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arancello

Lavori di intonaci e e tinteggiatura pareti esterne condomino

Gentilissimi,

Pongo le seguenti domande :

1) E' sufficiente la CIL peri i lavori in oggetto?

2)Per aver diritto alle detrazioni fiscali del 50%, tutti i condomini devono effettuare

bonifico fiscale?

3)Se alcuni di essi effettuano bonifico ordinario possono fruire delle detrazioni fiscali?

4)Possono ,quest'ultimi, ritrattare con la stessa banca per ottenere il bonifico fiscale?

cordialmente arancello

PAGAMENTO MEDIANTE BONIFICO

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale,

da cui risultino:

causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 bis del Dpr 917/1986)

codice fiscale del beneficiario della detrazione (nel caso specifico nome del condonio e C.F. del condoninio - i condomini versano quota parte in banca ,fondo speciale, con trattenuta fiscale - )

codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.(specifica fattura per fine lavori e bonifico per saldo a favore impresa). Trattasi di condominio di 6 unità autogestito.Ringraziando saluto.arancello

Ribadisco che ogni condomino deve versare la sua quota all'amministratore il quale, mediante bonifico parlante, penserà a pagare la ditta per i lavori. Alla fine rilascerà l'attestazione di quanto ciascuno ha versato; sarà compito di ciascun condomino provvedere nella sua dichiarazione a chiedere della detrazione prevista.

la detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione funziona cosi:

 

siete in 10 condomini e dovete pagare 400 euro a testa per ridipingere esternamente il condominio?

 

versate i vostri 400 euro nel c/c del condominio con un semplice bonifico

 

poi l'amministratore farà alla ditta che ha fatto la dipintura, un bonifico apposito (le home banking lo prevedono gia).. e poi a fine anno vi darà la pezza giustificativa dove dice che nell'anno x son stati svolti lavori di dipintura con la ditta y partiva iva bla bla bla, per un totale di euro 4 mila euro cosi riparti : lista di nomi con accanto la quota pagata..

 

solo chi ha pagato entro il 31/12 beneficerà della detrazione in sede di 730 l'anno successivo

 

per la comunicazione inizio lavori ecc.. solitamente si arrangiano le ditte, nel preventivo son compresi anche i costi di burocrazia

la detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione funziona cosi:

 

siete in 10 condomini e dovete pagare 400 euro a testa per ridipingere esternamente il condominio?

 

versate i vostri 400 euro nel c/c del condominio con un semplice bonifico

 

poi l'amministratore farà alla ditta che ha fatto la dipintura, un bonifico apposito (le home banking lo prevedono gia).. e poi a fine anno vi darà la pezza giustificativa dove dice che nell'anno x son stati svolti lavori di dipintura con la ditta y partiva iva bla bla bla, per un totale di euro 4 mila euro cosi riparti : lista di nomi con accanto la quota pagata..

 

solo chi ha pagato entro il 31/12 beneficerà della detrazione in sede di 730 l'anno successivo

 

per la comunicazione inizio lavori ecc.. solitamente si arrangiano le ditte, nel preventivo son compresi anche i costi di burocrazia

attenzione che non è così.

può usufruire della detrazione chi versa la sua quota entro il termine utile per la dichiarazine dei redditii, non entro il 31 dicembre

 

" ... Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete conriferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione delcondominio.In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. ... ".

 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf

la detrazione del 50% per lavori di ristrutturazione funziona cosi:

 

siete in 10 condomini e dovete pagare 400 euro a testa per ridipingere esternamente il condominio?...

In questo caso specifico l'esempio non è di aiuto perchè nel post n. 3 arancello scrive che trattasi di condominio di 6 unità autogestito (senza amministratore) e non ha neanche specificato se il condominio è in possesso del codice fiscale.

L'agenzia delle Entrate a volte smentisce se stessa e questo è proprio uno di quei casi.

Se prima era necessario richiedere il codice fiscale anche per i condominii fino a 8 condòmini, pare che ora non sia più necessario.

