ti ho indicato è praticamente il più completo in circolazione, tanto da essere preso a riferimento per redigere i Piani di Sicurezza. Logicamente sta al tecnico stabilire i sistemi migliori di ancoraggio, di calata, di lavoro, e quindi affidatevi ad un professionista serio di cui conoscete l'esperienza in materia. Con certi tipi di lavori non c'è da scherzare.....

 

Ciao

Mi ricollego a questo post per chiedere se effettivamente ricorrere a società che lavorano su funi, sia sempre possibile o ci sia qualche restrizione.

Mi spiego: ultimamente un paio di professionisti del settore, mi hanno comunicato che ai corsi sulla sicurezza istruivano sul fatto che, non è possibile affidarsi a società che lavorano su fune quando c'è la possibilità di utilizzo di un cestello, o installazione di un ponteggio, specificando che si può dare mandato a queste ditte solo quando, appunto, non c'è altra possibilità di eseguire il lavoro.

 

Grazie in anticipo

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