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raff1958

Lavori a seguito ordinanza comunale

Salve vorrei sapere se a seguito di ordinanza comunale che mi intimava la messa in sicurezza della facciata di un edifico, col termine di 15 gg è necessario convocare prima l'assemblea.

saluti

Raff1958

Secondo me puoi agire visto il carattere d'urgenza e poi eventualmente riferisci in assemblea .

stavo proprio per suggerire l'urgenza ....... quindi rientra trà quelle facoltà/compiti conferiti all'amministratore di intervenire, prescindendo dall'assemblea.

Una ordinanza per la messa in sicurezza non intimerebbe un intervento entro 15 giorni..... Se occorre mettere in sicurezza d'urgenza un qualcosa o si constata che viene provveduto nell'immediato, anche tramite l'intervento dei VV.FF., oppure dovrebbe intervenire d'ufficio il Comune con rivalsa sulle spese. Quindi una ordinanza di tale tipo è una anomalia nel campo degli atti amministrativi. Si riconosce il pericolo e si concede 15 giorni per eliminarlo?.

Chi ha predisposto tale atto (responsabile del procedimento) e chi l'ha firmato (responsabile del provvedimento) dovrebbero sapere che in caso di danni a persone o cose nei 15 giorni prescritti, sono co-responsabili per non aver provveduto d'ufficio pur riconoscendo il pericolo. Dovrebbero tornare a studiarsi un pò le norme in materia......

 

Ciao

Salve vorrei sapere se a seguito di ordinanza comunale che mi intimava la messa in sicurezza della facciata di un edifico, col termine di 15 gg è necessario convocare prima l'assemblea.

saluti

Raff1958

Non ricordo dove l'ho letto, ma sicuramente in uno dei link postati in questi giorni.

Per urgenza dovrebbe essere tecnicamente impossibile convocare l'assemblea, per esempio un avviso di provvedere entro 5 giorni.

Se in 15 giorni c'è il tempo di contattare un'impresa e farsi fare un preventivo lavori, sicuramente ci sarà il tempo per convocare un'assemblea visto che la Norma dice che sono sufficienti solo 5 giorni + 2 o 3 per una raccomandata, sebbene non essendoci l'obbligo di raccomandata postale, si può spedire anche una raccomandata con corriere espresso (raccomandata 1) che sarà consegnata in un giorno.

Da considerare anche che se l'amministratore risiede nello stesso Comune di residenza, vista l'ECCEZIONALITA', con la diligenza del buon padre di famiglia potrebbe rimandare gli impegni non urgenti e potrebbe anche andare a consegnare le convocazioni brevi manu ai condòmini il giorno stesso.

Sarebbe una buona occasione per parlarne e chissà, mai dire mai, qualche condòmino potrebbe conoscere un'impresa pronta ad intervenire anche il giorno dopo la delibera assembleare.

Non ricordo dove l'ho letto, ma sicuramente in uno dei link postati in questi giorni.

Per urgenza dovrebbe essere tecnicamente impossibile convocare l'assemblea, per esempio un avviso di provvedere entro 5 giorni.

Se in 15 giorni c'è il tempo di contattare un'impresa e farsi fare un preventivo lavori, sicuramente ci sarà il tempo per convocare un'assemblea visto che la Norma dice che sono sufficienti solo 5 giorni + 2 o 3 per una raccomandata, sebbene non essendoci l'obbligo di raccomandata postale, si può spedire anche una raccomandata con corriere espresso (raccomandata 1) che sarà consegnata in un giorno.

Da considerare anche che se l'amministratore risiede nello stesso Comune di residenza, vista l'ECCEZIONALITA', con la diligenza del buon padre di famiglia potrebbe rimandare gli impegni non urgenti e potrebbe anche andare a consegnare le convocazioni brevi manu ai condòmini il giorno stesso.