Il cambio di rotta è stato indicato nella circolare 3/E del 2 marzo 2016 in cui è scritto:

 

... nel presupposto che il pagamento sia stato effettuato mediante l’apposito bonifico bancario/postale e che, quindi, non vi sia stato pregiudizio al rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane Spa dell’obbligo di operare la ritenuta disposta dall’art. 25 del D.L. n. 78 del 2010 all’atto dell’accredito del pagamento, si può ritenere che non sia necessario acquisire il codice fiscale del condominio nelle ipotesi in cui i condòmini, non avendo l’obbligo di nominare un amministratore, non vi abbiano provveduto. In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di un condominio minimo, per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il relativo bonifico. Naturalmente il contribuente è tenuto, in sede di controllo, a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio, e, se si avvale dell’assistenza fiscale, è tenuto ad esibire ai CAF o agli intermediari abilitati,oltre alla documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione, una autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.Devono ritenersi superate, pertanto, le indicazioni fornite con la circolare n. 11/Edel 2014 e con la risoluzione n.74/E del 2015, salvi restando i comportamenti già posti in essere in attuazione di tali documenti di prassi...

Nel caso specifico, meglio consultare un commercialista chiarendo se il condominio è in possesso di un codice fiscale o meno

chiedo scusa non avevo letto essere uno condominio privo di amministratore..

 

ne approfitto per chiedere una cosa

 

lavori fatti nel 2016, 8 condomini su 10 pagano la loro quota entro il 31/12/2016 e due no (esempio)

 

l'amministratore invierà a 8 condomini il foglio attestante il loro regolare pagamento, per poi poter nel 2017 detrarre le spese in sede di dichiarazione dei redditi

i due che non han versato le loro quote? se pagano nel 2017 avranno il foglio dell'amministratore in quell'anno? fa fede la data di pagamento del bonifico dei lavori, quindi se pagati nel 2016 e la legge diceva "sgravi al 50%" resta valido quello?

chiedo scusa non avevo letto essere uno condominio privo di amministratore..

 

ne approfitto per chiedere una cosa

 

lavori fatti nel 2016, 8 condomini su 10 pagano la loro quota entro il 31/12/2016 e due no (esempio)

 

l'amministratore invierà a 8 condomini il foglio attestante il loro regolare pagamento, per poi poter nel 2017 detrarre le spese in sede di dichiarazione dei redditi

i due che non han versato le loro quote? se pagano nel 2017 avranno il foglio dell'amministratore in quell'anno? fa fede la data di pagamento del bonifico dei lavori, quindi se pagati nel 2016 e la legge diceva "sgravi al 50%" resta valido quello?

l'amministratore non deve certificare quanto i condomini hanno versato, bensì quanto da lui (condominio) è stato bonificato al fornitore.

se tutti dovevano pagare 200 (ad esempio) e solo 8 versano nelle casse condominiali, l'amministratore potrà evidentemente versare all'impresa quanto ha in cassa per quel lavoro.

quindi bonificherà all'impresa 1600 euro.

la certificazione conterrà la ripartizione millesimale di questi 1600 euro bonificati (ripartiti su tutti i condomini, virtuosi e non).

ogni condomino, responsabile individualmente verso il fisco, se sussistono i presupposti porterà quella quota in detrazione.

i presupposti sono quelli di aver versato al condominio quanto di propria competenza entro la data limite della dichiarazione dei redditi (vedi mio post #6).

è evidente che il virtuoso, avendo versato più di quanto speso sarà contabilmente a credito e quando i morosi avranno versato anche loro i rimanenti 400 euro (magari l'anno successivo) l'amministratore bonificherà il resto all'impresa, farà per l'anno successivo un'altra certificazione e così i virtuosi porteranno in detrazione anche l'altra quota parte del versato.

i morosi hanno solo rotto i cosiddetti e hanno fatto ritardare di un anno il recupero ai virtuosi.

 

quindi per lavori fatti nel 2016, chi pagherà la propria quota (benchè non spesa) entro il 31 luglio 2017 potrà portare in detrazione (nel 2017 per redditi 2016) la quota millesimale che l'amministratore nei primi mesi del 2017 avrà certificato a tutti per quanto bonificato all'impresa nel 2016.

