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ManOwaR

Lavori di manutenzione. Comportamento dei condomini inaccettabile. Che fare?

Buongiorno a tutti.

In un condominio sono in corso dei lavori di manutenzione straordinaria allo stabile, disciplinati da regolare contratto di appalto.

Purtroppo avviati i lavori, i condomini sono diventati ingestibili. Si ingeriscono costantemente nel lavoro della ditta, creando problemi, ostacolandolo, e criticando tutto quello che viene fatto. Qualunque minima variazione in corso d'opera, benché necessaria e disposta dal direttore dei lavori (es si rompono delle tegole e vanno sostituite), diventa motivo di discussione infinito. L'Amministratore è costantemente affogato da mail, telefonate ecc... per questioni superflue, che riguardano la competenza del direttore dei lavori al quale è stato dato preciso incarico. Addirittura si critica diametro di tubi, colore degli stessi messi nelle calate. Siamo al punto che la ditta vuole bloccare i lavori per il loro comportamento ossessivo che non gli consente di lavorare. Non mi esprimo oltre per non essere offensivo.

Che fare? Come è possibile farli smettere?

Grazie per i vostri suggerimenti.

Convoca urgentemente una riunione informale (per ora solo informale, vista l'urgenza,e anche per non assillare tutti con le formalità della rituale assemblea),  alla presenza del D.L. e della ditta.

che tutti si spiegassero.

io capisco te che sei l'ammin. ma tu capirai di certo loro, di fronte ai costi che devono sostenere.

Collaborazione e dialogo, vedrai che tutto si aggiusta.

auguri.

Grazie ma non stiamo parlando di aumento di costi. Non spendono un euro in più.

I condomini praticamente mettono bocca su tutto durante i lavori della ditta, intralciandola. Addirittura qualcuno entra nel cantiere in orari impensati. Non tollera i ponteggi ecc... tutto questo si traduce in continue lettere, reclami, mail, litigi ecc...

La riunione informale è stata fatta ed è finita in una litigata tra condomini e ditta, urla ecc...

In pratica vogliono fare il "direttore dei lavori" essendo per lo più persone che non lavorano e stanno tutto il giorno in casa. Credimi, la situazione è insostenibile

😂

Purtroppo la situazione è seria e non si riesce a trovare rimedio. Stanno anche accusando l'amministratore di non tutelarli nei confronti dell'impresa (non si capisce per cosa) perché questa non fa quello che vogliono loro (ma rispetta pienamente il contratto approvato). Siamo alla follia!

Allora sono proprio dei tontoloni.
C'è un DL, c'è un contratto d'appalto: gli unici che stanno compiendo violazioni a go go sono proprio i condòmini, se proprio vogliamo diventare pignoli.

Se i condòmini non sono soddisfatti liquidino l' impresa ed il DL (con relativi compensi previsti) e ricomincino daccapo, magari provvedendo direttamente loro... se dispongono delle necessarie abilitazioni professionali... se dispongono delle corrette posizioni amministrative e fiscali... ecc. ecc. ecc.

Altrimenti che si ritirino nelle loro abitazioni senza invadere il cantiere e le competenze professionali altrui, cercando un diverso bersaglio per riuscire ad arrivare a sera.

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Ti capisco e posso solo darti la mia solidarietà perché prevedo una cosa anche nel nostro condominio quando inizieranno i lavori, probabilmente dovrebbe essere il DL ha fare da sceriffo e tenere a bada i condomini prima di tutto i condomini per motivi di sicurezza non possono entrare in cantiere e poi ricordare in continuazione che si stanno,adeguando al progetto approvato dai condomini e non avrebbero il diritto di protesta

ManOwaR dice:

Siamo al punto che la ditta vuole bloccare i lavori per il loro comportamento ossessivo che non gli consente di lavorare.

I cantieri sono regolati da una rigida normativa relativa alla sicurezza sul lavoro. Nessuno, se non gli addetti ai lavori, puo' stare in cantiere. La ditta non dovrebbe permettere tale comportamento, tanto che sarebbe il caso di chiamare l'ispettorato del lavoro.

Ho anch'io dei condòmini che non vedono l'ora di mettere il naso nei lavori, prossimamente si aprirà un cantiere e mi sto già attrezzando, appunto, per chiamare l'ispettorato, perchè so già che qualsiasi richiamo, appello o altro sono totalmente inutili.

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Grazie. La situazione è proprio codesta. Non è una questione di insoddisfazione ma di ingerenza continua per le cose più inutili.

Come fare per farli smettere? Una lettera? Che norme citare? Grazie!