Sarebbe una buona occasione per parlarne e chissà, mai dire mai, qualche condòmino potrebbe conoscere un'impresa pronta ad intervenire anche il giorno dopo la delibera assembleare.

 

La messa in sicurezza d'urgenza non può mai prevedere un termine, è una assurdità. L'ordinanza è quindi un evidente errore amministrativo. Per prevedere un termine dovrebbe essere una intimazione a ripristinare il decoro in base al Regolamento Comunale, ad adeguarsi a norme, a conformare la facciata a quanto previsto da Piani Urbanistici, ecc.. ma non certamente per motivi di sicurezza. Ciò che ha scritto il funzionario del Comune è illogico e comporta alte responsabilità proprio da parte di chi l'ha emessa.

 

Ciao

Non conosciamo in dettaglio nè la gravità ne l'entità dei danni che recono il pericolo.

Ad esempio, e solo ad esempio: potrebbe essere un cornicione in un tratto di 1 m che è in condizioni di rischio di crollo.

 

allora sarebbe giustificato sia il pericolo sia l'intimazione dei tempi indicati, sia le modalità non impeccabili che hanno generato il provvedimento ........ in 15 gg, 1 m di cornicione si ripara o almeno lo si mette in sicurezza.

Ceto possiamo fare solo ipotesi!

Non conosciamo in dettaglio nè la gravità ne l'entità dei danni che recono il pericolo.

Ad esempio, e solo ad esempio: potrebbe essere un cornicione in un tratto di 1 m che è in condizioni di rischio di crollo.

 

allora sarebbe giustificato sia il pericolo sia l'intimazione dei tempi indicati, sia le modalità non impeccabili che hanno generato il provvedimento ........ in 15 gg, 1 m di cornicione si ripara o almeno lo si mette in sicurezza.

Ceto possiamo fare solo ipotesi!

No Marcanto, nell'ambito del potere di Ordinanza, se sussiste il pericolo per le persone non deve essere mai previsto un termine altrimenti non si riconosce conseguentemente la necessità della messa in sicurezza. E' indifferente l'entità fisica dell'oggetto dell'Ordinanza, perché è la motivazione dell'atto che conta.

Si chiamano appunto "Ordinanze contingibili e urgenti" perché devono riportare l'impossibilità di differire l'intervento ad altra data, ovvero riconoscono la necessità di un intervento nel minor tempo possibile per la messa in sicurezza di persone e cose.

Sono provvedimenti di competenza del Sindaco (art. 50 - 54 D.Lgs 267/2000) o del Prefetto (art. 2 del TULPS) ma troppo spesso si trovano provvedimenti a firma di un Responsabile del provvedimento (Dirigente o P.O.) che pone un termine arbitrario, senza conoscere cosa recita veramente la norma e quindi emana un provvedimento non di competenza e pure errato.

E' da tenere inoltre presente che una Ordinanza di tale tipo dovrebbe prevedere la "messa in sicurezza" che non significa necessariamente eseguire i lavori ma potrebbe anche essere sufficiente recintare l'area o eliminare solo le parti pericolanti senza dover eseguire lavori di ripristino complessivi.

 

Nel caso in questione è stata sbagliata la motivazione perché, supponiamo, che anche un solo frammento o per piccolo che sia l'elemento oggetto dell'Ordinanza, provochi il ferimento o peggio la morte di una persona, come la mettiamo?. Sussisteva il pericolo e si è lasciato lì per 15 giorni?. E chi lo dice che il pericolo era "sospeso" per tali 15 giorni ovvero che per tale periodo il pericolo era cessato?.

Inoltre la "messa in sicurezza" non dovrebbe prevedere lavori oltre quelli necessari per garantire l'incolumità di persone o cose e quindi cosa c'entra rifare parti dell'edificio?.

L'Ordinanza è illogica nella sostanza e nella forma ed in caso di danni a cose o persone vorrei proprio vedere cosa sostiene il Responsabile del provvedimento davanti al giudice.....

Ciao

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