 

l'amministratore invierà a 8 condomini il foglio attestante il loro regolare pagamento, per poi poter nel 2017 detrarre le spese in sede di dichiarazione dei redditi...

Non è proprio così.

L'amministratore non deve certificare il regolare pagamento dei condòmini.

L'amministratore deve specificare la somma totale bonificata dal CONDOMINIO che potrà essere portata in detrazione pro/quota da TUTTI quelli che sono in regola con i pagamenti.

Anche quelli che non hanno pagato entro il 31 dicembre 2016, se pagano entro il termine della dichiarazione dei redditi 2017, potranno portare in detrazione la loro quota su quanto bonificato dal condominio al fornitore entro il 31/12/2016.

l'amministratore non deve certificare quanto i condomini hanno versato, bensì quanto da lui (condominio) è stato bonificato al fornitore.

se tutti dovevano pagare 200 (ad esempio) e solo 8 versano nelle casse condominiali, l'amministratore potrà evidentemente versare all'impresa quanto ha in cassa per quel lavoro.

quindi bonificherà all'impresa 1600 euro.

la certificazione conterrà la ripartizione millesimale di questi 1600 euro bonificati (ripartiti su tutti i condomini, virtuosi e non).

ogni condomino, responsabile individualmente verso il fisco, se sussistono i presupposti porterà quella quota in detrazione.

i presupposti sono quelli di aver versato al condominio quanto di propria competenza entro la data limite della dichiarazione dei redditi (vedi mio post #6).

è evidente che il virtuoso, avendo versato più di quanto speso sarà contabilmente a credito e quando i morosi avranno versato anche loro i rimanenti 400 euro (magari l'anno successivo) l'amministratore bonificherà il resto all'impresa, farà per l'anno successivo un'altra certificazione e così i virtuosi porteranno in detrazione anche l'altra quota parte del versato.

i morosi hanno solo rotto i cosiddetti e hanno fatto ritardare di un anno il recupero ai virtuosi.

 

quindi per lavori fatti nel 2016, chi pagherà la propria quota (benchè non spesa) entro il 31 luglio 2017 potrà portare in detrazione (nel 2017 per redditi 2016) la quota millesimale che l'amministratore nei primi mesi del 2017 avrà certificato a tutti per quanto bonificato all'impresa nel 2016.

mi son perso:...se io amministratore ho versato alla ditta 1600 euro, risultato dei versamenti pro quota di 8 condomini su 10... 8 condomini dovranno avere il diritto alla detrazione e 2 no (post 6: " la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi"..)

 

quei due condomini che han causato ritardi nei pagamenti, insoluti con la ditta ecc..

 

quando verseranno la loro quota, l'amministrare salderà il totale alla ditta, e certificherà (per quell'anno fiscale) che son stati pagati 400 euro alla dita (per fattura xy del 2016) ..

Non è proprio così.

L'amministratore non deve certificare il regolare pagamento dei condòmini.

L'amministratore deve specificare la somma totale bonificata dal CONDOMINIO che potrà essere portata in detrazione pro/quota da TUTTI quelli che sono in regola con i pagamenti.

Anche quelli che non hanno pagato entro il 31 dicembre 2016, se pagano entro il termine della dichiarazione dei redditi 2017, potranno portare in detrazione la loro quota su quanto bonificato dal condominio al fornitore entro il 31/12/2016.

facciamo un esempio:

 

10 condomini.. lavori di rifacimento prospetto esterno / pro quota 2000 euro (20 mila euro totali)

 

1 luglio 2016 iniziano i lavori

30 agosto finiscono

 

.. passano i giorni e l'amministratore attende che i condomini versino le loro quote..

 

20 dicembre: 8 condomini han versato i loro 2000 euro ... 2 no

cosa succede?