Ed al di là dell'ingresso in cantiere come possiamo fare ad evitare telefonate e mail continue per le cose più assurde? 

Modificato da ManOwaR

insomma tutti pensionati e capocantiere... povero te!  solidarietà piena

 

Prima cosa:  apporre divieto di ingresso a personale non autorizzato nel cantiere (se non c'è già)

 

secondo: farlo rispettare

I pensionati sono comunque simpaticissimi!!!!(io non sono pensionato sia chiaro, ma ho una simpatia innata per i vegliardi). Hanno sempre un asso nella manica che non ti aspetti.

ManOwaR dice:

Buongiorno a tutti.

In un condominio sono in corso dei lavori di manutenzione straordinaria allo stabile, disciplinati da regolare contratto di appalto.

Purtroppo avviati i lavori, i condomini sono diventati ingestibili. Si ingeriscono costantemente nel lavoro della ditta, creando problemi, ostacolandolo, e criticando tutto quello che viene fatto. Qualunque minima variazione in corso d'opera, benché necessaria e disposta dal direttore dei lavori (es si rompono delle tegole e vanno sostituite), diventa motivo di discussione infinito. L'Amministratore è costantemente affogato da mail, telefonate ecc... per questioni superflue, che riguardano la competenza del direttore dei lavori al quale è stato dato preciso incarico. Addirittura si critica diametro di tubi, colore degli stessi messi nelle calate. Siamo al punto che la ditta vuole bloccare i lavori per il loro comportamento ossessivo che non gli consente di lavorare. Non mi esprimo oltre per non essere offensivo.

Che fare? Come è possibile farli smettere?

Grazie per i vostri suggerimenti.

Purtroppo il condominio è anche questo.....certo la tua sfortuna è che i mediatori/accettatori sono in minoranza rispetto ai criticatori/contestatori.

 

SisterOfNight dice:

 

 

Prima cosa:  apporre divieto di ingresso a personale non autorizzato nel cantiere (se non c'è già)

 

Non funzionerà perché i condomini si sentiranno in diritto di accedere e supervisionare i lavori dato che il condominio è pro quota di tutti. Ragionarci diventa inutile e figurati se rispetteranno mai il cartello.....

ManOwaR dice:

Grazie ma non stiamo parlando di aumento di costi. Non spendono un euro in più.

I condomini praticamente mettono bocca su tutto durante i lavori della ditta, intralciandola. Addirittura qualcuno entra nel cantiere in orari impensati. Non tollera i ponteggi ecc... tutto questo si traduce in continue lettere, reclami, mail, litigi ecc...

La riunione informale è stata fatta ed è finita in una litigata tra condomini e ditta, urla ecc...

In pratica vogliono fare il "direttore dei lavori" essendo per lo più persone che non lavorano e stanno tutto il giorno in casa. Credimi, la situazione è insostenibile

Ma se non erano d'accordo a fare sti lavori tanto da adottare un comportamento persecutorio, perché li hanno deliberati?

Modificato da Fladimiro71
ManOwaR dice:

Ed al di là dell'ingresso in cantiere come possiamo fare ad evitare telefonate e mail continue per le cose più assurde? 

"al di là"....è importante che il cantiere sia libero, per sicurezza e per far capire ai condòmini che chi lavora deve essere lasciato lavorare. Non scherzo quando dico che chiamero' l'ispettorato del lavoro.

Per telefonate e mail, puoi inviare a tutti un avviso che non risponderai piu' ne' alle une ne' alle altre, tantomeno lo farà il DL. Se i condòmini hanno rimostranze da fare, che chiedano la convocazione di un'assemblea, nella quale esporranno tutte le loro lamentele e soluzioni. Ovviamente le soluzioni ben supportate da pareri tecnici qualificati.

 

Devi tentare di riportare un po' di ordine e far capire che non si sta giocando, ma che ognuno deve rispettare i propri e gli altrui ruoli. Resta salva la possibilità di contestare quanto si sta realizzando (ovviamente), ma non "a sentimento" o a "tempo libero".

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Fladimiro71 dice:

Non funzionerà perché i condomini si sentiranno in diritto di accedere e supervisionare i lavori dato che il condominio è pro quota di tutti. Ragionarci diventa inutile e figurati se rispetteranno mai il cartello.....

Danielabi dice:

"al di là"....è importante che il cantiere sia libero, per sicurezza e per far capire ai condòmini che chi lavora deve essere lasciato lavorare.

Se un condomino entra in cantiere e gli casca una tegola in testa, sono cavoli amari per tutti.