 

1) al 31/12/2016 :l'amministratore compila il foglio con scritto che il 20 dicembre è stato effettuato bonifico per ristrutturazione per fattura da 20 mila euro e son stati versati alla dita 16 mila.. sotto mette i nomi dei condomini con scritto le quote che dovevano pagare, e chi ha versato e chi no

 

2) l'amministratore attende ancora mesi, fino all'avvicinarsi della scadenza della dichiarazione dei redditi, luglio 2017 sperando che altri condomini versino soldi che lui poi bonificherà alla ditta..e in caso positivo compila l'attestazione per la dichiarazione dei redditi

 

3) l'amministratore scrive che al 20 dicembre son stati versati alla ditta 16 mila per una fattura di lavori da 20 mila euro..e sotto scrive semplicemente la lista dei nomi dei condomini con la loro quota di spettanza, senza indicare chi ha effettivamente versato o meno... quindi in sostanza divide i 16 mila euro versati per 10 condomini: 1600 euro di detrazione a testa

 

poi se gli altri 2 morosi versano bene, seno' chi era in regola con la sua quota (2000) non potrà chiedere in sede di dichiarazione dei redditi il totale (2000) ma solo i 1600, finchè i 2 morosi non pagano..

 

minto 11.18: "il sig. ferrari che non ha versato nulla, non beneficerà di alcune detrazione"

mi son perso:...se io amministratore ho versato alla ditta 1600 euro, risultato dei versamenti pro quota di 8 condomini su 10... 8 condomini dovranno avere il diritto alla detrazione e 2 no (post 6: " la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi"..)

 

quei due condomini che han causato ritardi nei pagamenti, insoluti con la ditta ecc..

 

quando verseranno la loro quota, l'amministrare salderà il totale alla ditta, e certificherà (per quell'anno fiscale) che son stati pagati 400 euro alla dita (per fattura xy del 2016) ..

i 1600 euro saranno ripartiti su TUTI e 10 i condomini cioè 160 euro cadauno (ad esempio).

i virtuosi potranno portare in detrazione 80 euro in 10 anni perchè hanno versato quanto loro attribuito (addirittura di più).

i morosi non potranno portare in detrazione nulla poichè non hanno versato (soprassediamo per un momento che potrebbero farlo se versano entro il 31 luglio).

facciamo un esempio:

 

10 condomini.. lavori di rifacimento prospetto esterno / pro quota 2000 euro (20 mila euro totali)

 

1 luglio 2016 iniziano i lavori

30 agosto finiscono

 

.. passano i giorni e l'amministratore attende che i condomini versino le loro quote..

 

20 dicembre: 8 condomini han versato i loro 2000 euro ... 2 no

cosa succede?

 

1) al 31/12/2016 :l'amministratore compila il foglio con scritto che il 20 dicembre è stato effettuato bonifico per ristrutturazione per fattura da 20 mila euro e son stati versati alla dita 16 mila.. sotto mette i nomi dei condomini con scritto le quote che dovevano pagare, e chi ha versato e chi no

 

2) l'amministratore attende ancora mesi, fino all'avvicinarsi della scadenza della dichiarazione dei redditi, luglio 2017 sperando che altri condomini versino soldi che lui poi bonificherà alla ditta..e in caso positivo compila l'attestazione per la dichiarazione dei redditi

 

3) l'amministratore scrive che al 20 dicembre son stati versati alla ditta 16 mila per una fattura di lavori da 20 mila euro..e sotto scrive semplicemente la lista dei nomi dei condomini con la loro quota di spettanza, senza indicare chi ha effettivamente versato o meno... quindi in sostanza divide i 16 mila euro versati per 10 condomini: 1600 euro di detrazione a testa

 

poi se gli altri 2 morosi versano bene, seno' chi era in regola con la sua quota (2000) non potrà chiedere in sede di dichiarazione dei redditi il totale (2000) ma solo i 1600, finchè i 2 morosi non pagano..

 

minto 11.18: "il sig. ferrari che non ha versato nulla, non beneficerà di alcune detrazione"

1)se il bonifico è di 16000 dubito che la fattura sia per 20000 ...

non si mette chi ha pagato e chi no, non c'entra nulla.

mette la ripartizione millesimale per tutti di quei 16000 bonificati.

2) l'amministratore può anche aspettare a fare la certificazione, ma anche se qualcuno paga nel 2017, il bonificato per cui spetta la detrazione sarà sempre quello del 2016 e cioè 16000. è il condomino che in questo caso potrà portare in detrazione la sua quota: per l'amministratore non cambia nulla: nel 2016 ha bonificato 16000

 

3) ok.

 

esatto, proprio così.

chi non ha versato nulla non potrà detrarre i suoi 160 euro (anzi, 1/10 del 50% ...).

e questo deve saperlo il condomino/contribuente perchè è uno dei presupposti per accedere alle detrazioni (" ... la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. ... ")

 

p.s. sai che addirittura non possono iniziare i lavori se non ci sono i soldini ...

mi son perso:...se io amministratore ho versato alla ditta 1600 euro, risultato dei versamenti pro quota di 8 condomini su 10... 8 condomini dovranno avere il diritto alla detrazione e 2 no (post 6: " la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi"..)

 

quei due condomini che han causato ritardi nei pagamenti, insoluti con la ditta ecc..

 

quando verseranno la loro quota, l'amministrare salderà il totale alla ditta, e certificherà (per quell'anno fiscale) che son stati pagati 400 euro alla dita (per fattura xy del 2016) ..

la quota a lui imputabile è la ripartizione per millesimi di quanto bonificato all'impresa: se la versa entro i limiti può detrarla ...: ma sempre la sua quota di "speso".

1) ci son vari casi in mezzo, è vero che bisognerebbe avere tutti i soldi prima di fare i lavori, quindi teoricamente i lavori costano 20 mila e l'amministratore prima che inizino i lavori dovrebbe avere 20 mila..ma per tanti motivi, puo' essere che la cosa non sia cosi (si decide che i versamenti seguiranno lo stato avanzamento lavori, o i lavori son cosi urgenti che si iniziano e basta.. ecc..ecc..)

quindi puo' essere che entro il 31/12 l'amministratore abbia incassato solo 16 mila euro su 20 mila, e intanto bonifichi quelli alla ditta, man mano che ne arriveranno altri (si spera) provvederà a fare altri bonifici

 

nel link

 

dal minuto 11.00 in poi la ragazza di danea, spiega che le certificazioni che il programma fa uscire, indicano condomino per condomino, quanto han versato e quindi quanto potranno chiedere al commercialista di portare in detrazione..

 

minuto 11.14 "il sig. Ferrari non ha versato nulla e non beneficerà di alcuna detrazione"

1) ci son vari casi in mezzo, è vero che bisognerebbe avere tutti i soldi prima di fare i lavori, quindi teoricamente i lavori costano 20 mila e l'amministratore prima che inizino i lavori dovrebbe avere 20 mila..ma per tanti motivi, puo' essere che la cosa non sia cosi (si decide che i versamenti seguiranno lo stato avanzamento lavori, o i lavori son cosi urgenti che si iniziano e basta.. ecc..ecc..)

quindi puo' essere che entro il 31/12 l'amministratore abbia incassato solo 16 mila euro su 20 mila, e intanto bonifichi quelli alla ditta, man mano che ne arriveranno altri (si spera) provvederà a fare altri bonifici

 

nel link

 

dal minuto 11.00 in poi la ragazza di danea, spiega che le certificazioni che il programma fa uscire, indicano condomino per condomino, quanto han versato e quindi quanto potranno chiedere al commercialista di portare in detrazione..

 

minuto 11.14 "il sig. Ferrari non ha versato nulla e non beneficerà di alcuna detrazione"

che il sig. ferrari (che non ha versato nulla) non beneficerà di alcuna detrazione è certo.

ma il sig. castolso, che ha versato 300 euro, potrà portarli tutti in detrazione solo se la sua quota millesimale di quanto bonificato è pari o superiore ai 300 euro versati.

se la sua quota di bonificato è inferiore a quanto da lui versato, potrà portare in detrazione solo la quota millesimale del bonificato.

faccio un esempio: vai dal dentista e ti fai fare un preventivo. 2000 euro.

sono un bel po' e decidi di metter da parte 400 euro al mese.

dopo 5 mesi vai dal dentista e lui ti fattura per 1800.

cosa pensi di poter portare in detrazione: il pagato (1800: vedi quanto pagato dal condominio all'impresa) o quanto hai messo da parte (2000: vedi quanto versato al condominio) ?

hai messo via 2000, hai pagato 1800, 200 ti restano in cassa magari per visite successive che detrarrai magari l'anno dopo in base alle fatture dell'anno dopo senza metter via ulteriori denari.