Questo deve essere messo ben in chiaro: se un condomino interrompe un operaio che sta facendo un lavoro rischioso, deconcentrandolo, mette a rischio la sicurezza del lavoratore.

Posso capire (pur non condividendo) le mail e le telefonate all'amministratore, ma non può essere assolutamente tollerato nessun accesso al cantiere da parte dei condomini.

Danielabi dice:

I cantieri sono regolati da una rigida normativa relativa alla sicurezza sul lavoro. Nessuno, se non gli addetti ai lavori, puo' stare in cantiere. La ditta non dovrebbe permettere tale comportamento, tanto che sarebbe il caso di chiamare l'ispettorato del lavoro.

Ho anch'io dei condòmini che non vedono l'ora di mettere il naso nei lavori, prossimamente si aprirà un cantiere e mi sto già attrezzando, appunto, per chiamare l'ispettorato, perchè so già che qualsiasi richiamo, appello o altro sono totalmente inutili.

Giusto, bene! Ma se un condomino chiede di visionare la documentazione che il DL è tenuto a compilare per accertarte se i lavori eseguiti corrispondono alla documentazione redatta dal DL, che fa? Considerato che il DL è pagato dai condomini e quindi da essi dipende, anche se tramite il committente( amministratore che avrà sottoscritto il contratto e la lettera di assegnazione DL al professionista scelto dall'Assemblea?

claudioalp dice:

Giusto, bene! Ma se un condomino chiede di visionare la documentazione che il DL è tenuto a compilare per accertarte se i lavori eseguiti corrispondono alla documentazione redatta dal DL, che fa? Considerato che il DL è pagato dai condomini e quindi da essi dipende, anche se tramite il committente( amministratore che avrà sottoscritto il contratto e la lettera di assegnazione DL al professionista scelto dall'Assemblea?

Fa richiesta di poterli visionare, fuori dal cantiere.

Se i condòmini hanno il dubbio che il DL non sia all'altezza, non fanno  baraonda e sparano qualsiasi sentenza venga loro in mente, chiedono (tramite assemblea) che venga sostituito da altro DL da loro individuato.

Danielabi dice:

Fa richiesta di poterli visionare, fuori dal cantiere.

Se i condòmini hanno il dubbio che il DL non sia all'altezza, non fanno  baraonda e sparano qualsiasi sentenza venga loro in mente, chiedono (tramite assemblea) che venga sostituito da altro DL da loro individuato.

e mi spiega come fa il richiedente a accertare che i lavori effettuati corrispondano alle scritture della DL? Deve ricorrere alle vie legali o sarebbe opportuno invece consentire al condomino o magari  ad  un professionista designato dai condomini interessati,  di visionare lo stato di avanzamento lavori , naturalmente con DL, Amministratore e rappresentante dell'impresa appaltatrice al seguito!? La verifica non significa voler sostituire il DL ma accertare  l'operato di un dipendente della comunità condominiale! Oppure Amministratori, Direttori dei Lavori sono esentati da verifiche e controlli di chi li retribuisce?

claudioalp dice:

 Deve ricorrere alle vie legali o sarebbe opportuno invece consentire al condomino o magari  ad  un professionista designato dai condomini interessati,  di visionare lo stato di avanzamento lavori , naturalmente con DL, Amministratore e rappresentante dell'impresa appaltatrice al seguito!?

Mi sembra ovvio, anche perchè l'ho scritto piu' sopra, che i condòmini debbano essere supportati da persone competenti e altrettanto ovvio che possano verificare lo stato di avanzamento lavori.

Ma cio' di cui si lamenta l'opener è una sorta di presa d'assalto alla diligenza, ben diversa dall'esercitare i propri diritti.

Non si vuole precludere l'attività di controllo dei condòmini, si vuole che cessino degli abusi.

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Seralia dice:

Se un condomino entra in cantiere e gli casca una tegola in testa, sono cavoli amari per tutti.

Questo deve essere messo ben in chiaro: se un condomino interrompe un operaio che sta facendo un lavoro rischioso, deconcentrandolo, mette a rischio la sicurezza del lavoratore.

Posso capire (pur non condividendo) le mail e le telefonate all'amministratore, ma non può essere assolutamente tollerato nessun accesso al cantiere da parte dei condomini.

Hai assolutamente ragione e condivido il tuo punto di vista, ma in questo caso seguo il tuo esempio e faccio l'avvocato del diavolo.

io la tua affermazione la condivido, il problema è farlo capire ai condomini, i quali sicuramente, comprendendo i soggetti, ragioneranno nel modo da me esposto. Un cartello più che risolvere, non porterà  che alimentare gli animi visti i condomini col quale l'opener si ritrova ad interagire.