 

poi, per carità non mi sogno di contestare nulla a danea, ma non dice chiaramente ciò che dice l'agenzia delle entrate: " ... la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a luiimputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata alcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. ... ".

la quota a lui imputabile, mi ripeto e mi scuso, è quella della ripartizione millesimale di quanto "speso", non di quanto "versato".

minuto 11.14 "il sig. Ferrari non ha versato nulla e non beneficerà di alcuna detrazione"

Lascia perdere cosa dice Danea da un punto di vista contabile e tieni presente cosa dice A.d.E.

 

La risposta corretta sarebbe stata:

 

"il sig. Ferrari nel 2015 non ha versato nulla e non beneficerà di alcuna detrazione se nulla verserà nella cassa del condominio entro il termine della dichiarazione dei redditi 2015 (30 settembre 2016 per la presentazione del mod. UNICO 2015).

Il Sig. Ferrari, pur non avendo versato nulla nell'anno 2015, avrà diritto a portare in detrazione la minor somma tra quanto da lui effettivamente versato al condominio e quanto a lui imputabile pro/quota sull'effettivo bonificato dal condominio al fornitore, purchè versi al condominio tale somma entro il termine della propria dichiarazione dei redditi"

 

Ecco perchè io consiglio di certificare a TUTTI (anche ai morosi) solo l'importo bonificato dal condominio sul quale ciascuno ha diritto a portare in detrazione la propria quota millesimale se è in regola con i pagamenti.

Poi quello che ogni condòmino dichiara nella propria dichiarazione dei redditi lo fa a proprio rischio e se dichiara senza aver versato ne risponderà in proprio.

allora sto punto, senza mettere liste dei condomini o altro, avrebbe più senso che l'amministratore faccia un foglio con scritto che nel corso del 2015 son stati fatti bonifici per euro (quello che è) alle ditte x - y -z ...

 

poi ogni condomino va dal proprio commercialista il quale dovrebbe chiedere la copia del bonifico fatto da lui nel 2015 per lavori straordinari, verso il conto del condominio, e quello si potrà detrarre..

 

ps: portate pazienza ma è un po' macchinoso da capire... grazie mille

allora sto punto, senza mettere liste dei condomini o altro, avrebbe più senso che l'amministratore faccia un foglio con scritto che nel corso del 2015 son stati fatti bonifici per euro (quello che è) alle ditte x - y -z ...

Infatti, Dolores consiglia:

 

OGGETTO: Dichiarazione ai fini dei benefici fiscali di cui all'art. 16 bis del TUIR -comma 1 del DPR del 22 dicembre 1986, n. 917.-

Il sottoscritto ********, n.q. di Amministratore p.t. del Condominio ******, sito in ******, alla Via *******, (Codice Fiscale*****) dichiara che il condòmino *******, nato a ******* in data ****** C.F. ******* ha diritto alla detrazione fiscale di cui all'art. 16 bis del Tuir, sulla somma di € ****** interamente versata nell'anno 2015 per spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia concernenti parti comuni dell’edificio condominiale.

Si dichiara inoltre che tutti i pagamenti sono stati effettuati tramite bonifico e che tutta la relativa documentazione è custodita nell'archivio dell’amministrazione condominiale e rimane a disposizione degli Uffici finanziari a semplice richiesta per le eventuali verifiche e controlli.

Data............... Firma amministratore..................

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/richiesta-di-modello-fac-simile-di-detrazione-fiscale-50-72808/

allora sto punto, senza mettere liste dei condomini o altro, avrebbe più senso che l'amministratore faccia un foglio con scritto che nel corso del 2015 son stati fatti bonifici per euro (quello che è) alle ditte x - y -z ...