Danielabi dice:

Mi sembra ovvio, anche perchè l'ho scritto piu' sopra, che i condòmini debbano essere supportati da persone competenti e altrettanto ovvio che possano verificare lo stato di avanzamento lavori.

Ma cio' di cui si lamenta l'opener è una sorta di presa d'assalto alla diligenza, ben diversa dall'esercitare i propri diritti.

Non si vuole precludere l'attività di controllo dei condòmini, si vuole che cessino degli abusi.

esattamente!

 esercitazione del diritto ed eccedenza di esso sono spesso  divise da una linea sottilissima e marcarla è semplicissimo.

Nel caso preposto, i condomini hanno già varcato tale confine da tempo.

Modificato da Fladimiro71
Danielabi dice:

Mi sembra ovvio, anche perchè l'ho scritto piu' sopra, che i condòmini debbano essere supportati da persone competenti e altrettanto ovvio che possano verificare lo stato di avanzamento lavori.

Ma cio' di cui si lamenta l'opener è una sorta di presa d'assalto alla diligenza, ben diversa dall'esercitare i propri diritti.

Non si vuole precludere l'attività di controllo dei condòmini, si vuole che cessino degli abusi.

Dispositivo dell'art. 637 Codice Penale

Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio → Capo I - Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone

Chiunque senza necessità entra [633](1) nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo(2) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.

Note

(1) La mancanza della necessità sottolinea l'arbitrarietà della condotta, che dunque non sarà perseguibile qualora questa sia sorretta da un'obiettiva giustificazione.

(2) Viene considerato integrato il reato in esame qualora la condotta sia posta in essere nei confronti di un fondo che risulta delimitato da cartelli di avvertimento o simili.

 

Di conseguenza: avvertire i rompi.... e/o chiamare un semplice vigile urbano che accerti il reato!

Il vigile urbano (da esperienza diretta) sosterrà che non ha alcun potere in proprietà privata.

"Avvertire" non serve (altra diretta esperienza, e non solo mia...)

Danielabi dice:

Il vigile urbano (da esperienza diretta) sosterrà che non ha alcun potere in proprietà privata.

"Avvertire" non serve (altra diretta esperienza, e non solo mia...)

Be' provi a spiegare al vigile urbano in cosa può incorrere non intervenendo in caso di reato in fieri! Cioè il vigile affermerebbe che se si  stà compiendo un reato (es. furto o peggio) in una proprietà privata lui non può intervenire perchè non può accedere alla proprietà privata!?  

tutt'al più, ma proprio per esercizio scolastico, si potrebbe ipotizzare una violenza privata, nel senso che colui che entra in cantiere non autorizzato, di fatto impedisce la normale e serena esecuzione del lavoro.

e sempre scoasticamente parlando chiami la polizia o i cc. non i vigili urbani, perché sarebbe un vero e proprio reato contro la persona.

sono certo che l'unica è trovare modo e maniera di parlare.

Modificato da enrico dimitri
claudioalp dice:

Chiunque senza necessità entra [633](1) nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo(2) è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.

per me questa norma non può essere applicata nel senso che il condomino è "propritario del fondo" si dovrebbe intervenire per la violazionw sulle norme di sicurezza del cantiere.

 

Antonio

claudioalp dice:

Cioè il vigile affermerebbe che se si  stà compiendo un reato (es. furto o peggio) in una proprietà privata lui non può intervenire perchè non può accedere alla proprietà privata!?  

questa dovrebbe essere competenza della Polizia di Stato o Carabinieri. i vigili sono per cose burocratiche comunali.

o meglio i vigili possono intervenire per i reati da te accennati, ma solo se è strettamente necessario o in aiuto alle altre forze dell'ordine

Antonio

Modificato da Molinodoppio
Molinodoppio dice:

per me questa norma non può essere applicata nel senso che il condomino è "propritario del fondo" si dovrebbe intervenire per la violazionw sulle norme di sicurezza del cantiere.

 

Antonio

questa dovrebbe essere competenza della Polizia di Stato o Carabinieri. i vigili sono per cose burocratiche comunali.

o meglio i vigili possono intervenire per i reati da te accennati, ma solo se è strettamente necessario o in aiuto alle altre forze dell'ordine

Antonio

Provi ad insultare un vigile urbano... e vedrà che reato compie, altro che son per cose burocratiche comunali!

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