 

poi ogni condomino va dal proprio commercialista il quale dovrebbe chiedere la copia del bonifico fatto da lui nel 2015 per lavori straordinari, verso il conto del condominio, e quello si potrà detrarre..

ps: portate pazienza ma è un po' macchinoso da capire... grazie mille

porta anche tu pazienza ...

non c'entra nulla la copia del bonifico fatto verso il conto del condominio ...

non si potrà detrarre quello tout-court ...

si potrà detrarre la quota millesimale che spetta in base a quanto BONIFICATO dal condominio all'impresa.

questa quota può essere detratta se il condomino ha versato la sua quota entro il limite della dichiarazione dei redditi.

giusta la prima parte della tua considerazione: l'amministratore certifica il totale di quanto bonificato all'impresa e allega una semplice tabellina excell di ripartizione di quella cifra per tutti i condomini.

cho è in condizioni di poter detrarre lo fa, chi non è in condizioni non lo fa o se lo fa è un suo problema, non dell'amministratore (non ha mica dichiarato il falso)

ho chiesto al commercialista adesso e mi ha detto:

 

lavori per 20 mila euro, 10 mila pagati entro il 31/12/2016

 

fai una lista di tutti i condomini con gli importi versati da ognuno di essi entro quella data, e quella potranno nella dichiarazione dei redditi detrarsi.. (ho versato entro il 31/12 la mia quota che era di 1000 euro.. quella mi spetta al 50% o quello che è)

 

chi paga in ritardo, febbraio 2017.. potrà nel 2018 portarli in detrazione con l'aliquota che nel 2017 era prevista.. fa fede il pagamento (principio di cassa)

 

se uno non paga, certifico che non ha versato nulla e nulla si potrà scalare dalle tasse

ho capito leggendo altri post:

 

per lavarsene le mani e non entrare in calcoli che se errati genererebbero problemi, l'amministratore scrive che nel 2016 son stati fatti bonifici per

 

1000 euro ditta "edil restuari"

20 mila euro ditta "muro novo"

500 ditta "dipingi bene"

 

senza inserire nomi dei condomini o altro.. bel foglio uguale per tutti.. poi ogni condomino sa quanto ha versato e se la vede col commercialista..

 

anche nel caso di lavori parziali, esempio: dipintura scale di un civico solo e lavori del cappotto (tutto il condominio)

 

io caccio tutto nello stesso foglio, poi ogni condomino in "cuor suo" sa che bonifici ha fatto in quell'anno a me amministratore per i vari lavori per cui era chiamato a pagare..e tali importi dirà al commercialista di detrarsi

si forse alla fine (grazie per la pazienza) è meglio cosi...evito di elencare condomini o altro... ognuno si arrangia..

 

sperando di non ricevere decine di chiamate da commercialisti e caf perchè i condomini non sanno la loro quota esatta di spettanza

ho chiesto al commercialista adesso e mi ha detto:

 

lavori per 20 mila euro, 10 mila pagati entro il 31/12/2016

 

fai una lista di tutti i condomini con gli importi versati da ognuno di essi entro quella data, e quella potranno nella dichiarazione dei redditi detrarsi.. (ho versato entro il 31/12 la mia quota che era di 1000 euro.. quella mi spetta al 50% o quello che è)

 

chi paga in ritardo, febbraio 2017.. potrà nel 2018 portarli in detrazione con l'aliquota che nel 2017 era prevista.. fa fede il pagamento (principio di cassa)

 

se uno non paga, certifico che non ha versato nulla e nulla si potrà scalare dalle tasse

 

al tuo commercialista è chiara questa frase ? " ... Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata a lcondominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. ...".

 

scritta sulla guida dell'agenzia delle entrate ?

 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...i_edilizie.pdf

 

domandati cosa c'entra il versamento del condomino sul c/ del condominio.

augurati che non ti versino nulla fino a settembre 2016.

se vuoi, fai come dice il tuo commercialista ...

qui ti sono state date tutte le spiegazioni sulla questione.

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